Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

Consiglieri regionali sotto accusa: come spendono il denaro pubblico?
Lo scandalo che sta toccando i consiglieri delle Regioni italiane, relativo ai “falsi” rimborsi, si allarga a vista d’occhio in questi giorni. La gestione dei fondi pubblici dello Stato è…

Ancora k.o. Per l'innalzamento del tetto di debito dell'America PDF Stampa E-mail
Economia - Economia
Scritto da Margherita Sanna   
Domenica 31 Luglio 2011 00:00

Fumata nera per Obama. Ancora l'America non ha trovato un accordo per l'innalzamento del tetto del debito pubblico. Arrivato a 15.476 miliardi di dollari, il debito ha superato il tetto precedentemente fissato a 14.294 miliardi di dollari. Un aumento impressionante considerando che il debito Usa è aumentato di 1000 miliardi ogni sette mesi circa. Se non si dovesse trovare un accordo si rischierebbe il default e l'America potrebbe perdere la “tripla A” del suo sistema economico, garanzia assoluta di affidabilità. La stessa agenzia di «rating» Standard & Poor's ha reso noto l'aumentata possibilità – salita ora al 50%- che si revisioni il voto massimo di affidabilità al sistema Usa. Il problema infatti riguarda non semplicemente il tetto del debito – di per sé una semplice formalità per la quale basterebbe un tratto di penna a modificarlo- ma la capacità degli Usa di trovare soluzioni veloci e coerenti ai problemi in questione, ha detto Dave Beers, alla rivista Atlantic. Del resto, negli Usa il gioco del tenere sulla spina il Presidente sulla questione innalzamento del tetto, si è già verificato. Infatti ai tempi di Bill Clinton, nel 1995, i repubblicani, guidati da Newt Gingrich, bloccarono l'innalzamento del debito pubblico per 26 giorni. Un gioco che costò però caro ai suoi detrattori, infatti alle successive elezioni Clinton fu rieletto. Obama però si trova a fronteggiare i Tea Party, la nuova destra radicale antitasse e antidebito che non teme il default degli Stati Uniti, anzi vi anela. John Boehner, speaker della camera, ha proposto un piano in due fasi: la prima prevede tagli per 1,2 milioni di dollari, e un innalzamento del tetto di 900 miliardi. E la seconda, aumento a 1.500 miliardi del tetto, arriverà solo l'anno prossimo dopo aver concordato tagli per 2000 miliardi. Un piano duro e inflessibile rigettato da Obama perché svaluterebbe gli Stati Uniti e li porterebbe inevitabilmente a una crisi economica, infatti i tassi di interesse avrebbero un'impennata con danno per tutti. Il piano invece del leader dei democratici al Senato, Reid, prevede una manovra di 2800 miliardi, innalzamento immediato del tetto, senza aumento del prelievo fiscale e sacrifici su pensioni e sanità (come richiedono i repubblicani), ma allora come si integrerebbe il capitale? Attraverso il ritorno delle truppe da Iraq e Afghanistan, e l'aumento delle tasse per chi è più ricco. Un'utopia anche questa. Così ecco che l'America si trova in una situazione di impasse dalla quale, comunque vada, ne uscirà con qualche ferita, e speriamo – dato il riverbero che avrebbe sulle altre economie meno forti, quali la nostra- che sia lieve e si riduca a qualche semplice ematoma!

Margherita Sanna

 

L'orologio

Previsioni meteo Italia


Warning: file_get_contents(http://oiswww.eumetsat.org/IPPS/html/MSG/IMAGERY/IR108/COLOR/CENTRALEUROPE/index.htm) [function.file-get-contents]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /web/htdocs/www.diario24notizie.com/home/modules/mod_weather/mod_weather.php on line 31
Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner