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Una vita senza un tetto PDF Stampa E-mail
Sociale - Sociale
Scritto da Sara Atzori   
Mercoledì 29 Aprile 2015 10:09

Chiedersi il motivo della caduta personale in una situazione disastrosa non ha senso. È inutile cercare di capire la ragione che ha condotto verso quella strada buia e impervia, cioè la condizione di un individuo che vive senza un tetto sopra la testa.

Non è semplice vivere senza soldi. La prima cosa che va in frantumi è la propria identità. Non si sa più chi si è realmente; ci si perde e non ci si riconosce più. La seconda cosa è la propria dignità e il proprio orgoglio personale. Subentra una crisi interiore che non lascia scampo e ci si vergogna del proprio stato attuale. Perdere il proprio lavoro e subire una crisi economica, che non concede alcuna via d’uscita, sono fattori molto negativi per una persona. Tutto crolla e, poiché oggigiorno non si lavora più per vivere ma si vive per il lavoro, ogni parte di se stessi viene cancellata.

Una coperta; un carrello dentro il quale porre qualche oggetto personale; un letto fatto di cartone; un po’ di carta da inserire sotto i propri abiti per riscaldarsi un po’ di più; dei capi d’abbigliamento, che sono i medesimi da tanto tempo. Questi sono gli elementi che oramai accompagnano quell’individuo che è stato privato di ogni cosa, in primis, della propria vita. La sua nuova condizione lo porta a comprendere il senso della vita. Essa è un dono, ma momentaneo; un semplice prestito che poi dovrà essere restituito. E questi sono gli interessi che si è costretti a restituire.

Vivere senza un soldo non rende felice nessuno, ma certamente apre il cuore e la mente verso realtà mai esplorate prima e di cui si aveva un enorme terrore. Si diventa maturi e si abbandona il Dio denaro, tanto amico, ma vero e proprio nemico. Non avere un lavoro e non avere una casa diventano l’incubo di uno stato sociale nel quale nessuno vorrebbe trovarsi.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Maggio 2015 20:20
 

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