Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

Neutrini più veloci della luce
“Più veloce della luce”: quello che sino a ieri sembrava soltanto un modo di dire potrebbe diventare presto realtà: a dimostrarlo i risultati clamorosi di un recente esperimento, condotto …

Ciclismo: quattro anni dopo Ivan Basso si riprende il Giro PDF Stampa E-mail
Sport - Sport
Scritto da Fabio Useli   
Lunedì 31 Maggio 2010 03:39

Una scalata ripida e dura per tornare a vincere, lunga quattro anni. Tra il trionfo del 2006 e quello di ieri a Verona, il purgatorio di due anni di squalifica scontati in seguito all’Operacion Puerto, l’inchiesta spagnola sul doping nel ciclismo. Ma ora fa tutto parte del passato: Ivan Basso conquista il 93esimo Giro d’Italia e torna così “a riveder le stelle”. Le stelle, nella fattispecie, sono quelle dell’Arena di Verona, che accoglie l’ultima tappa della corsa: una cronometro di 15 chilometri tra tracciato cittadino e dintorni, niente affatto semplice. A vincerla è lo svedese Larsson, vero e proprio specialista del genere, che porta a casa il traguardo in 20’19’’.  Basso arriva con 42’’ di distacco, 15esima posizione per lui: una calma dettata dalla prudenza di chi ha in mano il Giro, e non ha intenzione di metterlo a repentaglio per una sciocchezza all’ultimo chilometro. Una vittoria conquistata in buona parte sulle pendici del monte Zoncolan e sul Mortirolo, e messa in cassaforte nella tappa di sabato scorso sul passo Gavia. Un ritorno figlio di una grande voglia di riscatto, di una forma fisica temprata da costanti allenamenti durante la squalifica, e di un perfetto gioco di squadra che la Liquigas ha realizzato nel corso di questo Giro. La maglia rosa conquistata sull’Aprica, nonostante l’arrivo alle spalle di Michele Scarponi, è stata infatti frutto della strettissima collaborazione col gregario Vincenzo Nibali, non a caso terzo nella classifica generale, e smanioso di combattere in prima linea: “Sono contento per Ivan, ora è lui il più forte, ma penso che in futuro mi toglierò delle soddisfazioni al Giro”. Per oggi la soddisfazione è tutta di “Ivan il Terribile”, che tanto terribile non sembra quando, dopo l’arrivo, corre ad abbracciare la moglie e i due figli, che presto diventeranno tre. “Il Giro è stato difficilissimo, bello per la gente e per me. Ora mi sento al 100% felice, ho cacciato quella parte di me che non lo era. Mi concentrerò sul Tour, è difficile ma io ci credo. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia e alla squadra, tutti i ragazzi sono stati fortissimi”.

 

Il trionfo di Basso, per modalità e per risultati, contribuisce a riportare un po’ di credibilità attorno a uno sport che non ne aveva più neanche un briciolo. Il fantasma del doping, protagonista indiscusso delle corse degli ultimi anni, Basso l’ha scacciato usando la trasparenza: i suoi test del sangue sono su Internet, consultabili da tutti, così come si possono verificare i risultati dei suoi allenamenti, registrati col rilevatore di potenza. Il podio di Verona è la dimostrazione che si può fare un ciclismo sano, ad alti livelli ma pur sempre a livelli umani, non sovrumani. Il prezzo è sempre lo stesso: la fatica e l’allenamento. La squalifica rimediata per i servigi del dottor Fuentes, il medico a capo dell’organizzazione che gestiva la vendita e la somministrazione di sostanza dopanti a ciclisti di mezzo mondo, è stata per Basso la spinta per ricominciare, dopo la caduta e l’umiliazione. Assistito da Aldo Sassi del centro Mapei di Castellanza, il vincitore del Giro ha affrontato per mesi salite massacranti, sedute atletiche mirate, pedalate quotidiane da 9 ore alla volta, il tutto con una precisione maniacale persino per regolare al millimetro l’altezza del sellino. La ricostruzione di una mentalità vincente passa anche per queste cose. E ora? “Ora non penso al passato, ora c'è questo Giro, questa vittoria. Era quello che avevo in testa fin da principio, quello che volevo e ovviamente adesso la soddisfazione è enorme”.

Fabio Useli

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2010 12:03
 

L'orologio

Previsioni meteo Italia


Warning: file_get_contents(http://oiswww.eumetsat.org/IPPS/html/MSG/IMAGERY/IR108/COLOR/CENTRALEUROPE/index.htm) [function.file-get-contents]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /web/htdocs/www.diario24notizie.com/home/modules/mod_weather/mod_weather.php on line 31
Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner