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Il GFIMS: La Fao lotta sul web contro gli incendi PDF Stampa E-mail
Esteri - Esteri
Scritto da Margherita Sanna   
Mercoledì 11 Agosto 2010 00:00

L’estate è tristemente nota anche per gli incendi, spontanei o dolosi. A dieci anni dalla legge del 4 agosto 2000 che introduceva il reato di incendio boschivo nel Codice penale, l’Italia è stata percorsa da incendi in tutta la penisola. Nel 2009 l’Italia ha detenuto il record europeo delle aree distrutte dalle fiamme: oltre il 40%. Ad oggi sono stati effettuati ben 132 arresti, ed è stata resa nota una mappatura delle aree “più calde” della penisola, nelle quali sembrano concentrarsi numerosi focolai.

La FAO ha deciso di dare il suo contributo a questo doloroso problema che oltre alla pericolosità, nuoce all’ambiente e alla popolazione. Oggi infatti ha reso noto il lancio di un nuovo portale web per l’informazione e il monitoraggio in tempo reale degli incendi. GFIMS si chiama, è l’acronimo che sta per Global Fire Information Management System, ovvero Sistema Globale di Gestione dell'Informazione sugli Incendi. Attraverso i satelliti controllati dall’Amministrazione Nazionale dell’Aereonautica e dello Spazio il GFIMS individua i focolai a sole 2,5 ore dalla loro registrazione sul satellite: un sistema quasi in tempo reale. "Il GFIMS è stato lanciato in un momento in cui l'incidenza degli incendi di grosse proporzioni tende ad aumentare- si legge sul sito della FAO- Il controllo di tali incendi è divenuta una questione di estrema importanza, non solo per via del crescente numero di vittime e dell'enorme quantità di aree incendiate, ma anche per le sue relazioni con temi di interesse globale, come ad esempio il cambiamento climatico." Spiega sul sito della FAO il loro esperto di incendi, Pieter van Lierop. La FAO infatti si occupa da lungo tempo di prevenzione e monitoraggio degli incendi, conscia del rischio planetario di questo aumentato fenomeno. Sono circa 350 milioni gli ettari di terra che ogni anno vengono colpiti dagli incendi. Quasi la metà solo in Africa.

 

Il GFIMS sarebbe un notevole vantaggio nell’attività sia del Corpo Forestale e dei vigili del fuoco, che delle varie agenzie che si occupano di monitorare zone agricole o boschive. Infatti è molto semplice da utilizzare, gli utenti possono scaricare dei piccoli file di testo sul pc, oppure shapefile ESRI, Web Map Services, file Google Earth/KML, e plug-in per il NASA World Wind, e in breve tempo possono avere a loro disposizione tutte le informazioni necessarie sugli incendi in corso, sulla frequenza degli incendi passati, e in futuro ci sarà anche la possibilità di sapere con precisione l’estensione delle aree incendiate per tipo di vegetazione. Il sistema è totalmente gratuito, ci si registra con la propria mail e ed è possibile visualizzarlo in tre lingue: Inglese, Francese e Spagnolo. Speriamo dunque che il GFIMS butti un po’ di acqua sul fuoco, che soprattutto d’estate, si rende proprio necessaria!

Margherita Sanna

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Marzo 2012 12:25
 

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