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Gli alieni sono dentro di noi. Intervista con il regista di “6 giorni sulla Terra” PDF Stampa E-mail
Cinema - Cinema
Scritto da Margherita Sanna   
Lunedì 03 Ottobre 2011 13:17

È uscito il 17 giugno nelle sale italiane per DeusFilm, “6 giorni sulla Terra”, l'ultimo film del regista Varo Venturi. Conta nel suo cast attori italiani molto bravi come Ludovico Fremont (nel ruolo di Leo), Pier Giorgio Bellocchio (nel ruolo del tenente Bruni), Massimo Poggio (nel ruolo del dottor Davide Piso). “6 giorni sulla Terra” prende spunto dalle ricerche del prof. Malaga, ricercatore di chimica organica presso la facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Pisa, sugli addotti. Secondo il prof. Malaga infatti esistono diverse persone che sono state addotte, e lui, studiando questi fenomeni, è riuscito – proprio come il protagonista del film- a sviluppare una tecnica per “liberare” le persone dall'alieno che è in loro. Varo Venturi, attore, regista già di “Nazareno”, ha abbracciato la tesi del prof. Malaga ed è riuscito a tradurla al grande pubblico attraverso questo film. Davide Piso, alter ego del professore, è anch'egli ricercatore studia da anni le persone addotte, le ipnotizza, e riesce a liberarle dalle presenze aliene. Accanto a sé ha due fedelissimi collaboratori: Leo (Ludovico Fremont), giovane e promettente chimico, ed Elena (Marina Kazankova), abile ricercatrice, entrambi addotti e liberati dal prof. Piso, abbracciano totalmente le sue teorie. Un giorno però incontreranno un'addotta particolare, Saturnia (Laura Glavan), che sedurrà il prof.

Davide Piso, e poi, posta sotto ipnosi, mostrerà a tutti loro un fenomeno mai visto prima: un alieno si è impossessato a tal punto di lei che, sfruttando la stessa tecnica di liberazione del professore, riuscirà ad incarnarsi totalmente in Saturnia. Da quel momento in poi Saturnia non sarà più tale, ma sarà Hexabor, un'entità proveniente da antichissime dinastie, che non farà più risvegliare Saturnia dallo stato di tranche, ma possiederà totalmente il suo contenitore. Questo nuovo sviluppo scientifico, dagli inevitabili risvolti negativi, condurrà il prof. Piso e il suo staff verso una ricerca religiosa e scientifica che vedrà entrare in scena servizi segreti, Chiesa non ufficiale, e quant'altro. Un film avvincente e inusuale sul panorama del cinema italiano indipendente, che coinvolge lo spettatore fino all'ultimo istante. “6 giorni sulla Terra”, selezionato al 33° Festival Internazionale del Cinema di Mosca (33° Moscow International Film Festival) diretto da Nikita Mikhalkov, è stato girato fin dall'inizio in due lingue (italiano e straniero), e ancor prima della sua distribuzione in Italia, aveva già trovato negli Usa la distribuzione internazionale. Il film inoltre si avvale della collaborazione di Mauro Baldissera, realizzatore 3D di Avatar, che spontaneamente ha deciso di proporsi al regista perché interessato alle tematiche trattate. Accompagnato da conferenze di approfondimento sulle tematiche degli alieni e degli addotti, “6 giorni sulla Terra” ha incontrato finora pareri diametralmente opposti, ma è comunque riuscita nell'intento di propagare le sue tematiche al di fuori della “nicchia” di addetti al settore. In un panorama cinematografico italiano che non offre grandi proposte su queste tematiche, quasi come se il cinema hollywoodiano avesse già detto e fatto tutto e meglio, “6 giorni sulla Terra” è un'interessante prodotto made in Italy che val la pena osservare con attenzione.

 

Margherita Sanna

 

Intervista a Varo Venturi di Margherita Sanna

 

Diario24Notizie: A quando risale il tuo interesse per gli alieni?

Varo Venturi: Direi da sempre, come credo per molti, da bambini non è difficile interessarsi di ciò che è "extra"! Poi il mio interesse si è sviluppato con l'idea di capire la realtà che si cela dietro la fantasia: il mito, il sacro. E questo mi ha condotto verso una serie di conclusioni, avallate dalle più estreme rivoluzionarie ricerche scientifiche, che oggi ritengo ampiamente esplicative di quello che è ritenuto erroneamente un fenomeno fantascientifico.

Diario24Notizie: Il progetto del film era in fieri da tanto o è un lavoro anche di gestazione recente?

Varo Venturi: Per le stesse ragioni è in progress da sempre, come d'altronde molti dei progetti che contraddistinguono il mio impegno nel cinema. Poi "6 giorni sulla terra" in particolare è stato generato nel 2008, ed è divenuto operativo nel 2009.

Diario24Notizie: Per “Sei giorni sulla terra” tu hai spesso precisato che si tratta di realscienza, non fantascienza. Che cosa intendi con questi termini?

Varo Venturi: Realscienza è un neologismo che ho pensato, anche provocatoriamente, per differenziare il più possibile il tipo di cinema che sto facendo dal concetto di fantasy, fantascienza, ecc. Ma questo non perché i film di sci-fi non parlino mai di cose vere, ma semplicemente lo fanno truccandoli da fiabe, così da immettere codici e archetipi nella testa della gente che è distratta dal vedere una cosa che crede non esistere veramente. Il mio procedimento è praticamente contrario: io cerco la verità, la realtà, laddove sembra esserci solo astrazione, follia, ecc…Ora Realscienza sta diventando un progetto audiovisivo, basato su approfondimenti dei temi che ho aperto nel film. Già nella versione homevideo del film che uscirà a novembre, ci sarà il primo episodio di questo progetto, che si chiama "parlando di 6 giorni sulla terra", con ospiti come Corrado Malanga, Leo Zagami, Paolo Franceschetti, Tom Bosco, Fabio Ghioni.

Diario24Notizie: Dunque tu credi che ci siano persone addotte e che sia possibile riportare alla luce le loro esperienze con una terapia regressiva?

Varo Venturi: Ok. gli addotti.. ho personalmente ascoltato e analizzato centinaia e centinaia di ore di ipnosi operate da Corrado Malanga, dove ho sentito voci che descrivono tutte gli stessi scenari, le stesse razze, gli stessi operati (ibridazioni clonazioni, innesti, ecc), così ho sentito le stesse persone cambiare voce e parlare con cognizione, intenti, che non appartengono minimamente all'addotto in trance. Ma non è solo questo che mi ha convinto di questa teoria; se è la nostra energia/anima è il tesoro che talune razze aliene stanno sfruttando onde poterne usufruirne appieno, e quindi conquistare l'immortalità, e se per questo stanno manipolando geneticamente l'umanità per far sì che sia sempre più idonea a ciò; e se è realistico pensare che istallino impianti, o dispositivi, per far vivere delle altre personalità/memorie nel corpo/mente degli umani (si fa per dire..) allora il riflesso di tutto ciò lo possiamo osservare giornalmente nel mondo che ci circonda, in come di muove la società, la politica, i media, persino lo spettacolo, ma soprattutto l'umanità che scorre ignara davanti ai nostri occhi..

Diario24Notizie: Che riscontro pubblico hai avuto finora?

Varo Venturi: Beh, la reazione più evidente è stata quella che ha operato il "sistema" (chiamiamolo così..) boicottando l'uscita in sala del film, con una incredibile serie di incidenti "tecnici" e mancanze promozionali nei cinema (è stato difficile rilevare locandine e/o cartelloni all'interno dei multisala che ospitavano il film) che hanno ridotto paurosamente la possibilità del pubblico, non iniziato, di percepire che questo strano film era in giro! A questo si è aggiunta una grave campagna denigratoria su internet, che alcuni "osservatori" tecnici mi hanno confermato mai vista prima, in cui alcuni siti sono arrivati persino ad ammonire il pubblico di non andare a vedere il film! Dall'altro lato, si è sviluppata addirittura una comunità di fans del film, che include tutti coloro che si interessano di questi, temi, oltre agli addotti, ai ricercatori, alle associazioni di ogni tipo, e ogni giorno di più sempre più persone, anche ignoranti di tutto ciò, che ancora oggi, a 4 mesi dall'uscita del film, cominciano ad intuire che stiamo dicendo semplicemente la verità. Questo sta permettendo al film di avere una longevità fuori dal comune, quindi non possiamo far altro che definirlo un successo, soprattutto per un film completamente indipendente come questo. A ciò si può tranquillamente aggiungere che verrà distribuito in tutto il mondo, cosa non frequente per il film italiani!

Diario24Notizie: Il professor Malanga è un chimico però, quali competenze ha per occuparsi di ipnosi regressiva? Anche il suo alter ego nel film lo fa, e vediamo in una scena un libro di Freud nella sua stanza, ma in fin de conti alla domanda della madre di Saturnia non risponde (che è più o meno la stessa che sto ponendo ora io).

Varo Venturi: Corrado Malanga è uno scienziato, oltre ad essere un chimico, quindi il suo calarsi nel problema e cercare di definirlo e trarne le applicazioni tecniche per risolverlo, è un atteggiamento che può scaturire solo da uno scienziato, che sa guardare anche al di fuori delle proprie competenze specifiche. Questa è stata una delle osservazioni più maligne che il film ha avuto, ma non ha senso. è come obiettare completamente la diagnosi di un medico che non è specializzato in una data malattia, o per sua cultura adiacente o per vicinanza ai suoi colleghi specializzati, c'è da star certi che si avvicinerà molto alla diagnosi ufficiale. Come hai ben osservato anche in una scena del film, viene obiettato il suo operato, e il protagonista risponde tranquillamente avvolto dal candore. è questo il punto: è solo incrociando tutti le materie della vita, della scienza e della cultura che si arriva a definire una tale tesi, così come stiamo facendo alcuni di noi. Infatti è uno scienziato, un autore/regista, uno storico della massoneria, un editore, un avvocato, o persino un PM, che mettendo assieme i propri dati possono concorrere alla materializzazione di una nuova più concreta realtà. Ed è proprio questo che il sistema cerca severamente di ostacolare, che più menti, intelligenti, con diverse specializzazioni si uniscano in nome della verità

Diario24Notizie: Perché hai inserito i servizi segreti all’interno del film? Scelta finzionale o pensi che veramente gli alieni li utilizzino per trovare dei contenitori?

Varo Venturi: no fiction! I servizi segreti esistono soprattutto per questo, e sono tutti collegati tra di loro, anche se spesso in antagonismo. La realtà delle interferenze aliene non riguarda solo il rapporto alieno-addotto, è un'idea assurda! Se fosse vero tutto quel che sosteniamo, è ben ovvio che le entità coinvolte sono la chiesa, i governi, la massoneria, i servizi segreti, gli organi militari, e soprattutto l'aristocrazia, soprattutto quella "nera" per la precisione. In cascata troviamo tutto il resto, passando per gli istituti scientifici, bancari, ecc. che ci piaccia o no, è così, che alcuni trovino scandalosi tutti questi accoppiamenti poco conta: è così. Bisogna entrare nell'ordine di idee che la realtà e molto più complessa di quel che si pensa, e che quelle entità che da sempre tutti temono o adorano - dio, dei, diavoli, angeli, fate, folletti, vampiri, ecc.. - sono tutte definizioni alternative di quel che stiamo asserendo

Diario24Notizie: per questo tu parli di real scienza e non fantascienza?

Varo Venturi: esatto!!

Diario24Notizie: ed è per questa ragione che secondo te non hanno avuto seguito le 12 interpellanze parlamentari sugli Ufo?

Varo Venturi: esatto, ma questo è un argomento delicato ed emblematico della situazione. Nel tag del film diciamo "gli alieni non arriveranno dal cielo, sono già dentro di noi"; è proprio qui il punto debole; cosa fare per non far sapere questo? Convincere la gente, terrorizzandola, che gli alieni, se ci sono, sono tipi strani, se non mostri, fisici, e arrivano, se arrivano, con astronavi, raggi laser, ecc. Quello che ci dice principalmente la fantascienza hollywoodiana, che con i suoi numeri planetari non può che avere la meglio su qualsiasi altra tesi seria. Lo scenario che potrebbe profilarsi in un futuro molto prossimo è un attacco alieno virtuale, che gli americani rintuzzeranno con i loro coraggiosi soldati e ufficiali.. questo è stato da tempo, e il solito preordinato terrorismo islamico ne è l'anticamera...
In Italia, la "manovra" è più complessa e delicata, qui bisogna coprire il ruolo della chiesa, quindi...

Diario24Notizie: che criteri hai utilizzato per la scelta degli attori?

Varo Venturi: volevo che il cast creasse una precisa iconografia somatica, analoga alle allegorie nella pittura del passato. Mi sono lasciato prendere quindi dalle facce, e dall'armonia che potevano creare tra loro, cercando però di far in modo che non si sovrapponessero caratterialmente ai contenuti e alle informazioni del film, in questo caso assai più importanti. Ho scelto comunque tra professionisti, affiancati da qualche attore non professionista che avevo utilizzato nel mio precedente lavoro "Nazareno", dove il cast era quasi esclusivamente di performer presi dalla strada o dalla vita.

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Ottobre 2011 18:09
 

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