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A Siddi per gola (e non solo) PDF Stampa E-mail
Sardegna - Sardegna
Scritto da Flavia Attardi   
Domenica 24 Ottobre 2010 15:55

Siddi, Marmilla, Medio Campidano. Non distante da luoghi di innegabile fama turistica come la Giara di Gesturi e Barumini, un paese che vale già da solo una visita. Il sito del Comune di Siddi elenca cinque monumenti o siti d’interesse : la chiesa di S. Maria Vergine delle Grazie, quella di S. Michele Arcangelo, il nuraghe a corridoio ‘Sa Fogaia’, la tomba dei giganti ‘Sa Dom’e s’Orcu’ e il Museo Ornitologico della Sardegna.Il centro storico del paese, oggetto qualche anno fa di una bella azione di recupero architettonico e riqualificazione, si presenta pulito, ordinato e accogliente. Le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni hanno puntato alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del paese e hanno cercato di intercettare una parte dei flussi turistici diretti alle zone più note del Medio Campidano e della Marmilla. Siddi ha seguito l’esempio di altri piccoli comuni della Sardegna che, non potendo beneficiare del turismo balneare, hanno deciso di investire nel recupero e nel restauro dei centri storici. Santu Lussurgiu, che ha scelto di percorrere questa strada già parecchio tempo fa, ha vissuto un boom edilizio ‘virtuoso’ che ha trascinato alle stelle il mercato immobiliare, grazie anche all’appeal del suo centro storico su inglesi e tedeschi desiderosi di una casa speciale in un luogo speciale (ma non tanto lontana da non poterci andare quasi mai). Molto si è detto su questo fenomeno che ha beneficiato dei fondi ad hoc nazionali ed europei, così come dei collegamenti low cost che hanno avvicinato il mercato ai compratori più solvibili, attratti dalla possibilità di fare piccoli break in Sardegna a costo ridotto (ciò vale per gli stranieri ma anche per gli abitanti del Nord Italia, secondo ciò che riportava qualche mese fa il Sole 24 Ore). La valorizzazione e il miglioramento della fruibilità dei beni ambientali e archeologici della zona sono, peraltro, fra gli obiettivi principali del Consorzio ‘Sa Corona Arrubia’ di cui Siddi è parte attiva.

Gli interventi che dal 2002 hanno restituito al paese un centro storico ordinato e accogliente, sono ben visibili e apprezzabili per chi decida di fare due passi dalla chiesa parrocchiale sul selciato delle strette viuzze che la circondano. Non distante dalla piazza della chiesa, ci si imbatte su un edificio storico anche lui oggetto di recente restauro: Casa Puddu. Un tempo qui si trovava uno dei primi e più importanti pastifici industriali in Sardegna. Sarebbe stato abbastanza per farne un museo più che dignitoso ma l’amministrazione comunale è andata oltre.

Oggi Casa Puddu è il fulcro di un progetto ambizioso che vuole dare un futuro al territorio e a Siddi. E’ infatti nata una Fondazione che ha fra i suoi scopi la promozione dei sapori di Sardegna e la crescita professionale dei vari operatori coinvolti nella filiera della ristorazione (cuochi usciti delle scuole alberghiere, operatori dell’agroalimentare e del turismo, ristoratori). Protagonisti della Fondazione sono il Comune di Siddi, l’agenzia di formazione Exfor e uno degli chef isolani più celebrati, Roberto Petza. Come riporta Gianfranco Massa (Exfor) dal sito del Gambero Rosso, “Nell’operazione sono coinvolti ben quattro assessorati regionali, Turismo, Lavoro, Formazione e Agricoltura. Il progetto punta proprio a far diventare Casa Puddu un riferimento centrale per tutta l’isola, per ricominciare a pensare il territorio in chiave turistica, per costruire un’agricoltura di maggior qualità legata anche alla ristorazione. Insomma, per cominciare a pensare davvero il turismo a 360 gradi partendo dal territorio”.

I tempi per valutare il successo delle iniziative formative dell’accademia per giovani talenti della Fondazione e l’impatto sul comparto agroalimentare locale non sono ancora maturi. A giudicare però dal numero di visitatori – in prevalenza cagliaritani ma non solo - che arrivano a Siddi per essere deliziati da Petza, che proprio a Casa Puddu ha aperto il suo nuovo ristorante, la prima scommessa è stata vinta e non di misura.

Flavia Attardi

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Dicembre 2010 21:42
 

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