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Giugno non più giugno! PDF Stampa E-mail
Speciali - Speciali
Scritto da Andrea Governi   
Venerdì 27 Aprile 2012 12:19

L’archeologa americanista Maria Longhena alcuni giorni fa ha pronunciato una profezia che, a quanto pare, dimezza sensibilmente la prospettiva di vita del genere umano. Infatti, la celeberrima archeologa, nell’ultima  delle conferenze della terza edizione di “Kon Tiki, rassegna del Documentario di Archeologia e di Viaggi, a Bologna, ha dichiarato che l’allineamento tra il Sole, Venere e la Terra, che avverrà il prossimi 5 Giugno, comporterà necessariamente la fine della nostra era, decurtando sensibilmente la speranza dei giorni che la profezia ufficiale Maya ci concedeva ( ulteriori 200). Tale sconto di tempo è dovuto, secondo la Dott.ssa Longhena, al fatto che secondo i Maya, la divinità connessa al pianeta Venere, era collegata ad eventi nefasti e sconvolgenti, come avvenne per il termine dell’era precedente la nostra, la cui fine viene illustrata nel Codice di Dresda, con un diluvio universale simboleggiato da un drago che vomita le acque sulla Terra.

Certamente questa anticipazione della tragedia finale non è stata avvallata da chi continua a teorizzare la venuta della  fine per la data classica del 21/12/2012, contestando l’ assoluta arbitrarietà del conteggio a ritroso.

Molti ignari sorridono al pensiero che delle teorie pronunciate da uomini vissuti migliaia di anni fa, possano condizionare la certezza dell’eterna durata della vita sul pianeta; tuttavia bisogna considerare che i Maya, nella loro estrema semplicità di umili agricoltori, avevano una conoscenza talmente precisa quanto ingiustificabile dell’astronomia, soprattutto perché compiuta ad occhio nudo!
Ancora meno rassicurante per l’esito della nostra sorte, è valutare quegli studi che sostengono, non senza fondamento scientifico alcuno che gli avalli, che la nostra era è soltanto una delle tante delle innumerevoli  che si sono susseguite ciclicamente su questo pianeta.
Il Codice Vaticano A-3738 contiene una cronologia Atzeca molto significativa secondo cui il primo ciclo durò 4008 anni e terminò con un diluvio. Il secondo ciclo durò 4010 anni e terminò con un uragano; il terzo durò 4801 anni e terminò con il fuoco, il quarto ciclo terminò dopo 5042 anni e la fine arrivò con la carestia, mentre l’era presente, cominciata nel 751 a.C. costituisce il quinto ciclo. Da ciò si potrebbe dedurre che l’inizio della vita della Terra risalirebbe al 18.612 a.C.

A quanto pare il passato non conterrebbe nella sua memoria unicamente un diluvio universale, secondo quanto descritto nella Bibbia, che annegò il genere umano su questa Terra, ma ne esistettero diversi, ai quali si riallacierebbero i cataclismi che intervallarono le diverse ere, e furono causati dallo spostamento dell’asse terrestre e dall’inversione dei poli magnetici,circostanze che effettivamente hanno un supporto scientifico valido, come, per esempio, la presenza di vegetazione tropicale sotto i ghiacci della Groenlandia.
Queste  valide notizie, estrapolate da un più vasto sottobosco di teorie che ricollegano la fine del nostro tempo con l’inabissarsi di Atlandide, Lemuria e Mu, continenti che secondo i più scettici sono stati solo frutto delle fantasie di Platone, e che in realtà non sarebbero mai esistiti perché mai ritrovati, dovrebbero certo farci riflettere non tanto sulla nostra fine, che se arriverà sarà come un ladro nella notte, ma sull’inizio della vita nel nostro pianeta.

Ancor meno rassicurante è che la profezia dei Maya, le cui scritture sono incise su di una grande stele di pietra a Tortuguero in Messico, prevedono la fine con la discesa dal cielo di un essere soprannaturale il quale porterà….e qui le scritture si rendono indecifrabili! E se continuassero con: “e verrà a giudicare i vivi ed i morti ed il suo regno non avrà fine”?
Attendiamo senza dubbio con immensa curiosità le fatidiche date del 5 giugno e del 21 dicembre 2012, e chi tra i sostenitori delle teorie della fine avesse giustificato timore per la sua salvezza non si disperi, perché morte vuol dire rinascita!

Andrea Governi

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Ottobre 2012 13:02
 

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