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Arrestati Giovanni Tegano, pericoloso boss della 'ndrangheta PDF Stampa E-mail
Italia - Italia
Scritto da Daniela Vargiu   
Martedì 27 Aprile 2010 20:37

Giovanni Tegano, noto e pericoloso boss della ‘ndrangheta, è stato arrestato lunedì scorso a Reggio Calabria. Sono stati gli agenti della squadra mobile a compiere l’operazione, che contribuisce a danneggiare questo pericoloso clan. Tegano risultava tra i latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno, e figurava in una lista di 30 nomi. Tegano si trovava in un appartamento assieme ad altre persone, quando la polizia ha fatto irruzione. Nessuno ha posto particolare resistenza, ed ora sulle modalità di arresto vige la massima riservatezza, poiché devono esser effettuate ancora delle verifiche, anche se tutti i presenti sono stati identificati.

Tegano sconterà la pena dell’ergastolo, ed è responsabile di svariati crimini legati alla guerra di mafia, che conta più di seicento vittime. La squadra mobile della questura da tempo teneva d’occhio il boss, con una stretta attività investigativa. Un lavoro che ha prodotto risultati positivi in tutto il 2010, anno infatti che ha visto svariati interventi volti a demolire  il gruppo della ‘ndrangheta. Quest’ultima, soprattutto in periodo di scadenze democratiche importanti, era tornata a far sentire la propria voce, con azioni mirate alle autorità istituzionali italiane.

L’arresto di Tegano segna dunque un grosso successo della lotta dello stato contro un’organizzazione criminosa e comunque ancora forte, sia perché Tegano era un criminale affermato ma anche perché rappresentava un simbolo contro lo stato stesso. Il presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha dichiarato che "L'arresto del latitante Giovanni Tegano è un'altra dimostrazione della presenza dello Stato in Calabria”, ed ha vantato il lavoro degli agenti.

Sconcerto invece per il sostegno che il pericoloso latitante ha avuto tra la folla. Infatti quando Tegano è stato trasferito dalla Questura al carcere, sotto scorta della questura di Reggio Calabria, varie persone lo hanno acclamato, tra parenti e conoscenti. Chiarissimi i cori che dicevano “Giovanni uomo di pace”, scanditi più volte per salutarlo e sostenerlo. Il questore di reggio Calabria, Carmelo Csabona, ha manifestato il suo disagio per la situazione e gli applausi al pericoloso criminale : ”Oggi si chiude un capitolo veramente importante, una pagina oscura e nera per la storia civile di Reggio Calabria. Sono rimasto però esterrefatto perché circa cinquecento persone hanno salutato con un applauso l'uscita dalla Questura di Giovanni Tegano, e non invece gli uomini e le donne della polizia di Stato che sono riusciti a catturarlo dopo anni e anni di latitanza". 

Daniela Vargiu

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Aprile 2010 11:08
 

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