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La struttura misteriosa del Mar Baltico PDF Stampa E-mail
Mistero - Mistero
Scritto da Andrea Governi   
Martedì 03 Luglio 2012 20:52

Circa sei mesi fa la “Ocean Team X”, che si occupa dell’avvistamento di relitti marini nella profondità del mare, si è imbattuta nelle profondità del Mar Baltico, in una scoperta che ha dell’inspiegabile: un oggetto adagiato sul fondale, dal diametro di 180 metri, un’altezza di dodici metri ed uno spessore di otto metri, sormontato alla base da una cupola dal diametro di sessanta metri  con diametro di quattro. La struttura è circondata da dei comignoli fuligginosi, e ha una scia che corre per quattrocento metri. Stefan  Hogenborn,  sommozzatore dello staff con più di seimila immersioni alle spalle, in vent’anni circa di carriera, sostiene, con giusto sbalordimento, che non si è mai trovato davanti ad una cosa del genere. Allo stato dei fatti non si può affermare quale sia la natura dell’oggetto. Di creazione umana o geologica ? e se fosse qualcosa di “non terrestre”?

Percorrendo la via degli indizi potremmo sfatare lo scetticismo che si è naturalmente creato in merito all’ultima ipotesi: Perchè la notizia del ritrovamento di questo oggetto non ha avuto largo seguito vista la novità in assoluto nel suo genere? Come mai i governi degli stati che si affacciano sul Mar Baltico non hanno approfondito lo studio del reperto dal punto di vista geologico, insistendo essi stessi sull’attribuzione di tale natura all’oggetto? Come può una struttura di formazione geologica avere una forma perfettamente liscia e curva e al suo interno dei corridoi?

Ma soprattutto:come può uscire del fuoco da una pietra?

Tra le ipotesi che riguardano l’origine dell’oggetto non identificato, volendo sorvolare sull’attribuzione della natura extraterrestre e nello specifico di una nave spaziale inabissatasi, c’è chi sostiene che possa essere una nave progettata nel diciannovesimo secolo da Andrew Popov, destinata ad essere una perfetta piattaforma per artiglieria, rivelatasi poi un fiasco. Altri sostengono possa essere un bunker fabbricato dai Russi, magari in tempi non troppo lontani.

Se tali ipotesi fossero fondate non ci si spiegherebbe ugualmente come mai le strumentazioni elettroniche usate dai sommozzatori non funzionano nell’arco di duecento metri dall’oggetto, facendo eccezione per il sonar tridimensionale che ha potuto scrutare il suo interno e rivelarci appunto, che esistono in esso delle pareti interne  che creano dei corridoi.

Allo stato dei fatti ogni affermazione in merito allo strano oggetto a forma di fungo deve essere fatta con molta cautela, mancando qualsiasi supporto scientifico in merito ad uno studio accurato sulla sua origine. Non dovrebbe neppure essere sottovalutato uno studio archeologico, infatti sappiamo che le profondità marine celano reperti megalitici perfettamente conservati che disorientano la storia ufficiale dell’umanità. Tuttavia per quanto riguarda molti di questi, come “Le montagne sacre” e “ I circoli di pietre” rivenuti sui fondali del Giappone, nonostante la loro ingiustificata grandezza e nell’ inspiegabilità della loro natura preistorica, avrebbero una spiegazione in merito alla collocazione: si trovavano nella terra ferma che poi venne sommersa dalle acque.Il fungo del Mar Baltico, si trova in una zona che nei tempi più remoti era essenzialmente una lastra di ghiaccio!

Siamo nella condizione di non dover scartare nessuna ipotesi in merito al reperto sul quale aleggia il mistero a maggior ragione per l’assenza di studi scientifici in merito, e perché si sa che ciò che cela qualcosa di importante viene sempre minimizzato e sottratto all’opinione pubblica da parte dei governi.

Ma se realmente si trattasse di un oggetto alieno i governi cosa avrebbero da temere? Ormai sono decenni che le persone si sono date una risposta sui bagliori inspiegabili nelle notti, sulle innumerevoli sfere di luce che velocissime percorrono il firmamento per sparire in un lampo! Per non parlare poi delle numerose testimonianze sulle “abduzioni” o rapimenti alieni! Certo queste ultime ci lasciano oltre che un sentimento misto tra curiosità e terrore, la perplessità e l’incognita di trovarci davanti a testimoni o mitomani. Pur nel silenzio di chi dovrebbe parlare, anche l’uomo comune si è dato una risposta in merito alla possibilità di altre forme di vita. Anche la Chiesa si è esposta affermando che la possibilità dell’esistenza di vite intergalattiche non fa altro che accrescere la gloria di Dio.

La famosa sensitiva Sylvia Browne afferma che gli alieni si sono già ufficialmente manifestati nel 2010 e che sono tra noi per una missione di pace, per aiutarci a non distruggere il pianeta e insegnarci l’uso dell’antigravità, come già fecero per la costruzione delle piramidi egizie.

Sono tante le vie che si potrebbero percorrere per affermare l’assunto dell’esistenza di altri mondi abitati in collegamento con il nostro. Ma forse i governi mondiali sono troppo spaventati per poter affermare una simile verità che potrebbe compromettere lo stile di vita odierno in cui siamo intrappolati; dovremmo essere noi uomini comuni ad incoraggiare i potenti e dire :”Non abbiate paura!  Esistono! Noi tutti lo sappiamo già!”.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Ottobre 2012 14:24
 

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