Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

Concerto a metà per Renga
Ieri sera all’Anfiteatro Romano di Cagliari era in programma la prima delle due date sarde del Tour Orchestraevoce 2010 di Francesco Renga. Il cantante, accompagnato da 40 orchestrali dell’E…

Intervista con Daniela Noli PDF Stampa E-mail
Le interviste - Le interviste
Scritto da Roberta Puddu   
Giovedì 08 Luglio 2010 08:34

Daniela Noli, classe 1966, prima della nomina a presidente Ersu ha ricoperto la carica di Assessore alle politiche giovanili dal 2006 al 2009  e vanta un curriculum di tutto rispetto. Laureata in pedagogia con indirizzo in Storia del Pensiero Filosofico, ha lavorato come docente in “gestione e aspetti tributari delle associazioni e dei circoli culturali e sportivi” presso la facoltà di Scienze motorie e ha collaborato presso il centro di volontariato per l’accoglienza giubilare romana. Oltre alla sua gentilezza e disponibilità, dimostra molta determinazione nell’affrontare l’argomento giovani e università, dando voce agli studenti e, soprattutto, portando avanti un programma di rinnovamento dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Cagliari, con l’obiettivo di renderlo agile e capace di far fronte alla sfida della modernità.

 

R.P. Come ci si sente ad essere la prima donna a rivestire la carica di presidente Ersu?

D.N. “E’ un onore e soprattutto una bella sfida. Devo ringraziare per questa opportunità il presidente Cappellacci, con il quale ho collaborato in giunta comunale e credo che abbia apprezzato il mio lavoro. Quindi affronto questo incarico con la professionalità sviluppata in anni di attività sulle problematiche  del mondo giovanile e come un riconoscimento dell’ impegno che vi ho profuso.

R.P Quali sono le difficoltà che una donna incontra durante la sua carriera?

D.N. “Nonostante siamo nel 2010, molte donne  purtroppo non vengono mai valorizzate abbastanza per competenze e professionalità. Solitamente fanno da spalla ad un collega o rivestono  ruoli di secondo piano. Siamo ancora molto indietro da questo punto di vista, abbiamo ancora tanta strada da fare, ma il supporto, spesso e volentieri, viene a mancare dalle stesse donne. Si finisce così per farsi la guerra piuttosto che appoggiare con soddisfazione chi tra di noi riesce ad andare avanti grazie alle sue qualità. Io non sono per le riserve indiane dove si mettono le donne per forza a fare le cose, però, se le donne sono capaci è sacrosanto che abbiano i loro spazi. Anche se non è facile.”

R.P. Quali sono, secondo lei, le prospettive future per i giovani di oggi?

D.N. “Io non ho delle indicazioni da dare, nel senso che non sono qui per dare delle ricette. L’unico consiglio che mi sento di dare ai giovani è quello di guardarsi intorno, per cercare di uscire da vecchi parametri lavorativi che oggi non funzionano più. È vero che c’è ancora qualche fortunato che può pensare di entrare nel mondo del lavoro permettendosi di mantenere l’incarico fino alla pensione, ma oggi è necessario essere molto flessibili e soprattutto puntare molto sulla formazione. Non bisogna mai sentirsi arrivati. La formazione deve essere variegata e continua a qualunque età, indagando quei settori non ancora saturi. In Sardegna, ad esempio, c’è al momento tantissimo da fare nel settore turistico. Per avere degli spunti e trovare nuove idee è tassativo viaggiare, conoscere le lingue e le culture e confrontarsi perché è tutto ciò che apre la mente stimolando la creatività.”

R.P. In qualità di presidente Ersu, quali sono gli obbiettivi che si è prefissata?

D.N. “Innanzitutto il rispetto degli studenti. Non è pensabile che fino ad oggi l’Ersu non abbia mai dialogato con gli universitari e non si sia mai confrontato con loro. Si riparte proprio da questo, dalla coprogettazione, perché spesso i servizi di cui lo studente necessita non li conosciamo affatto.”

R.P. Lei possiede un considerevole curriculum. Viene da chiedersi: quale è stato il ruolo professionale che ha rivestito con maggiore entusiasmo?

D.N. “ Tutti, perché io sono un’ottimista e adoro lavorare, perciò, qualunque professione io svolga, trovo sempre l’aspetto positivo o comunque vi  applico la mia creatività. Per me l’entusiasmo è quotidiano, mi butto anima e corpo in qualunque cosa faccia. Riconosco però che sono fortunata perché da alcuni anni a questa parte faccio quello che mi piace di più, cioè stare tra i giovani e lavorare insieme a loro.”

R.P. Sente di essere gratificata?

D.N. “Certamente. Sono stata una studentessa lavoratrice, so cosa significhi non avere punti di riferimento e dover andare avanti solo con le proprie forze e questo mi aiuta nel avere il massimo rispetto e profonda comprensione per i giovani. Sono miei pari, con loro mi confronto e mi arricchisco attraverso uno scambio reciproco di esperienze e saperi. I giovani sono e restano la risorsa inesauribile di energia e possibilità che una società può vantarsi di possedere e che ha il dovere di curare.”


Roberta Puddu

 

L'orologio

Previsioni meteo Italia


Warning: file_get_contents(http://oiswww.eumetsat.org/IPPS/html/MSG/IMAGERY/IR108/COLOR/CENTRALEUROPE/index.htm) [function.file-get-contents]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /web/htdocs/www.diario24notizie.com/home/modules/mod_weather/mod_weather.php on line 31
Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner