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La crisi economica e gli animali PDF Stampa E-mail
Economia - Economia
Scritto da Luisa Cocco   
Mercoledì 28 Luglio 2010 09:38

La crisi economica colpisce anche gli animali: a lanciare l’allarme il documento presentato in Senato dal Comitato Bioetico per la Veterinaria che ha voluto portare all’attenzione dell’opinione pubblica quelle che sono le difficoltà economiche legate al possesso di animali. “Abbandoni, randagismo, mancanza di cure e scarsa prevenzione sono tra i fenomeni più diffusi- ha sottolineato il Presidente del CBV Pasqualino Santori- che denotano l’attuale stato di crisi della nostra società dove gli animali sembrano diventare sempre più un bene di lusso”. Come comportarsi allora per aggirare i problemi economici senza rinunciare alla compagnia dei nostri amici a quattro zampe? Un aiuto concreto a tutti i proprietari in difficoltà arriva dallo stesso documento nel quale si possono rintracciare delle indicazioni pratiche molto utili per la gestione dei propri animali domestici.

La prima regola da osservare è quella di evitare il superfluo: negli ultimi anni, infatti, il mondo animale ha visto crescere il numero di attenzioni per il suo benessere ma a queste si è spesso accompagnata tutta una serie di consumi inutili, semplicemente imposti dalle logiche di mercato. Privi di alcuna utilità pratica questi consumi, infatti, non rispondono ad alcun bisogno reale da parte dell’animale ma sono soltanto il prodotto di mode ed esigenze spesso indotte dagli stessi proprietari. Basti pensare alla vestizione con accessori spesso fastidiosi, oltre che ridicoli, per citare uno dei tanti aspetti consumistici legati al mondo animale. Ma non solo: alimentazioni inutilmente costose e intense attività addestrative concorrono a stilare il lungo elenco di spese inutili che ogni anno numerosi proprietari di animali domestici scelgono di sostenere. Il consiglio allora potrebbe essere quello- suggerisce il documento del Comitato- di razionalizzare le spese ad esempio sostituendo a scatollette e croccantini delle bilanciate diete casalinghe o preferendo ai costosi corsi di fitness per animali delle semplici e gratificanti passeggiate. Un altro aspetto morale molto importante sul quale il CBV ha insistito molto è quello della prevenzione che come si legge nel documento viene spesso trascurata o messa in secondo piano dall’uomo: sono molti, infatti, i proprietari che a causa delle difficoltà economiche non fanno vaccinare i propri animali o non prestano loro adeguate cure mediche. Un vero e proprio problema che se sottovalutato rischia di trasformarsi anche in un grave pericolo per la salute umana: secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, il 70% delle malattie infettive ha avuto come primo serbatoio gli animali.   

Tra le raccomandazioni stilate dal Comitato, la prima riguarda la considerazione dell’animale come essere senziente: perfettamente in grado di sperimentare benessere e malessere, gli animali infatti non rappresentano soltanto un oggetto di proprietà ma qualcosa di più il cui status non può in alcun modo essere assimilato a quello di semplice bene economico. La seconda invita ad una maggiore attenzione alle priorità nella riduzione delle spese. La terza è una riflessione sulla responsabilità del consumatore nei suoi acquisti di prodotti alimentari e non di origine animale. Al quarto punto il comitato chiede l’applicazione della pratica del consenso informato per poter condividere con i proprietari degli animali i limiti dei costi dei diversi percorsi diagnostici e terapeutici. Infine si sollecita una riduzione delle inefficienze della pubblica amministrazione, una riflessione sulla valenza morale della prestazione gratuita e controlli e sanzioni in caso di maltrattamento malgrado le difficoltà economiche.

Il documento si chiude tuttavia con una riflessione positiva: una volta ripensati i nostri consumi, la crisi economica infatti potrebbe rivelare per gli animali anche un aspetto positivo recuperando quei valori di solidarietà e rispetto sui quali si fondava il loro rapporto originario con l’uomo.

Luisa Cocco

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 17:43
 

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