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Dalla comunicazione al linguaggio PDF Stampa E-mail
Libri - Libri
Scritto da Elisabetta Gola   
Giovedì 24 Maggio 2012 09:44

Noi umani siamo i soli esseri viventi dotati di un linguaggio con il quale abbiamo costruito il nostro mondo e il nostro modo di pensare. Questa consapevolezza ci porta a ritenere che il linguaggio sia la nostra caratteristica essenziale e che siamo una specie unica e imparagonabile rispetto al resto del regno animale. Nel pensare questo siamo in buona compagnia. Cartesio, per esempio, è stato uno dei pensatori che ha teorizzato la differenza qualitative tra gli umani e gli altri esseri viventi. Un modo per cercare di capire fino a che punto questa opinione prevalente sia fondata, è chiedersi come sia sorto il linguaggio. Quale sia stato il passaggio fondamentale tra il momento in cui gli ominidi erano una specie priva di parola e la comparsa della lingua verbale.

Anche in questo siamo in ottima compagnia: le questioni sull’origine del linguaggio sono state da sempre oggetto di indagine filosofica. Nel Cratilo di Platone, per esempio, Ermogene e Cratilo nel loro dialogo affrontano tutti i problemi che sono stati ripresi e ridiscussi nelle epoche successive: qual è l’origine delle parole? Le parole sono appropriate rispetto alle cose che descrivono? Sono i nomi a definire la realtà o viceversa? Chi è stato il primo uomo ad avere imposto le parole alle cose?

A metà del XIX secolo, tuttavia, quando le scienze umane cominciavano a ipotizzare le prime teorie naturali  e scientifiche sull’origine del linguaggio ci fu un brusco arresto delle riflessioni sul tema: nel 1866, la Società di Linguistica di Parigi, infatti, emanò un vero e proprio editto con cui vietava ai suoi soci di presentare lavori che avessero come argomento l’origine del linguaggio.

Questo ostracismo ha lasciato naturalmente spazio al mantenimento e consolidamento di un atteggiamento antropocentrico, di tradizione cartesiana ma anche scolastica e religiosa, per il quale gli esseri umani si auto-costituivano come specie special rispetto sia agli animali che agli ominidi non-ancora dotati di linguaggio. Il contraltare di questa posizione teorica è un’idea ‘magica’ della comparsa del linguaggio. Una comparsa considerata improvvisa, frutto di un disegno intelligente e di un atto creativo da parte della divinità.

Contro questo insieme di convinzioni definite dagli autori antropocentriche si muove il testo di Francesco Ferretti e Ines Adornetti. Francesco Ferretti, docente di Filosofia del linguaggio all’università di Roma Tre, si è occupato di origine del linguaggio e di evoluzione in alcuni altri suoi testi, tra cui ricordiamo Perché non siamo speciali (Laterza, 2007). Ines Adornetti, dottoranda di ricerca all’università di Roma Tor Vergata, ha recentemente pubblicato il testo Buone idee per la mente (Cuec, 2011), dove sono in discussione proprio gli elementi di continuità tra biologia e cultura. Insieme offrono nel testo Dalla comunicazione al linguaggio un’ipotesi laica, evoluzionista e continuista del percorso che ha portato il genere homo dall’avere generiche capacità comunicative al possedere il linguaggio con il potere espressivo maggiore nel novero dei codici animali e umani.

Il ragionamento di Francesco Ferretti e Ines Adornetti si snoda in tre capitoli che ripercorrono la linea dell’evoluzione (scimmie, ominidi, umani). Facendo riferimento ai dati forniti dalla paleoantropologia e dall’archeologia cognitiva, gli autori mostrano come il linguaggio umano sia emerso in modo parassitario rispetto a meccanismi preposti alla cognizione e sostengono una ‘specificità’ degli esseri umani (contrapposti all’idea di specialità degli stessi) nella continuità con le altre specie animali.

In poche parole, come viene riassunto nella quarta di copertina “Il linguaggio non è un dono divino, né il frutto del caso, ma il prodotto di un lungo processo evolutivo”.

Elisabetta Gola

Francesco Ferretti e Ines Adornetti, Dalla comunicazione al linguaggio. Scimmie, ominidi e umani in una prospettiva darwiniana, Mondadori Università, Milano, 2012, pp. 215, € 18,00.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2012 14:47
 

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