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Una grande Noemi Medas in “Bellas Mariposas” PDF Stampa E-mail
Teatro - Teatro
Scritto da Marco Mura   
Lunedì 28 Febbraio 2011 01:53

Col saluto alla memoria di Valeria Murgia, vera anima ispiratrice della prima edizione del 2008, scomparsa nel settembre scorso, si è chiusa questa sera la quarta edizione di “Significante”, la rassegna di spettacolo tra parola e musica realizzata dall’Associazione Figli d’Arte Medas e il Mab Teatro di Sassari. Prevista una piccola appendice con lo spettacolo “Tamburini” di Marcello Fois che verrà rappresentato al Palazzo Baronale di Sorso, oltre che nella Sala Concerti del Teatro “G. Verdi” di Sassari, rispettivamente il 10 e 11 marzo prossimi. L’ultimo spettacolo “cagliaritano”della edizione 2011, messo in scena al Teatro Club di Via Roma: “Bellas Mariposas”. Tratto dall’omonimo romanzo di Sergio Atzeni, il reading, davvero ben recitato, ha divertito e affascinato offrendo profondi spunti di riflessione.

 «L’ultima, in ordine di tempo, sia ben inteso, promessa della Famiglia d’Arte Medas, antica famiglia di teatranti sardi. Voce recitante vera e pulita, canale delle suggestive immagini raccolte nel testo» con queste parole Andrea Congia presenta Noemi Medas che non delude le aspettative con una recitazione decisamente coinvolgente e credibile. Affronta il testo facendolo suo e riproponendolo con energia e cipiglio da attrice esperta. Le scabrosità, l’illegalità, la follia generale che pervadono la vita, e un po’ anche la mente della protagonista del racconto, si reificano davanti a tutti grazie al grande pathos di cui Noemi Medas si mostra capace. Il racconto, concreto, duro, violento, a momenti assurdo trae ulteriore forza dal commento ritmico musicale frutto dell’inesauribile spinta creativa di Baska, il “progetto ritmico musicale dell’area metropolitana di Cagliari” che vede coinvolti Arrogalla, Andrea Congia e Massimo Loriga. Traendo spunto dalla musica “di periferia”, come sottolinea lo stesso Congia, “un segno di vitalità che infesta le strade delle nostre città”, il trio genera atmosfere e ambientazioni supportando magnificamente la recitazione della giovane Medas che incarna perfettamente la protagonista Caterina.

Il racconto di Sergio Atzeni, scomparso il 6 settembre del 1995 nel mare dell’isola di San Pietro all’età di quarantatre anni, è vero realismo, crudo, che fotografa inesorabilmente una realtà urbana di degrado morale. L’attrice e lo scrittore strappano sorrisi e risate, ma a pensarci meglio, c’è davvero poco da ridere. L’ambiente descritto e ricreato, è uno scenario squallido in cui però non mancano i momenti poetici. I protagonisti che sembrano aspettare il nulla, perché nel nulla si trovano, e, sempre al nulla, sembrano tornare ineluttabilmente anche coloro che riescono a fuggirne, d’altro canto, riescono ad esprimere, a modo loro, sentimenti di riscatto sebbene sempre legati alle condizioni di partenza. In qualche modo Caterina e Luna riescono a prendere le misure alla vita, l’apologia alla verginità e il desiderio di diventare rock star ne sono un segno inequivocabile.

«Io voglio andare a scuola» urla Caterina all’odiato padre “pezz’e merda”. Le due amiche-sorelle riescono ad aggredirla prima che essa, la condizione umana, abbia il sopravvento sulle loro giovani ma non più innocenti esistenze. Ma è chiaro che si tratta di una reazione a un sentimento di paura che non ammetterebbero mai perché nel quartiere in cui vivono non ci si può permettere di avere paura. Caterina e Luna si materializzano nella voce di Noemi Medas, bella e brava, che, con formidabile intensità, riesce a rendere la caratterizzazione ricca delle tensioni dell’autore.

Nel dare appuntamento alla prossima edizione della rassegna, gli organizzatori di “Significante” ricordano che venerdì 4 marzo, sempre al Teatro Club sarà possibile assistere all’ “L’ultimo mamuthone”. Una “favola d’arte” di Gianluca Medas. Appuntamento anche per il 12 marzo, al Piccolo Auditorium, dove verrà presentato un nuovo lavoro, nato dalla collaborazione tra lo stesso Gianluca Medas e Baska, che s’intitolerà “I giganti di Monti’e Prama”. Il giorno successivo, nello stesso Auditorium Comunale, verrà proposto “Passavamo sulla terra leggeri” con Gianluca Medas voce narrante,  Andrea Congia alla chitarra e con la partecipazione del sassofonista algherese Enzo Favata. 

 

Marco Mura

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Marzo 2011 16:30
 

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