Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

Al via la Convenzione Agcom-Co.re.com
Siglata la Convenzione tra Agcom e Co.re.com. Sabato 22 giugno 2013, presso la Sala della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna è stata sottoscritta la Convenzione per l’esercizio…

'Mangia Prega Ama', film a stelle e strisce che non stupisce PDF Stampa E-mail
Cinema - Cinema
Scritto da Flavia Attardi   
Venerdì 24 Settembre 2010 11:56

Mangia Prega Ama: la mente va subito a un altro film, ovvero Mangiare Bere Uomo Donna di Ang Lee (Taiwan, 1994), ma la distanza fra le due opere non potrebbe essere più grande. Se ci era piaciuta la prospettiva ‘gastronomica’ scelta dal regista sino-americano per descrivere i rapporti fra genitori e figli e la metafora del cibo come sostituto dell’affetto, è impossibile non restare delusi davanti a questa pellicola a stelle e strisce. Intendiamoci, la confezione non è affatto male anche se sono in molti a trovare la regia di Ryan Murphy (lo stesso della serie tv Nip/Tuck) lenta e senza ispirazione. Julia Roberts va sul velluto in genere che le è congeniale e Javier Bardem è più che plausibile nei panni dell’uomo che ha sofferto ma non ha (troppa) paura dell’amore.

Il film parte bene, con la protagonista Liz, globetrotter di professione, che approda da uno sciamano balinese per trovare conferma delle sue ansie esistenziali da borghese metropolitana. Sullo sfondo un matrimonio senza verve, un marito eterno indeciso e una più o meno sofferta mancanza di istinto materno. I dialoghi della sezione newyorkese del film sono ben scritti e lo scambio di battute tra Liz e la cognata (l’attrice Viola Davis) regala degli squarci di ironia che non troveremo nel resto del film. Il personaggio della Roberts lascia – devastandolo – il marito e approda fra le braccia di Dave (James Franco, visto in Spiderman), ventottenne attore di teatro che la introduce all’induismo. Chiodo scaccia chiodo ma presto anche questo nuovo rapporto mostra la corda e Liz decide di partire alla ricerca di se stessa.

La prima tappa del percorso spirituale e materiale di Liz è l’Italia. Ahinoi, un susseguirsi di luoghi comuni e banalità che anche ad essere magnanimi non giova alla fruizione della pellicola nel nostro Paese. Vero è che Roma vista con gli occhi di un’americana non può essere la nostra e se gli stupori della Roberts ci sembrano ingiustificati, dobbiamo pensare a tutte le volte che all’estero andiamo alla ricerca delle immagini stereotipate che impariamo a conoscere e amare da cinema, tv e letteratura. Eppoi, checché ne dica Curzio Maltese (La Repubblica, 18 settembre) per una donna dall’aspetto straniero e appena passabile è impossibile attraversare il centro della capitale senza ricevere chiassosi e non sempre gradevoli apprezzamenti dai bulletti nostrani (il peggio tra l’altro è essere italiane e capirli alla perfezione). Una curiosità: la biondina svedese che diventa amica per la pelle di Liz era la protagonista del riuscitissimo Jalla! Jalla! (regia di Josef Fares, 2000).

Dopo aver fatto il pieno di carboidrati e sentimenti, la Roberts riparte alla volta dell’India e quello che vediamo dalla caotica e coloratissima Mumbay all’ashram-meditificio non è meno banale di quanto visto per il Belpaese ma, almeno, ci tocca di meno e lo tolleriamo con più facilità. Anche qui, basta aver conosciuto qualcuno che è stato in India giusto il tempo per un pit-stop da un guru, per confermare alcuni luoghi comuni (ad esempio, i postumi della disciplina del silenzio). Anche qui Liz conosce persone che la aiuteranno a fare altri passi nella direzione giusta e maturare il giusto tanto per chiudere il cerchio in Indonesia dallo sciamano che le aveva predetto tutto tempo addietro.

Impossibile a questo punto schivare l’amore che Liz trova a Bali in un Bardem reduce, come lei, da una separazione e pronto a mettersi nuovamente sul mercato. Dopo alcuni tentennamenti – Liz ha paura di perdere l’equilibrio faticosamente conquistato – la Roberts cede al brasiliano e noi non sappiamo davvero come darle torto. Per i fan di E.R.: il percussionista che fa un’avance per nulla velata a Liz è David Lyons, visto in tv come Dr. Simon Brenner tra il 2008 e il 2009.

Tutto sommato, le due ore abbondanti di Mangia Prega Ama non sono indimenticabili ma neppure mediocri. Per distrarsi va bene tutto. O quasi.

Flavia Attardi

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Settembre 2010 13:21
 

L'orologio

Previsioni meteo Italia

Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner