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Giornata Mondiale contro l'AIDS PDF Stampa E-mail
Sociale - Sociale
Scritto da Margherita Sanna   
Mercoledì 01 Dicembre 2010 00:00

Oggi è la giornata mondiale contro l'AIDS. Molti, ancora oggi, si volteranno dall'altra parte, convinti che questo problema non li tocchi. Perché è così: nonostante siano passati quasi trent'anni da quando fu scoperto il virus, ancor oggi “la peste del duemila” è una malattia di cui ci si vergogna, e che si rigetta, come estranea al corpo sociale stesso. Un dramma questo, purtroppo, che contribuisce ad aumentare le vittime di AIDS, salite a quota 38,6 milioni di persone secondo l'ultimo rapporto dell'Agenzia delle Nazioni Unite contro l'AIDS. I Paesi più colpiti dalla malattia sono proprio quelli in via di sviluppo, e proprio oggi Medici Senza Frontiere lancia l'allarme: “Il prezzo delle nuove medicine di cui abbiamo bisogno – ha affermato Gilles Van Cutsem, coordinatore medico di Medici Senza Frontiere per il Sud Africa e Lesotho-  rischia di impennarsi, ora che i paesi donatori stanno facendo un passo indietro nei loro impegni per l’espansione delle cure contro l’Aids. Come medici che lottano per curare le persone sieropositive, ci sentiamo con le mani legate”.
La strategia adottata nelle comunità del Lesotho è molto semplice: colpire prima il virus, in modo che non intervengano infezioni che causerebbero la morte, come la tubercolosi, utilizzando dei farmaci che possano esser maggiormente tollerati. Una strategia definita di “cura precoce” che finora si è mostrata vincente: infatti ha ridotto la mortalità del 67%, i nuovi contagi del 27%, i ricoveri ospedalieri del 63%, e del 39% il numero delle persone che abbandonano le cure. Eppure questi risultati non sono serviti a convincere i benefattori. Servirebbero 20 milioni di dollari, ma invece il Fondo Globale per la lotta all'HIV ne ha ricevuto solo 11.700.000. Il programma di ricerca PEPFAR, che ha ideato questa strategia ed è finanziato dagli Stati Uniti d'America, ha ridotto ulteriormente i finanziamenti. Una situazione drammatica. “Ma proprio ora che le nuove indicazioni di cura ci danno una speranza – ha continuato Gilles Van Cutsem-  i fondi che i paesi donatori stanziano per l’HIV/AIDS sono stagnanti. Addirittura il Sud Africa, un paese di medio reddito con il più grande programma di cura dell’Aids, si sforzerà di rendere effettivo l’intero pacchetto di raccomandazioni dell’OMS, se la proposta di finanziamento al Fondo Globale non verrà approvata”. Le cure contro l'AIDS migliorano di giorno in giorno grazie al tenace lavoro dei ricercatori, ma è necessario da parte delle Nazioni una maggiore sensibilità alla tematica. Ecco perché ha grande valore La Giornata Mondiale contro l'AIDS, un momento per parlare, per discutere e informare. La Lega Lega Italiana Lotta AIDS (Lila) ha diffuso un dato importante: “Ogni due ore si registra una nuova infezione da Hiv, oltre 4 mila ogni anno, e per la stragrande maggioranza sono dovute a rapporti sessuali non protetti. Nonostante questo, e nonostante i dati in crescita per tutte le altre malattie a trasmissione sessuale, sui condom in Italia non si fa informazione né promozione!”
Sono scese in campo così anche le celebrità: Lady Gaga e Alicia Keys, simulando una morte virtuale da cui è possibile per loro “resuscitare” solo con donazioni online dei fans che andranno alla ricerca, hanno cancellato i profili Facebook e Twitter. Mentre invece numerose attrici, fra cui Monica Belluci, hanno posato per il Calendario 2011 contro l'Aids. Gesti concreti per favorire la ricerca sulla malattia che ha mietuto più vittime del secolo. Azioni che si riverbereranno sulla comunità anche sotto forma di educazione, perché sicuramente una ruolo fondamentale per la lotta contro l'Aids, lo riveste l'informazione. Conoscere un problema è un passo avanti per evitarlo.

Margherita Sanna


Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Marzo 2012 17:01
 

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