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Una nuova scoperta: l'ormone WNT sviluppa le metastasi PDF Stampa E-mail
Medicina - Medicina
Scritto da Erika Carta   
Mercoledì 02 Gennaio 2013 16:41

Come si sviluppa la metastasi? Secondo uno studio condotto dall'università di Padova, a sviluppare le metastasi sono le cellule staminali tumorali. Proprio così, le cellule staminali (cellule primitive dotate della capacità di trasformarsi in diversi tipi di cellule del corpo) del tumore sono responsabili della metastasi, cellule maligne che si staccano dal tumore originario e si diffondono in altri organi dove possono riprodursi e generare nuovi tumori. Da questo studio, coordinato da Stefano Piccolo e condotto dall'università degli studi di Padova, si è scoperto che l'ormone WNT: ormone specializzato nella costruzione degli organi e dei processi rigenerativi, attiva il così detto TAZ, un gene che controlla negli embrioni le dimensioni degli organi.

L'eccesso di quest'ormone, WNT, è strettamente collegato al cancro. Stefano Piccolo, professore dell'università di Padova e vincitore del premio Firc Guido Venosta 2012 per la ricerca sul cancro (premio riservato ai giovani ricercatori italiani che si sono distinti nella ricerca volta a sviluppare nuovi approcci terapeutici), spiega che: "in condizioni normali lo sviluppo di un nuovo organo avviene solo durante lo sviluppo embrionale e, solo pochi organi, come il fegato, sono capaci di rigenerarsi dopo aver subito un danno. Il cancro è una struttura complessa che cresce nel momento sbagliato e nel posto sbagliato e che si rigenera anche dopo la chemioterapia".

Questo studio, pubblicato dal Cell (rivista scientifica statunitense), è stato finanziato col 5 per mille all'Airc (sistema creato per sostenere la ricerca oncologica e la diffusione dell'informazione scientifica attraverso la raccolta fondi) e grazie a questa scoperta verranno proposte nuove terapie mirate a combattere la metastasi. Grazie a questi studi e alle persone che collaborano per finanziare la ricerca si potranno scoprire nuovi farmaci che avranno il compito di colpire sia l'ormone WNT, sia il gene TAZ contemporaneamente e arrestare così lo sviluppo della malattia.

Erika Carta

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Gennaio 2013 19:45
 

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