Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

L'autismo tra scienza e narrazione: Francesca Ervas presenta il libro di Fulvio Ervas
Fulvio Ervas, uno scrittore, e Francesca Ervas, filosofa esperta di patologie della comunicazione, si sono confrontati sul tema dell’autismo davanti a un pubblico numeroso e attento negli spaz…

Archeologia proibita (II parte) PDF Stampa E-mail
Mistero - Mistero
Scritto da Andrea Governi   
Giovedì 11 Aprile 2013 20:36

Già da tempo alcuni uomini dotti stanno uscendo dagli schemi: con occhio critico esaminano, si interrogano e valutano la possibilità che la storiografia non sia in effetti coincidente con la realtà dei fatti storici avvenuti nel passato. Che si tratti di errori d’ interpretazione del passato avvenuti per imperizia, mancanza dei mezzi  di valutazione adeguati  o dell’utilizzo di sviamenti per fini secondari secondo quanto sostiene la teoria del complotto, ancora non si sa. Tuttavia è un dato di fatto che gli studi eseguiti su diversi siti archeologici che sono stati fondamentali per la scrittura della storia, presentano dei grossi errori in merito alla datazione o alla valutazione d’importanza.

Un sito archeologico turco è stato recentemente preso in esame da un’ equipe di archeologi che hanno riscontrato delle anomalie sull’ analisi compiuta in passato. Infatti, il sito di Gobekli Tepe, in Anatolia, inizialmente venne ritenuto un cimitero medievale con scarsa valenza archeologica e proprio per questo rimane ancora oggi un sito sconosciuto ai più; tuttavia l’interesse del direttore dei lavori dell’Istituto archeologico germanico di Berlino, Klaus Schmidt, che per dieci anni ha studiato le antiche vestigia di quello che pare essere un tempio, ha reso possibile scoprire un’altra verità. Innanzi tutto non si tratta semplicemente di un tempio bensì di una ben più vasta area di culto in cui erano presenti terrazze, pilastri alti fino a sei metri e raffigurazioni di umani e animali stilizzati e cerchi di pietra, tutto racchiuso nello spazio di una collina.

Ciò che collide con la storia è la datazione del sito: risalirebbe infatti a diecimila anni prima della venuta di Cristo. Dodicimila anni fa l’essere umano viveva nella preistoria, in pieno neolitico. Anche se il neolitico o età della pietra nuova, rappresenta in termini storici un’epoca successiva e superiore al paleolitico perché l’uomo da nomade diventa stanziale, inizia a lavorare la pietra, a dedicarsi all’agricoltura e all’allevamento di animali, la grandezza e l’elaborazione accurata del sito di Gobleki Tepe esula dai parametri di perizia attribuibili all’uomo dell’età della pietra.

L’area di culto era legata all’ osservazione del cielo e a riti misteriosi; ma vi è di più all’interno della collina, infatti è stato per il momento portato alla luce solo il 5 per cento dell’intero sito pari a circa ventidue ettari.

Com’ è possibile che l’uomo del neolitico sia stato in grado di trasportare pietre dalla grandezza colossale? Bisogna rivalutare le effettive attitudini dell’uomo preistorico o forse vi è stato l’aiuto di una civiltà “esterna”? Il mistero si infittisce se consideriamo il fatto che l’area di culto fu attiva per circa millecinquecento anni e poi venne deliberatamente sepolta, sicuramente per nascondere un qualcosa di cui non abbiamo cognizione ma di cui potremmo avere l’immaginazione. Tutto questo risulta ancora più strano se valutiamo il fatto che inizialmente l’importanza del  sito archeologico venne sottovalutata: infatti se tale sottostima fosse stata fatta scientemente, allora anche questo caso si schiererebbe assieme a quelli che andrebbero a testimoniare l’esistenza di una storia parallela a quella scritta sui libri ufficiali. Una storia forse più comoda o imposta che collidendo con la realtà andrebbe a creare degli “archeomisteri”.

Sono sempre più numerosi gli studiosi che non si piegano al canale convenzionale e che, muniti di mezzi scientifici d’avanguardia, testimoniano la realtà del passato, proprio perché solo conoscendo il nostro passato potremo capire il nostro futuro.

Nell’attesa di futuri sviluppi in merito agli studi sul sito di Gobleki Tepe per ora possiamo affermare che l’uomo del neolitico non è stato effettivamente il cavernicolo che la storia ha raccontato.

 

L'orologio

Previsioni meteo Italia


Warning: file_get_contents(http://oiswww.eumetsat.org/IPPS/html/MSG/IMAGERY/IR108/COLOR/CENTRALEUROPE/index.htm) [function.file-get-contents]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /web/htdocs/www.diario24notizie.com/home/modules/mod_weather/mod_weather.php on line 31
Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner