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Il ministro Brancher si dimette PDF Stampa E-mail
In Italia oggi - In Italia oggi
Scritto da Giovanni Toccu   
Lunedì 05 Luglio 2010 22:01

Al termine di una settimana ricca di polemiche, tensioni nella maggioranza ed imbarazzi nel governo, il ministro Aldo Brancher ha annunciato le proprie dimissioni irrevocabili da Ministro della Repubblica. La decisione è stata annunciata nell’aula del tribunale di Milano dove era comparso per prendere parte all’udienza del processo che lo vede coinvolto come imputato. Inizialmente il ministro aveva annunciato l’intenzione di utilizzare lo scudo del legittimo impedimento previsto da una recente legge per le alte cariche dello stato. Tale decisione era stata duramente contestata dal Capo dello Stato e dalle opposizioni, trovando un’insolita sponda anche all’interno della stessa maggioranza.
Nella dichiarazione spontanea, Brancher ha spiegato i motivi per i quali ha voluto rinunciare al legittimo impedimento "affinché finiscano strumentalizzazioni e speculazioni" e al giudice Gatto ha "anticipato la mia decisione di dimettermi da ministro". "La mia presenza è un segno di rispetto per il tribunale. Sono qui a difendere la mia innocenza" ha continuato Brancher, «Pensavo di dover privilegiare per un breve periodo gli obblighi verso il mio Paese ma siccome questa scelta è stata indebitamente strumentalizzata ho fatto diverse scelte: prima di tutto nel rispetto della mia famiglia e poi anche perchè finiscano le strumentalizzazioni e speculazioni».
Insieme alla comunicazione della rinuncia al legittimo impedimento, il legali del ministro hanno annunciato inoltre la scelta del rito abbreviato incondizionato. Il processo andrà dunque avanti a porte chiuse, basandosi unicamente sui fatti documentati senza dichiarazioni dei testimoni e darà agli imputati un eventuale sconto di pena in caso di condanna.
Il ministro (prima al Federalismo, poi al Decentramento, anche se le deleghe ancora oggi dopo 17 giorni non sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale) al termine dell'udienza ha abbandonato il tribunale attraverso una porta laterale, senza incontrare i giornalisti che lo attendevano per una dichiarazione.
«Ho condiviso con Aldo Brancher la decisione di dimettersi da Ministro», ha affermato il premier Silvio Berlusconi in un comunicato diffuso nel pomeriggio. «Conosco e apprezzo ormai da molti anni l'on. Brancher - ha prosegue la nota - e so con quanta passione e capacità avrebbe potuto ricoprire il ruolo che gli era stato affidato. La volontà di evitare il trascinarsi di polemiche ingiuste e strumentali dimostra ancora una volta la sua volontà di operare esclusivamente per il bene del Paese e non già per interessi personali. Sono certo che superato questo momento l'on. Brancher potrà, come sempre, offrire il suo fattivo contributo all'operato del Governo e alla coalizione».
L'esponente del Pdl è accusato insieme alla moglie di appropriazione indebita e ricettazione in relazione a somme pari a circa 1 milione di euro ricevute da Giampiero Fiorani, durante il tentativo di scalata all'Antonveneta.
Molteplici le dichiarazioni da parte di tutto l’arco politico che spaziano dal riconoscimento del senso istituzionale pronunciate da esponenti del centrodestra sino alla soddisfazione per la battaglia vinta espressa dai politici del centrosinistra.
«Le dimissioni del ministro al legittimo impedimento sono una grande vittoria di Italia dei Valori e della determinazione che ha avuto e del Pd che con noi ha scelto di percorrere la via della mozione di sfiducia», ha affermato Massimo Donadi, presidente dei deputati dell'Idv mentre Dario Franceschini, capogruppo dei deputati Pd ha dichiarato «Le dimissioni del ministro Brancher sono una vittoria del Pd e dell'opposizione».
Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture ha invece gettato acqua sul fuoco cercando di chiudere la vicenda "Finiranno - ha detto - le strumentalizzazioni fatte su questa nomina. Fibrillazioni nella maggioranza? Non c'è più il contendere della polemica, sia per quanto riguarda il fuoco nemico sia per quanto riguarda il fuoco amico".

Giovanni Toccu

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Luglio 2010 09:14
 

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