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L'Editoriale - L'Editoriale
Scritto da Luisa Cocco   
Mercoledì 23 Novembre 2011 13:10

Tutti insieme per dire basta alla violenza contro le donne: questo l’accorato appello che in questi giorni numerose associazioni culturali di tutta Italia hanno rivolto ai cittadini delle proprie città, in attesa del 25 Novembre. In occasione della prossima giornata internazionale contro la violenza sulle donne sono, infatti, moltissime le iniziative che da nord a sud attraverseranno la penisola tra flash mob e manifestazioni di solidarietà. Un evento interamente dedicato alle donne e alla loro importanza, spesso trascurata, nella nostra società che mira alla diffusione e - prima ancora - all’affermazione dei loro diritti. La violenza contro le donne è, infatti, a tutti gli effetti una vera e propria violazione dei diritti umani e si pone come il maggior ostacolo della, tanto sospirata ma mai veramente raggiunta, uguaglianza di genere. Dalle discriminazioni sul lavoro, alle ingerenze dello Stato sino ad arrivare ai condizionamenti familiari sono davvero numerose le forme di violenza, non solo fisiche ma spesso più sottilmente psicologiche e addirittura ideologiche, che le donne devono tollerare. Ma che vada ad intaccare la sfera pubblica o privata, che sia perpetuata da perfetti sconosciuti o peggio ancora dai membri della propria famiglia, questa violenza è semplicemente inaccettabile anche se i fatti sembrano raccontarci un’altra storia. Da sempre, infatti, in tempo di pace o di guerra, nelle grandi città come nel più remoto angolo della terra, l’universo femminile è stato vittima delle angherie e della violenza dell’uomo. Indipendentemente dal reddito, dal ceto o dal gruppo etnico di appartenenza questi uomini hanno consapevolmente esercitato il loro potere per uccidere, stuprare, ferire nell’animo e nel corpo donne diverse eppure uguali nella loro impotenza e fragilità. Storie lontane ma anche di casa nostra come dimostrano gli ultimi dati Istat, pubblicati nel Piano Nazionale Antiviolenza del Ministero delle Pari Opportunità, secondo cui in Italia sarebbero infatti ben 6,7 milioni le donne che hanno subito violenza almeno una volta nella vita e, nel 70% dei casi, gli autori erano i partner o gli ex partner. Ancora più inquietante il fatto che a denunciare il proprio aggressore sia solo il 18.2 % delle vittime, percentuale che naturalmente cala drasticamente quando ad essere violento è stato il proprio compagno.

Contro tutto questo allora non dimentichiamo l’appuntamento del 25 Novembre che anche in Italia conta importanti iniziative: a Roma presso il Cinema Anica  un tavolo di esperti dibatterà sullo scottante tema degli abusi. Il progetto ideato dall’Associazione Culturale “Pantarei” e sostenuto dalla delegata del Sindaco per le Pari Opportunità -Lavinia Mennuni- ha infatti come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione. Accanto a psicologi, sociologi e giornalisti saranno molti poi anche i volti noti dello spettacolo che parteciperanno alla giornata. Testimonianze, dimostrazioni di autodifesa, proiezioni di video protesta e intrattenimenti musicali sono solo alcuni esempi delle tante attività in cui si articolerà il ricco programma. Ma a dire basta contro la violenza sulle donne, oltre alla capitale, si schiereranno moltissime altre città: tra le iniziative in programma per  il 25 spiccano il “flash mob” di Torino contro tutte le forme di violenza sulle donne, anche quella delle Istituzioni, anche quella delle Ideologie. E ancora la manifestazione di solidarietà organizzata a Padova dal Comitato “Se non ora quando” per le donne vittime dei conflitti armati e degli integralismi religiosi.

Luisa Cocco

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Novembre 2011 21:32
 

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