Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

L'amore paterno che ha commosso il mondo
Il buon esempio di come si possa essere un padre esemplare viene proprio dal Rajastan, paese nel quale la pratica di sopprimere le neonate facendole morire di fame e di sete è ampiamente diffus…

Green Hill: sequestrati i capannoni e salvati i piccoli beagle PDF Stampa E-mail
Scienza - Scienza
Scritto da Denise Lai   
Mercoledì 18 Luglio 2012 00:00

Il blitz, eseguito dal Corpo forestale dello Stato, sta in queste ore mettendo sotto sequestro l’azienda bresciana Green Hill, nota per i suoi allevamenti di cani di razza beagle, destinati alla vivisezione. La Procura della Repubblica di Brescia ha disposto l’ispezione e il sequestro delle strutture, al quale partecipano 30 forestali dei Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al NIRDA. L’azienda, sita a Montichiari, è diventata “famosa” per le contestazioni che riguardano la sua attività, appunto quella di destinare i poveri beagle ai laboratori di tutta Europa, per le operazioni di vivisezione. Secondo la Lega Antivivisezione (Lav), “Le condizioni di mantenimento degli animali non soddisfano le necessità etologiche e fisiche degli animali”. Sono, infatti, circa 2.700 gli sfortunati animali costretti a vivere nei 5 capannoni di Green Hill.


Ancora, secondo la Lega, “I beagle vengono allevati in massa e cresciuti senza vedere la luce del sole o poter passeggiare all’aria aperta, mantenuti all’interno di gabbie di dimensioni esigue, dalle quali escono solo al momento di essere trasferiti presso la loro destinazione finale: il laboratorio.”.
Perché questa particolare razza sembra essere la più adatta per la vivisezione? Sempre secondo la Lav, la scelta è stata fatta sui beagle per la piccola taglia, ma anche per la lunghezza del pelo (che consente facilmente iniezioni e prelievi) e per la resistenza cardiaca, il temperamento docile e la sua capacità di vivere in gruppo, abbattendo i costi di allevamento.
Sebbene la legge in Italia limiti l’utilizzo dei cani nei procedimenti di vivisezione, sono moltissimi i centri che allevano questa specie.
E proprio nel nostro Paese, ben 1.200 cani, ogni anno, sono sottoposti a test tossicologici e prove farmaceutiche.
In generale, la sperimentazione animale colpisce 150 milioni di animali all’anno, secondo la Lega, e non esistono limiti alle specie impiegate: possono essere cani, gatti, scimmie, topi ecc.
La Green Hill sembra appunto rappresentare un business dei piccoli beagle, diventata proprietà di un’azienda americana, la Marshall Farm Inc, considerata come il più grande “produttore” di cani da laboratorio.
Allora anche per i nostri piccoli amici occorre aver fortuna nella vita. Sembra, infatti, così strano pensare come alcuni di loro vengano utilizzati, per esempio, in alcuni programmi di Pet Therapy, mentre altri vengano destinati, senza possibilità di scelta, alla morte in laboratorio.

Denise Lai

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Marzo 2013 20:35
 

L'orologio

Previsioni meteo Italia

Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner