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Lazio-Inter 0-2, cronaca di una vittoria annunciata PDF Stampa E-mail
Sport - Sport
Scritto da Fabio Useli   
Lunedì 03 Maggio 2010 13:42

Non ci credeva nessuno, e infatti non è successo: la Lazio non poteva realisticamente difendere i sogni scudetto della Roma. L’Inter ieri sera ha così portato a casa un successo facile facile all’Olimpico, ipotecando un campionato che aveva illuso di riservare qualche patema finale, e allontanando, in vista della finale di Madrid del 22 maggio, il pericolo di concludere la stagione con “zero tituli”. Lo 0-2 che porta i nerazzurri a due punti di vantaggio in classifica sulla squadra di Ranieri a due giornate dalla fine ha il sapore dell’inevitabile, ma di quell’inevitabile che non si vuole evitare. Mourinho manda in campo una sola punta, Eto’o, forte di una superiorità tecnica globale indiscutibile. La Lazio, per contro, dà l’impressione di impegnarsi tanto quanto lo farebbe in una partitella di fine allenamento. Salvo un paio di tentativi poco realistici dei biancocelesti Zarate e Kolarov, l’unico che tenta di mettere una pezza alle facili incursioni interiste è il portiere Muslera, che dopo diversi interventi pregevoli soccombe allo scadere del primo tempo sul colpo di testa di Samuel che porta gli ospiti in vantaggio.

 

Il secondo tempo è ancora più surreale: nessun accenno di resistenza da parte dei laziali alle sortite degli uomini di Mourinho, che trovano il raddoppio alla mezz’ora del secondo tempo con Thiago Motta, reduce dall’espulsione nella semifinale di Barcellona, e quanto mai deciso al riscatto personale. Il suo colpo di testa ravvicinato chiude i giochi, il finale di gara è solo un lasciar passare il tempo fino al triplice fischio, e se il conto delle marcature non risulta più corposo per l’Inter, è solo per l’imprecisione delle conclusioni dei suoi tiratori: Eto’o nel primo tempo era riuscito a sbagliare un gol già fatto, mandando fuori a porta vuota.

 

Ma se del surreale si è visto in campo, a dell’incredibile si è assistito sugli spalti. Posto e assodato che fra le tifoserie dell’Inter e della Lazio esiste da anni un solido gemellaggio, non è stato certo un esempio di sportività vedere i tifosi biancocelesti esultare platealmente alle reti dei milanesi. Al raddoppio di Motta, tra i sostenitori della curva laziale è comparso uno striscione che recitava un ironico “Oh, nooo”. Certo, lo sanno tutti che per laziali e romanisti la gioia per i successi della propria squadra è equiparata, se non superata, dalla gioia per gli insuccessi dell’altra compagine cittadina. Certo, il pareggio dell’Atalanta nel pomeriggio aveva ridimensionato le paure di retrocessione dei biancocelesti, e quindi anche la necessità di vincere con l’Inter. Però la matematica dice che la Lazio non è ancora salva, e accettare il rischio della B piuttosto che aiutare la Roma nella corsa scudetto, è qualcosa che forse con lo sport non ha più nulla a che fare.

 

Fabio Useli

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Maggio 2010 15:29
 

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