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“Significante”: Gianluca Medas legge Milena Agus PDF Stampa E-mail
Cultura e spettacolo - Cultura e spettacolo
Scritto da Marco Mura   
Lunedì 14 Febbraio 2011 03:11

Un vero e proprio torto perderselo. La rassegna di spettacolo tra parola e musica “Significante” ha proposto sul palco del Teatro Club di via Roma a Cagliari una vera prelibatezza per l’anima e l’immaginazione. Gianluca Medas, ha offerto come da par suo una straordinaria interpretazione di alcune pagine scelte da “La contessa di ricotta” l’ultimo lavoro letterario della scrittrice cagliaritana Milena Agus. La serata si è rivelata molto più di un semplice reading. Con l’accompagnamento alla chitarra di un validissimo e ispirato Andrea Congia e al flauto, prima, e con la voce, poi, da Francesca Corrias, intensa e passionale, il binomio Medas-Agus è stato capace di sedurre e stregare l’intera sala. Un testo semplice nella sua costruzione e per questo capace di arrivare con più forza al cuore e alla mente degli spettatori ha trovato in Medas il suo interprete assolutamente naturale e definitivo. Il libro, edito nel 2009 da Nottetempo, narra la storia, la vita, gli amori e i dolori di tre sorelle, di famiglia nobile ormai decaduta, e delle persone che più o meno marginalmente orbitano intorno al palazzo in cui esse abitano e intorno alle loro esistenze. La sensazione è quella di aver trovato un punto di vista privilegiato e discreto per osservare, senza esser visti, la vita e tutte le sue sfumature nel suo svolgersi all’ombra dei palazzi del centro storico di Cagliari. La voce narrante di Gianluca Medas rende palpabili le delicate ma incisive caratterizzazioni dell’autrice. Le strade strette e ombreggiate di “Castedd’e susu” sembrano materializzarsi sul palco. Lo spettatore sembra cercare gli spiragli di cielo come spesso si fa percorrendo le vie del quartiere. L’attore e la scrittrice insieme riescono mirabilmente a risvegliare quel sentimento di appartenenza a una comunità, o meglio a una cittadinanza, che troppo spesso sembra sopita o addirittura perduta tra le mille vicissitudini del vivere quotidiano. Riemergono forti orgogliose e al tempo stesso assolutamente normali, quelle usanze di solidarietà e di vicinanza tra esseri umani che la nostra società sembra aver ormai messo definitivamente da parte.

“Perché a Cagliari - scrive Milena Agus - il quartiere di Castello è ancora un posto dove i poveri e i ricchi, gli intellettuali e gli ignoranti, abitano nello stesso palazzo e non è difficile sapere le cose degli altri, perché le strade sono strette e la gente si parla dalle finestre, dai portoni, e comunque le voci si sentono, soprattutto d'estate quando si lascia aperto per il caldo”. Rifioriscono come non fossero mai scomparsi i significati, celati dentro a sguardi, dei gesti semplici. Prendono mirabile corpo quelle piccole immani tragedie che ognuno di noi, anche solo per sentito dire, porta con sé. L’eterno conflitto che l’amore ingaggia con l’anima riconquista la spontaneità e la rispettosa delicatezza di un tempo. Le debolezze, le sofferenze, i sentimenti belli e meno belli, appaiono veri e non inquinati da vacui modelli effimeri. Non c’è spazio per il glamour né tra le pagine di Milena Agus né tra le parole di Gianluca Medas che giganteggiano insieme per la “capacità di essere” chi legge e chi ascolta.

Grazie anche alle atmosfere sonore create dall’estro e dalla creatività di Andrea Congia e dal fascino vocale e personale di Francesca Corrias, i personaggi tratteggiati e riproposti in maniera mirabile e indelebile, tutti indistintamente, anche il più minuto, riescono a lasciare una traccia chiara di sé e del proprio destino. Il pensiero vola al piccolo Menico di manzoniana memoria. Ognuno di essi, in definitiva risulta a suo modo “Significante”. La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, articolandosi tra i comuni di Cagliari, Sassari, Sorso, Guasila e Nughedu San Nicolò, sembra ricordare appunto il fattore “Significante” che è presente in ogni essere umano e in ogni sua storia. Una nota di merito per la gentile affabilità dell’organizzazione; da sempre una caratteristica dei Figli d’arte Medas. Il cartellone prosegue con “Lavoro ai fianchi” di L.Manconi e M. Lombardo-Radice che sarà in scena il 18 febbraio a Sassari, il 19 a Guasila e domenica 20 a Cagliari. 

Marco Mura

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Febbraio 2011 22:49
 

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