Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

La Cina seconda potenza economica
La Cina "soffia" al Giappone, potenza in crisi, lo scettro di nazione con la seconda economia più forte al mondo, alle spalle degli Stati Uniti. Tra dieci anni, secondo alcuni analisti di Wall …

La Finanziaria “taglia” il Volontariato PDF Stampa E-mail
Economia - Economia
Scritto da Margherita Sanna   
Mercoledì 24 Novembre 2010 00:00

 

 

 

La Finanziaria varata dal Governo ha tagliato 300 milioni al 5 per mille, portando i fondi dai 400 milioni dell'anno scorso ai 100 odierni. Il mondo del volontariato, dell'assistenza e del sociale, è in ginocchio. Sembra quasi uno scherzo del destino che proprio colui che ha promosso il 5 per mille abbia dato una sforbiciata così netta, come un pugnale in piena schiena. In Italia i cittadini che scelgono di aderire al 5 per mille sono il 16%, loro non ne ricavano niente neanche con i tagli, ma il governo sì, perché quei soldi che i cittadini danno alle associazioni sono delle trattenute IRPEF, soldi per lo Stato. Nel 2007 gli italiani hanno versato 353 milioni di euro nel 5 per mille, di questi il 66,1% (234,5 milioni) sono andati ad Onlus e volontariato, il 16,2% alla ricerca scientifica (57,7 milioni) e il 17,7% (62,9 milioni) alla ricerca sanitaria. Le associazioni che hanno ricevuto maggior beneficio finora sono stati: Medici Senza Frontiere (8,6 milioni); Emergency (8,3 milioni); Unicef (6,9 milioni).

 

È grave questo taglio poiché già i tagli alle politiche sociali hanno gravato duramente sulle famiglie, se poi anche le libere associazioni che spesso sostengono e aiutano le famiglie più in difficoltà, i poveri, e i bisognosi, si ritrovano a non usufruire più de finanziamenti, allora il cittadino a chi si deve rivolgere? Oltretutto i cittadini dovrebbero poter scegliere liberamente a chi dare i loro soldi, tantopiù che già una parte notevole dei propri guadagni va per le tasse. Il 5 dicembre ci sarà la Giornata Internazionale del Volontariato, un'occasione perché le Associazioni facciano sentire la propria voce, e riescano a riottenere quanto gli è stato ingiustamente sottratto. Il terzo settore è e deve rimanere un protagonista essenziale del vivere civile nella nostra società, e in tempi critici come questo, non si può tagliare indiscriminatamente ovunque. È paradossale che tutto ciò avvenga all'indomani dell'anno europeo del volontariato, il 2011. Una “casualità” che ha del paradossale.

 

 

 

Margherita Sanna

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Marzo 2012 16:57
 

L'orologio

Previsioni meteo Italia

Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner