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Dopo 15 anni trionfa agli Oscar “La Grande Bellezza” PDF Stampa E-mail
Cultura e spettacolo - Cultura e spettacolo
Scritto da Erika Carta   
Martedì 04 Marzo 2014 12:22

Nel 1999 Roberto Binigni vince l’oscar con “La vita è bella” e, 15 anni dopo, il 2 Marzo del 2014, Paolo Sorrentino vince l’oscar con “La grande bellezza”. La cerimonia di premiazione si è tenuta a Los Angeles dove, il regista Sorrentino, è salito sul palco degli Academy  Awards accompagnato dal protagonista del film Toni Servillo e dal produttore Nicola Giuliano.

“Grazie a Toni e Nicola, grazie agli attori e ai produttori. Grazie alle mie fonti di ispirazione, i Talking Heads, Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona. Mi hanno insegnato tutti come fare un grande spettacolo. Che è la base per il cinema. Grazie a Napoli e a Roma, e alla mia personale grande bellezza, Daniela e i nostri due figli. Sono molto emozionato, questa vittoria era tutt'altro che scontata. Gli altri film erano forti, mi sento felice e sollevato". Queste sono state le parole del regista italiano che sale sul palco di Los Angeles visibilmente commosso.

Il film italiano è stato giudicato positivamente anche dalla stampa internazionale.

 

The Guardian scrive: “Sorrentino è tornato a Cannes con un bellissimo film, girato nello stile classico della Dolce vita di Fellini e della Notte di Antonioni. Il film è superbo, ma c’è anche un eccesso di ricchezza che va un po’ a discapito delle emozioni. Toni Servillo meriterebbe il premio per il miglior attore, grazie alla stupenda interpretazione di Jep”.

Le Monde: “Con il suo broncio malizioso, il protagonista Jep ha un’aria da Walter Matthau alla romana mentre contempla le glorie dell’unica città al mondo in grado di fargli sentire l’eternità. L’ultimo lavoro del regista italiano è un omaggio alla Fiera della vanità, che alla fine restituisce un’umanità che sembrava non esserci all’inizio del film. Pur restando molto lontano dalla grandezza dei suoi maestri, Sorrentino dimostra sempre di avere delle belle trovate cinematografiche”.

Jay Weissberg di Variety: “La grande bellezza è un ricco banchetto cinematografico, che omaggia Roma in tutta la sua bellezza e superficialità. Di certo farà venire un’indigestione a qualcuno, che potrebbe vederla come l’opera di un cinefilo in posa che manca di vera profondità. E non importa se la stessa critica è stata mossa alla Dolce vita 53 anni fa. Il confronto non è casuale: come il capolavoro di Fellini, La grande bellezza fa di una figura esausta dal punto di vista esistenziale una guida dantesca attraverso la decadenza della vita romana”.

Oltre a questo premio, il più prestigioso; La Grande Bellezza ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali: tre Nastri d'argento, quattro European Film Award, i Golden Globe e i Bafta.

Circondato dai giornalisti, Paolo Sorrentino commenta: "avrò bisogno di mesi per capire cos'è successo. Spero che l’Oscar serva da stimolo per il cinema italiano. La musica del film è un semplice mix di musica sacra e profana, perché nella mia mente Roma è una città con questa grande caratteristica. E' il centro del Vaticano, del mondo cattolico, e allo stesso tempo, c'è un mondo profano che lavora sotto il Vaticano".


Erika Carta

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Marzo 2014 21:31
 

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