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Armi del passato o del futuro? PDF Stampa E-mail
Mistero - Mistero
Scritto da Andrea Governi   
Martedì 29 Luglio 2014 00:00

Ancora una volta la storia ufficiale è da riscrivere. Viviamo in un periodo in cui una piccola elite di studiosi cerca di oltrepassare il muro di ostilità su cui è scritta la storia del passato. Non si conosce il motivo per cui gli storiografi avrebbero raccontato i fatti del passato secondo uno schema arbitrario e pattizio. Tuttavia oggi, studi e ricerche approfonditi si stanno sforzando di decriptare documenti, tra cui molti tenuti segreti, che potrebbero riscrivere la storia dell’umanità sul pianeta Terra.


La conseguenza di poter prendere in considerazione i fatti del passato secondo un’interpretazione diversa potrebbe avere delle ripercussioni sulle grandi religioni, sulla sociologia e sulla politica dei vari paesi. E’ forse questo il motivo per cui sarebbe stato più opportuno creare la storia anziché raccontarla fedelmente? Esistono forse delle concentrazioni di potere che hanno permesso che nel tempo esclusivamente  alcuni soggetti  ricoprissero ruoli di potere e prestigio, quegli stessi che oggi si oppongono  con veemenza all’idea che il passato sia da riscrivere, trincerandosi dietro l’antiscientificità di concetti nati da studi ed analisi seri?
La riscrittura della storia dell’uomo, per alcuni versi, prende in considerazione la possibilità di una civiltà umana evoluta vissuta precedente alla nostra e che con essa avrebbe convissuto per diverso tempo. Abbandonando la teoria evoluzionistica, che sarebbe fallace per la mancanza della scoperta dell’anello di congiunzione tra la scimmia e l’homo sapiens, è preso in seria considerazione l’intervento di un elemento esterno che ha reso gli uomini ciò che sono. L’alito di Dio che donò vita al primo uomo, Adamo, fatto a Sua immagine e somiglianza (o a loro immagine e somiglianza) sarebbe secondo la scienza un artificio tramite il quale gli scrittori della Bibbia spiegarono l’inizio dell’umanità.
Alla base di tutto vi è, infatti, il concetto di Dio. Ancora oggi noi non sappiamo niente di Dio, possiamo soltanto balbettare su chi sia, ma non siamo pronti a poter dare una spiegazione ufficiale, essendo la nostra mente ed i nostri sensi umani  limitati e relegati a vivere nell’ignoranza di un concetto non assimilabile da cui nasce il sentimento della fede.
Per quanto la religione Ebraica si basi sul concetto di un Dio che materialmente interagisce con il suo popolo eletto, un Dio invisibile ( ancora oggi non rappresentabile in nessuna forma) ed inguardabile che tuttavia aveva un dialogo diretto ed inequivocabile, dimostrandosi talvolta acceso d’ira o misericordioso, la religione Cristiana si basa sul Dio rivelato attraverso le sembianze umane di Cristo.
Questi concetti sono oggettivamente difficili da comprendere se non si è muniti, prima di tutto, di una forte fede e di un minimo di conoscenza  teologica.
Non necessariamente chi si pone delle domande deve sentirsi un blasfemo o un infedele, anche perché chi veramente ha fede nella religione di appartenenza, fa sempre ritorno a casa.
Molti tra coloro i quali si occupano dello studio di una storia alternativa, credono che Dio o  gli Dei del passato, dei poemi epici, dei testi sacri, delle opere d’arte in generale, siano stati intelligenze extraterrestri. La stessa religione Raeliana si basa sulla rivelazione che l’umanità sia stata creata dall’ingegneria genetica di esseri di un altro pianeta.
Questo potrebbe sembrare inconcepibile e risibile tuttavia, chi è dotato di buon senso critico, non può fare altro che porsi delle domande.
Una domanda, per esempio, può essere come mai nel Mahabharata, uno dei più importanti testi sacri della religione induista, scritto tra 1500 e 3000 anni fa, siano dettagliatamente descritti velivoli che in quel periodo storico non sarebbero neppure dovuti appartenere alle menti dalla più fervida fantasia.
I testi sacri indiani non si limitano alla descrizione d’ interventi dall’alto di dischi volanti, di carri di fuoco (Vimana) dei quali esistono ritratti inequivocabili e descrizioni tecniche, di divinità che abitavano in città celesti sospese nel cielo; parlano espressamente di un periodo in cui vi era una vera e propria comunione tra divinità (aliene) e gli uomini.
E’ sorprendente come gli autori del Mahabharata, seppur appartenenti all’età del bronzo, abbiano potuto descrivere armi che sembrerebbero appartenere ai giorni nostri, armi atomiche e batteriologiche: “ Quest’arma suscitò timore e sbigottimento, allorchè Karna la prese dal deposito degli armamenti.. Gli uccelli nell’aria lanciarono un urlo terribile, si sollevò una violenta tempesta, guizzarono lampi e cupi rombarono i tuoni. Aswathama scaraventò  Narayana, la sua arma più potente. Volò nell’aria e migliaia di dardi uscirono come serpenti sibilanti e colpirono datutte le parti”. Sembrerebbe che in questo passo appena riportato siano descritti i potenti razzi Katyusha impiegati dai sovietici durante la Seconda mondiale.
“Seguendo il suo ordine, Aryuna lanciò le armi che avevano la forza di scongiurare la distruzione…Le armi spararono in alto, in aria, e si sprigionarono da loro fiamme che somigliavano al grande fuoco che ingoia la terra alla fine di un èra. Migliaia di frammenti di stelle caddero dal cielo…la terra tremò. Arjuna avrebbe contrastato quell’arma con il suo Brahmastra che era infallibile. Se fosse stato costretto ad usarla, per dodici anni la terra avrebbe sofferto la siccità. Quest’arma avrebbe ucciso tutti i bambini non ancora nati”.
E ancora: ” Il sole girava intorno. Il mondo era stretto in una morsa incandescente. Gli elefanti, ustionati dal gran caldo, correvano impazziti. Il crepitio del fuoco faceva cadere gli alberi uno dopo l’altro, come in un incendio. I cavalli e i carri da guerra tutto prendeva fuoco, tutto sembrava inghiottito da un incendio. Migliaia di carri andarono distrutti, scese infine, il silenzio. Lo spettacolo era orrendo. I cadaveri erano sfigurati dal calore, avevano perso qualsiasi sembianza umana. Nessuno aveva mai visto un’arma così terribile (devastante), nessuno aveva mai udito un’arma così terribile. A coloro che sopravvivevano cadevano i capelli e le unghie.In poco tempo gli alimenti si avvelenarono. Il lampo si affievolì e divenne una polvere sottile.”
Inequivocabilmente queste sembrano essere la descrizione della devastazione della bomba atomica che distrusse le città di Hiroshima e Nagasaki. Gli stessi studiosi che nella seconda metà dell’ottocento hanno tradotto parte di questi testi, non potevano conoscere le armi descritte, che corrispondono a quelle usate nella Seconda Guerra Mondiale.
Possiamo prendere in considerazione che vi fu un periodo storico in cui gli uomini camminavano con Dio o con gli Dei e che sorti poi dei conflitti tra le divinità aliene, che in realtà di divino non avevano niente, vi siano state delle guerre che scatenarono cataclismi tali da cancellare, seppure non completamente, la storia di civiltà effettivamente esistite, che oggi vengono relegate all’epica, alla leggenda, alla fantascienza, alla pazzia di qualche studioso?
Potrebbe essere che in un passato lontano, protostorico, una o più civiltà aliene siano state riconosciute come divinità erroneamente, come successe a Cristoforo Colombo e ai Conquistadores?
Per quanto il concetto di Dio sia inesplorabile ed impenetrabile, potrebbe essere che, nell’infinita battaglia tra il bene ed il male, raccontata in tutte le religioni, esistano degli esseri, magari alieni o diabolici, che si sono spacciati  per Dio per ottenere il dominio delle nostre vite?
Forse dovremmo cambiare chiave di lettura nel leggere i testi sacri delle antiche religioni.
Per il momento starebbe emergendo che nel corso dell’ultimo secolo, i governi mondiali avrebbero insabbiato le notizie di apparizioni di ufo, di ritrovamenti di dischi volanti e soggetti non umani privi di vita. La presenza di archivi segreti presso alcuni stati sarebbe dimostrata dal fatto che, molti casellari sarebbero stati derubricati e resi fruibili al pubblico.
Il 20 dicembre 2012, alla vigilia di quella che sarebbe dovuta essere la fine del mondo secondo un’antica profezia Maya, alla camera dei Deputati gli onorevoli Vatinno e Barbato, dell’Italia dei Valori, hanno chiesto in un’interrogazione parlamentare, quale sia la strategia  di studio degli oggetti non identificati in Italia, quali siano le strutture che le Forze armate o eventuali altri Corpi dello Stato dediti allo studio degli ufo, se esista documentazione e relazioni in ambito Nato o se in assenza di tutto ciò si possano creare delle strutture.
Questa è la tendenza che avrebbero negli ultimi anni tutte le nazioni del Patto Atlantico.
Siamo forse vicini all’ora “x” in cui gli alieni si manifesteranno o siamo forse vicini alla seconda venuta di Cristo di cui Giovanni parlò nell’Apocalisse?
Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente. Indro Montanelli docet!

 

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