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Profezie a confronto PDF Stampa E-mail
Mistero - Mistero
Scritto da Andrea Governi   
Giovedì 09 Ottobre 2014 00:00

Non c’è nulla di nuovo. Quanto qui di seguito verrà esposto converge fortemente con le profezie delle più grandi religioni mondiali. Eppure gli indiani Hopi sono un popolo che vive da sempre molto distante da qualsiasi influenza culturale del bacino ieratico ideologico medio orientale. Il popolo Hopi è solo un brandello di quanto rimane di una civiltà che un tempo fu numerosa . Sono rimasti in pochi, ma le loro radici ideologiche sono rimaste intonse.


Il loro territorio attuale è stato circoscritto in Arizona. Gli eventi storici americani dall’arrivo degli europei hanno condizionato la loro esistenza. Gli indiani hanno subito una profonda persecuzione, tuttavia nessuno è riuscito a cancellare la loro identità.
Le divinità Hopi provengono dalle stelle. Hanno lasciato loro delle testimonianze. I Katchinas (gli Dei) avrebbero rivelato agli Hopi sia sull’origine dell’uomo sia sulla sua fine. Avrebbero avuto, dopo la creazione, dei concreti contatti con l’uomo, dandogli la conoscenza . Parrebbe che le divinità Hopi abbiano ben poco di trascendentale, ma che siano effettivamente degli esseri in carne ed ossa. Potrebbero certamente coincidere con quegli anonimi cosmonauti che volano per i cieli con mezzi  evoluti: gli ufo.
Ciò parrebbe al lettore più ovvio ancora se si prendesse in considerazione il fatto che un rito religioso importantissimo fra gli Hopi è quello dell’ “ Hoku Shadei”, la festa della danza della tartaruga. Durante il solstizio d’inverno ( com’ è consuetudine anche presso altre tribù indiane), gli Hopi rievocano con una cerimonia danzante, la visita dei Katchinas, gli dei che scesero dal cielo per mezzo di una grande tartaruga. Certo che tra un disco volante e una tartaruga, in effetti, c’è una vaga somiglianza!
Il “paleo contatto” sarebbe testimoniato dal fatto che diversi popoli americani, tra cui i Maya, venerano la tartaruga come animale sacro, proprio per il fatto che sarebbe stato il mezzo di locomozione attraverso il quale gli dei si sarebbero manifestati sul nostro pianeta. Ma anche le tribù Navaho e Cherokee testimoniano, con le loro storie tramandate oralmente e con i rituali sacri, un lontano contatto con esseri provenienti dall’Universo che, per via della loro superiorità tecnologica, o forse proprio per il fatto che rivelarono la genitorialità dell’umanità, hanno identificato come esseri divini.
Le divinità Hopi avrebbero promesso di ritornare. Nell’attesa i fedeli adorano la “pietra della profezia”, in cui sarebbero stati incisi gli eventi futuri che avrebbero riguardato la civiltà umana. Nella roccia sarebbe stato inciso il tempo della distruzione, la seconda guerra mondiale sarebbe stata rappresentata con una svastica nazista, e catastrofi che dovrebbero riguardare il nostro futuro prossimo.
La conferma del fatto che l’uomo fu creato come schiavo e lavoratore milioni di anni fa per servire i Katchinas, sarebbe poi stata confermata da “Orsa Maggiore”, un alieno che sarebbe stato recuperato il 13 Agosto 1947 da degli indiani Hopi un mese dopo il presunto crash di Rosewell. Dopo il ritrovamento, l’alieno ferito sarebbe stato curato dagli Hopi e per gratitudine avrebbe svelato quelli che sono i misteri che da sempre ripercorrono le menti dell’uomo sulla sua natura e sul suo destino.
Tutto quanto sopra esposto non si discosterebbe molto da quanto è stato ipotizzato e teorizzato dallo studioso Zacheria Sitchin,anche se in questo caso i Katchinas diventano Annunaki e si collocano in un territorio terrestre molto distante, il Medio Oriente.
Per quanto si possa trovare un punto in comune tra tantissime leggende, storie e miti che identificherebbero, a buon diritto, le divinità come esseri provenienti dalle stelle, compresi alcuni studiosi delle religioni ebraica e cristiana, ciò che interessa sottolineare è il fatto che la distanza territoriale, culturale, temporale, non ha potuto evitare che si creassero tra i popoli della Terra delle profezie escatologiche aventi un fortissimo denominatore comune.
Tutte le profezie parlano di un’epoca di grande decadimento morale ed etico: un periodo storico in cui l’uomo non riconoscerà più l’autorità di Dio ma in cui sostanzialmente avrebbe abbracciato tutto quanto di antireligioso e anti etico sarebbe potuto esserci. Un periodo di depravazione morale e di autodistruzione.
Se la religione Cattolica e l’Islam  nei loro testi sacri e nelle loro profezie considerano il concetto di “giudizio divino” a cui seguirà la separazione dei giusti dai cattivi a cui  poi seguirà la fine di questo mondo terreno, gli Hopi danno maggior importanza, invece, al ritorno dei Katchina, per mezzo di un astro o una mega astronave, che porterà l’intero popolo Hopi in un altro mondo.  E’ doveroso sottolineare che il concetto di ritorno esiste nel Cristianesimo, nell’Ebraismo, seppur da considerare non un ritorno ma la venuta del Messia, nel Buddhismo, nell’Islam e nell’Induismo ( per voler citare tra le più importanti religioni mondiali).
Per forza di cose queste religioni promettono e pronosticano la venuta di un salvatore. La Bibbia stessa nell’Apocalisse, ma anche il Corano, profetizzano il ritorno di Cristo. Alcune tra le profezie mariane rivelano  di un segno nei cieli che sarà visibile a tutti e che accompagnerà la fine di questa era. Nella teoria di Sitchin il ritorno degli Dei sarebbe l’ingresso nella nostra orbita del pianeta Nibiru, che è stato rappresentato dai Sumeri con una croce.
In correlazione con tutto quanto esposto è doveroso evidenziare quanto è contenuto nel Vangelo di Matteo: “ Sedutosi (Cristo) poi sul monte degli Ulivi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e in disparte gli dissero: dicci quando accadranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo. Gesù rispose : guardate che nessuno vi inganni.  Molti verranno nel mio nome dicendo: Io sono il Cristo e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre . Guardate di non allarmarvi . E’ necessario che tutto ciò avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi. Ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori. Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati per il mio nome…..Vi sarà una tribolazione grande quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino ad ora, ne mai più ci sarà…sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli così da indurre in inganno, se possibile anche gli eletti. Io ve l’ho predetto…subito dopo la tribolazione di quei giorni il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze del cielo saranno sconvolte. Allora comparirà nel cielo il segno del figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria…Quanto a quel giorno e a quell’ora, però nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre…Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del figlio dell’uomo. Infatti come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca e non si accorsero di nulla finchè venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo.”
Quanto scritto nel Vangelo di Matteo sarebbe obbligatoriamente, almeno per i fedeli,  verità incontestabile e tanto chiara da non dover subire alcuna artificiosa interpretazione.
E’ paradigmatico che il Cristo stesso annunci il suo ritorno e che annunci un grande cataclisma. Come nelle altre profezie prese in esame, il Vangelo parla di un segno nel cielo che comparirà per annunciare il Figlio dell’uomo. Incontestabili analogie.
Potrebbe essere che il Pianeta Nibiru (secondo quanto pronosticato da Sitchin) entrando nella nostra orbita creerà grandi sconvolgimenti sul nostro Pianeta? Ma Nibiru, il pianeta dall’orbita ellittica che comporterà grandi mutamenti sulla vita umana, quando dovrebbe occupare nuovamente il posto vacante che molti studiosi hanno constatato mancare davvero all’appello nel sistema solare?
Per quanto esistano dei pronostici sul tempo della fine, è meglio riferirsi al precetto del Vangelo :” Anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.”

 

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