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Contro il melanoma, forse la strada giusta! PDF Stampa E-mail
Medicina - Medicina
Scritto da maria lucia meloni   
Lunedì 07 Giugno 2010 19:23

Forse un nuovo metodo per attaccare e sconfiggere il melanoma. Dopo 30 anni di tentativi sempre  falliti, arriva l’annuncio della scoperta di una nuova molecola contro il tumore della pelle più aggressivo in assoluto, pubblicato sul New England Journal of Medicine. La molecola, che è nota come “ipilimumab”, ha la caratteristica di non attaccare direttamente il tumore, ma all’opposto di indurre il nostro sistema immunitario ad attivarsi contro le stesse cellule cancerose. La sperimentazione del nuovo farmaco è in atto su circa 700 pazienti nella fase avanzata della malattia, in 125 centri nel mondo e l’Italia ha avuto un ruolo importante in tutto questo sistema, che è giunto alla terza fase della sperimentazione.

Anche durante il congresso della Società Americana di Oncologia Molecolare (Asco) in corso a Chicago si sono resi noti i primi risultati dei test ed è stata presentata la molecola “ipilimumab”. Il coordinatore del team italiano che prende parte allo studio, Paolo Ascierto, membro dell’Istituto Nazionale Tumori ‘Pascale’ di Napoli ha descritto le caratteristiche del nuovo prodotto che non è un vero e proprio vaccino, ma viene considerata una molecola che funziona da immunoterapia: “Mentre un vaccino stimola direttamente il sistema immunitario, questo farmaco rimuove un blocco”. In pratica vuol significare che “ipilimumab” funge da sbloccante nei confronti di una sorta di meccanismo detto ‘freno molecolare’. Questo meccanismo di freno ferma la reazione del sistema immunitario, che così bloccato non va a cercare  e a neutralizzare le cellule tumorali. L’utilizzo di “ipilimumab”  agisce su un recettore di superficie detto Ctla-4 e ha come conseguenza che le difese immunitarie vengono ‘liberate dal freno’ che impedisce loro di agire contro le cellule cancerose, permettendo una risposta immunitaria senza limiti. I risultati emersi dai vari test sono ritenuti  assolutamente incoraggianti. Il gruppo di lavoro italiano sta portando avanti anche dei test su pazienti in fase terminale, con scopo del tutto palliativo, mentre altri centri che fanno parte del team stanno sperimentando il farmaco contro i tumori di prostata e polmone. Gli effetti collaterali finora registrati in circa il 14% dei casi, sono legati proprio all’azione del sistema immunitario (si possono riscontrare infatti patologie da iperfunzionamento del sistema, come tiroiditi e altri processi autoimmunitari. Si lavora sul problema tossicità, tenendo anche conto però, nella valutazione clinica di rischi e benefici che la somministrazione del farmaco ha sul paziente, che i primi (rischi) sono di gran lunga inferiori ai secondi (benefici). Risultato incoraggiante e sino a poco tempo fa inimmaginabile. 

Il melanoma è una forma cancerosa della pelle molto aggressiva, è un tumore che in Italia colpisce circa 6.000 persone l’anno provocando la morte di almeno 1.500 pazienti. Secondo L’OMS in Europa e nell’intero Pianeta si arriva a numeri allarmanti: rispettivamente 62.000 e 132.000 sarebbero i nuovi casi di melanoma che si registrano in un anno.

Maria Lucia Meloni

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 09:34
 

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