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Pistorius, l'atleta bionico, libero su cauzione PDF Stampa E-mail
Esteri - Esteri
Scritto da francesca columbu   
Venerdì 22 Febbraio 2013 00:00

Otto giorni dopo aver ucciso con quattro colpi di pistola la sua fidanzata, ieri pomeriggio, l’atleta paralimpico ha lasciato il tribunale di Pretoria a seguito della sentenza emanata che ne ha disposto la scarcerazione su cauzione. Nella notte tra il 13 e il 14 febbraio il ventisettenne Oscar Pistorius, sportivo conosciuto per le sue gambe in fibra di carbonio, spara alla fidanzata uccidendola nella sua casa a Pretoria – capitale amministrativa del Sudafrica.

Secondo l’accusa non ci sarebbero ulteriori indagati, in quanto, dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti i fidanzati erano le uniche persone presenti nell’abitazione al momento dell’accaduto. A rafforzare l’accusa di omicidio nei confronti di Pistorius ci sono, inoltre, alcune testimonianze rilasciate da alcuni vicini di casa che avrebbero dichiarato che già in precedenza c’erano stati, tra la coppia, incidenti di natura “domestica”.

Pistorius si difende dichiarando che credeva si trattasse di un ladro, ma la polizia sudafricana rimane scettica su una simile ipotesi. Un’inchiesta che però porta l’ombra di innumerevoli errori e passi falsi compiuti dell’investigatore Hilton Botha, rimosso inaspettatamente dal caso giovedì a seguito di diverse accuse pendenti a suo carico per sette tentativi di omicidio, compiuti nel 2010.

Il Giudice Desmond Nair dopo un’attenta e accorta requisitoria, durata quattro giorni di udienze, ha formalizzato la sua decisione di scarcerare l’imputato. La libertà dell’atleta è costata alla famiglia una cauzione di 85.000 euro, di cui il 10% in contanti e il restante in garanzie.

“Data la sua notorietà internazionale non esiste alcun rischio di fuga all’estero” queste sono le parole con il quale il giudice spiega i motivi che lo hanno indotto a prendere tale decisione. Prosegue, inoltre, ammettendo che l’imputato “ha manifestato delle tendenze aggressive”, ma l’accusa non è riuscita a dimostrare “prove sufficienti per accertare lo svolgimento dei fatti” e precisando, infine, che anche la difesa “ non è riuscita a dimostrare davanti a questa corte che la tesi dell’accusa contiene dei punti di debolezza”.

Il prossimo appuntamento che permetterà di fare chiarezza su questo caso è fissato il 4 giugno per il processo. Nel frattempo, la macchina dell’informazione non ha perso tempo e la stampa internazionali ha iniziato la corsa per aggiudicarsi l’esclusiva dell’intervista, che pare si aggiri intorno ai 50.000 euro.

Ciò che appare tanto sconvolgente da questa vicenda è da un lato, non essere riusciti a fare chiarezza sulla morte della giovane Reeva Steenkamp e dall’altro, essere venuti a conoscenza di un lato sconosciuto e oscuro del campione plurimedagliato Oscar Pistorius: un uomo amato, tifato e stimato per la sua grande forza e sportività,  trasformatosi in una persona frustrata e aggressiva, condannata per il resto della vita a fare i conti, solo, con la propria coscienza.

Francesca Columbu

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Marzo 2013 20:50
 

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