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'Distant Frontier', in azione i nostri Tornado PDF Stampa E-mail
Esteri - Esteri
Scritto da Andrea Concas   
Martedì 13 Luglio 2010 09:05

Un piccolo pezzo di cielo dell’Alaska nei giorni scorsi ha ospitato, quale area addestrativa,  i piloti italiani e i loro Tornado.  I velivoli  del  6° Stormo di Ghedi (Brescia) e del 50° Stormo di Piacenza hanno partecipato all’interno del  poligono PARC (Pacific Alaskan Range Complex) all’esercitazione 'Distant Frontier' mirante ad affinare le tattiche e l’impiego dei velivoli Tornado (in dotazione alla nostra Aeronautica Militare già dal 1987). Durante l’addestramento sui nostri cacciabombardieri è stato utilizzato il sistema Link 16 e cioè un sofisticato  protocollo di comunicazione che permette, tra le altre cose, lo scambio protetto di informazioni operative.
I velivoli sono stati impiegati in diverse versioni:  IDS (Interdiction Strike) ed ECR (Electronic Combat Reconnaissance) al fine di evadere minacce del tipo SAM (Surface to Air Missiles) poste a protezione degli obiettivi dalle ‘forze nemiche’.
 

Tra le varie attività addestrative che i nostri velivoli hanno effettuato all’interno del PARC  vi sono stati anche gli sganci di armamento di precisione inerte come le GBU 16 e le GBU 24, incluse le funzioni di ‘Buddy lasing’ (quando il designatore laser è aeroportato sia dallo stesso aereo lanciatore sia da un altro aereo di supporto).  I Tornado hanno anche effettuato sganci con armamenti non di precisione come le bombe MK 82 e MK 83 (bombe aeronautiche leggere di produzione statunitense).

I nostri piloti, la cui grande preparazione è riconosciuta in tutto il mondo, hanno anche compiuto  attività di addestramento a bassa quota e simulazioni di  Guerra Elettronica.  Contro i Tornado dell’Aeronautica Militare Italiana sono stati utilizzati (i velivoli  ‘Aggressor’)  i caccia F-16C+ del 18th Squadron di Eielson con il supporto dei piloti e dei mezzi del Gruppo di Nellis (Nevada).  I piloti italiani si sono confrontati con i colleghi statunitensi nella simulazione delle tattiche nemiche più avanzate e quindi più impegnative da contrastare. L'esercitazione si è conclusa il 9 luglio.

Ai piloti italiani i complimenti dei colleghi stranieri. Come al solito per la nostra Aeronautica Militare tanta ammirazione e un pizzico d'invidia.

Andrea Concas

(foto dell'Aeronautica Militare)

 

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Luglio 2010 09:24
 

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