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Bocchino “epurato” PDF Stampa E-mail
Italia - Italia
Scritto da Marco Mura   
Venerdì 30 Aprile 2010 01:58

Italo Bocchino vicepresidente vicario del gruppo del Pdl alla Camera, dopo le accuse, “urlate” da Berlusconi, di ridicolizzare il partito con le sue dichiarazioni in televisione ha rassegnato le sue irrevocabili dimissioni. “Berlusconi ha chiesto la mia testa perché ho avuto l'ardire di partecipare alla trasmissione televisiva Ballarò. Con l'aggravante che avrei rappresentato la 'minoranza' del Pdl davanti a milioni di telespettatori - sostiene Bocchino -  ma cade nell’errore di colpire il dissenso, e questo non può portare lontano il partito. Il Pdl sta diventando il partito della paura, altro che partito dell'amore. Berlusconi -  prosegue  - mi ha telefonato con tono concitato chiedendomi di non andare in televisione e di non dire cose che non condivideva. Gli ho risposto che non esiste in nessun partito democratico del mondo che il leader dica a rappresentanti della minoranza interna di non andare in televisione a spiegare le proprie posizioni”.

“Ma quali posizioni, qua c'é solo una posizione… Farai i conti con me” sarebbe stata la risposta del premier secondo quanto riferisce Bocchino che si definisce in qualche maniera confortato dal fatto di non essere stato lasciato completamente da solo: “Almeno 10 parlamentari ex di Forza Italia mi hanno chiamato, non sono pochi quelli che la pensano come noi. Ma se è difficile uscire allo scoperto per gli ex An, figuriamoci per gli ex Fi. È evidente il tentativo di Berlusconi di arrivare a delle epurazioni per colpire l'area vicina a Fini. Noi, però, contestiamo il centralismo carismatico che pensa di contare facendo rotolare le teste. Berlusconi è ossessionato da me. È da almeno un anno che chiede a Fabrizio Cicchitto la mia testa, perché ritiene che non possa esserci uno non allineato”.

Ai colleghi che gli chiedono se veda a rischio anche gli incarichi in mano a parlamentari più prossimi all’area  del Presidente della Camera Gianfranco Fini, Bocchino dichiara: “Le presidenze delle commissioni non sono in discussione a meno che Berlusconi non decida altre epurazioni. Ho dato le dimissioni per dire che i problemi che poniamo sono politici, non legati ai posti e alle persone. Non mettiamo in discussione la leadership di Berlusconi e il partito, ma dall'interno continueremo a contrastare il centralismo che governa il Pdl. Un partito che segue la linea, di "colpirne uno per educarne cento". Noi veniamo da una lunga storia politica, non siamo stati chiamati da un’azienda, e siamo in grado di portare avanti un progetto politico. Ma con le mie dimissioni da vice capo gruppo vicario non cambierà nulla. Se qualcuno pensa che noi faremo la guerriglia si sbaglia di grosso. Non c'é nessuna idea di dare vita a scissioni nel Pdl - precisa -. Possono toglierci tutti i posti di responsabilità ma continueremo a combattere dall'interno. L'assenza di una vera democrazia interna si manifesta proprio da questo: c'é un gruppo parlamentare che non ha ancora approvato il proprio regolamento, che non ha mai eletto il direttivo, che non ha mai dato vita a un processo democratico interno; eppure, questo gruppo, può dare vita ad un processo sommario, a una epurazione su richiesta di chi ritiene di poter disporre all'interno del partito. È un segnale chiaro che noi contestiamo politicamente e che Fini aveva contestato in Direzione Nazionale. Riteniamo ancora di più di andare avanti all'interno del partito chiedendo di discutere negli organismi deputati a farlo senza contestare la leadership di Berlusconi ma per cambiare il Pdl e renderlo realmente democratico”.

Pronta la replica del coordinatore del Pdl Ignazio La Russa. “Italo Bocchino non è vittima dello scontro interno al Pdl. Rimane uno dei vicepresidenti e quella delle sue dimissioni da vicario è stata una sua decisione molto saggia, che ha fatto seguito a una situazione difficilmente sostenibile. Come partito abbiamo lasciato la decisione al gruppo,  e alla fine, la decisione credo sia la migliore per rasserenare il clima . A Bocchino conviene”.

 

 

Marco Mura

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Aprile 2010 13:33
 

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