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Batterio dei kiwi, allarme sulla produzione italiana PDF Stampa E-mail
Agricoltura - Agricoltura
Scritto da Giovanni Toccu   
Lunedì 14 Giugno 2010 10:25

Non si è ancora spento l’eco dell’allarme per il Punteruolo rosso, il temibile killer delle palme che sta devastando il paesaggio italiano, che un’altra emergenza mobilita i botanici e gli esperti di agricoltura. Si chiama 'Pseudomonas syringae pv. Actinidia' il batterio che, partendo dalla provincia di Latina sta danneggiando gravemente la produzione di kiwi della penisola.  Il microrganismo causa la «Batteriosi del Kiwi», un cancro batterico che conduce rapidamente a morte la pianta, una patologia grave di cui non sarebbe stata chiarita la provenienza e per la quale, al momento, non sarebbe stata individuata alcuna cura. David Granieri e Vito Tizzano, rispettivamente direttore e presidente di Coldiretti Roma, sottolineano la diffusione dell'epidemia: «Stiamo assistendo ad una crescita dei focolai - spiegano - dato che la patologia si sta diffondendo a macchia di leopardo, dal kiwi giallo a quello verde».
Sul kiwi giallo - che nella provincia di Latina è coltivato su circa 900 ettari - la batteriosi si è sviluppata su circa il 90% della produzione. Tant'è che circa il 40% degli impianti di questa varietà sarebbero già stati estirpati o tagliati: unico modo di contrastare la batteriosi.
L' Italia è il primo produttore di Kiwi dell'emisfero Nord (dopo la Cina, paese d'origine del frutto), seguita dalla Nuova Zelanda. E il Lazio è terzo in classifica con 9 mila ettari a kiwi, di cui 7 mila dalla periferia sud della Capitale fino ai frutteti intorno a Cisterna: l' area più importante dell'emisfero.
"L'aggressione del batterio, che sta colpendo cosi' gravemente la produzione di kiwi nel Lazio e in altre importanti Regioni in cui si coltiva questo frutto, e' da tempo all'attenzione degli uffici del Ministero". Cosi' il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan e' intervenuto sul problema del batterio che sta attaccando le coltivazioni di kiwi in Italia. "E' stato avviato una piano di ricerca in collaborazione con le Regioni maggiormente interessate: Lazio, Emilia Romagna e Piemonte, il cui coordinamento e' stato affidato al Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura, nell'ambito del Comitato fitosanitario nazionale. E si stanno preparando delle linee guida di prevenzione e controllo per tutti gli operatori agricoli. Inoltre, e' allo studio un provvedimento che rechi misure d'emergenza da applicare all'attivita' vivaistica e quindi al commercio delle piantine di kiwi, che verranno poi piantate dagli coltivatori in modo tale che queste non siano infette dal batterio".
Sono almeno tremila i lavoratori impiegati nelle operazioni di raccolta, di lavorazione dei terreni e nelle cooperative che commercializzano questo prodotto. Un rischio sul quale e' necessario e urgente un intervento dell'assessorato della Regione Lazio a sostegno, oltre che delle imprese, anche dei lavoratori che vedono profilarsi il licenziamento o una drastica riduzione dell’impiego.



Giovanni Toccu

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 12:47
 

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