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Ciclicità delle sventure umane PDF Stampa E-mail
Mistero - Mistero
Scritto da Andrea Governi   
Sabato 09 Giugno 2012 18:54

“Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”, disse  George Orwell, scrittore ed attivista britannico vissuto nella prima metà del secolo appena trascorso,  aprendo uno spiraglio di luce sullo stato socio politico ed economico in cui l’uomo versa odiernamente. Come possiamo definire i giorni in cui viviamo? Non di certo come un periodo di pace e di prosperità mondiale, non come l’età dell’oro di ellenica  memoria. Eppure il messaggio che viene propinato tutti i giorni dai governanti delle nazioni del mondo è  che, nonostante piccoli grandi problemi di ordinaria amministrazione, tutto si aggiusterà presto, la crisi economica mondiale è solo temporanea, verrà superata con accurati accorgimenti e con manovre economiche che risolleveranno le sorti dell’esercito di disperati che non riescono a cavare un tozzo di pane dal cappello del mago. Idem per ciò che concerne la pace tra le nazioni.

Il messaggio che ci viene passato è che nonostante qualche bomba qua e la, siamo sul punto di distruggere il terrorismo, nemico  che minaccia la stabilità dei popoli e tra breve vivremo tutti felici e contenti, anche se con i cimiteri stracolmi di cadaveri di uomini morti per motivi che in qualsiasi caso non possono assolutamente giustificare il loro assassinio sia sul piano legale che morale.
Come mai la Terra si muove sotto i nostri piedi? Perché cambiamenti climatici stanno comportando un radicale cambiamento nella fisionomia del nostro habitat?

Soffermiamoci a valutare con occhio critico e per certi versi “fantascientico” quale sia la vera condizione governativa del nostro pianeta e scopriremo che in effetti la verità  potrebbe essere tutt’altra rispetto ai messaggi che ci vengono trasmessi dai media. Potrebbe esser vero che stiamo ripercorrendo la via di un ciclo continuo cominciato la notte dei tempi che ci porta a vivere in terra un eterno purgatorio in cui dominano guerra e accentramento politico che può ben essere espresso con il termine “Nuovo ordine Mondiale”. Con tale accezione viene indicato il malcelato scopo di un gruppo di potenti oligarchi che, avendo portato al massimo dello sfruttamento le risorse combustibili del pianeta, cercherebbe di soggiogare le menti degli uomini comuni per indurli ed incatenarli nelle trame di una schiavitù moderna: il materialismo assoluto. Tale forma di materialismo sarebbe il frutto della separazione completa tra uomo e spiritualità, ovvero tra uomo e Dio, e consisterebbe, biblicamente parlando,  nel subdolo tentativo del Demonio di destituire di validità per sempre il potere divino .
Secondo Edgar Cayce, sensitivo vissuto negli Stati Uniti nella prima metà del secolo appena trascorso, che colpì nel segno in merito a sconvolgimenti terrestri e all’attuarsi della Seconda guerra mondiale, quanto stiamo vivendo non sarebbe altro che il ciclico riavverarsi di esperienze già vissute da civiltà che hanno preceduto la nostra, facendo particolare riferimento alla civiltà di Atlantide.
Certo è che capire in toto ciò che il sensitivo comunicava in trance (contestualmente stenografato dalla moglie) talvolta risulta essere arduo, ma non necessariamente questa valutazione pone in discredito quanto da lui testimoniato, semplicemente per capire bisogna avere una particolare apertura mentale ed assenza di pregiudizi; Si perché nonostante l’uomo abbia una grande concezione di se stesso,in particolare delle proprie capacità intellettuali, la concettualità umana potrebbe essere al contrario estremamente limitata in relazione a possibili altre realtà precedenti la nostra, o anche parallele alla nostra sul piano spirituale.
Secondo Cayce la civiltà di Atlantide, di cui presto avremo le prove materiali (oltre a quelle documentali già forniteci da Platone) attraverso la riemersione di alcune terre del continente sommerso, visse, seppur in termini diversi, la stessa esperienza che viviamo noi attualmente. Infatti l’uomo, dapprima in stretta correlazione con la divinità, assunse una individualità così marcata da voler superare il divino, ed escludendolo diventare esso stesso divinità.
Gli uomini più potenti resero schiavi gli altri uomini tramutando la fratellanza in vessazione.
L’esaltazione del se senza criterio di moralità comportò il raggiungimento di conoscenze tecnologiche avanzatissime, seppur concettualmente diverse dalle nostre, nonché l’esasperazione tecnologica implicò uno uso distorto di gas che causò sconvolgimenti vulcanici e l’inabissarsi, in più fasi, del continente.

La via per la creazione del nuovo assolutismo su scala mondiale sarebbe l’addomesticare l’uomo alla guerra, che diventata uno stato d’essere costante, cesserebbe di essere pericolosa, portando il materialismo all’apice rendendo l’uomo  un automa, lontano mille miglia da qualsiasi libertà di discernimento e seppellendo per sempre la spiritualità e l’intelletualità. Il mondo come una sorta di alveare in cui le api lavorano istancabilmente solo per l’ape regina!
Cayce sostiene che la chiave che ci porta ad aprire lo scrigno della verità su ciò che sta accadendo attualmente e su ciò che  accadde in passato, in un passato immemorabile alle nostre conoscenze, si può scoprire tramite la lettura della Bibbia, in particolare il nostro periodo storico corrisponderebbe all’ Apocalisse.
Tuttavia non dovremmo pensare al peggio nel modo più assoluto. Infatti, sia la Bibbia che la Profezia Maya, ci parlano di sconvolgimenti , ma possiamo interpretarli semplicemente come il cambiamento assoluto, non per forza di cose alla fine dell’umanità. Si potrebbe pensare che quanto sta accadendo sulla terra sia un tentativo di allontanamento da Dio perpetrato da un gruppo di uomini che accentrando il potere assoluto su se stessi per mezzo del nuovo ordine mondiale tradurrebbe sul piano pratico ed attuale quella che era stata la terza tentazione di Cristo da parte del demonio, che gli promise tutti i regni del mondo se lo avesse adorato ( Matteo 4, 8-9).
Potrebbe essere che allo stato attuale l’uomo sia messo a dura prova (come profetizzato dalle sacre scritture) proprio in attesa della seconda venuta di Cristo,  concomitante con una nuova era basata sulla  pura spiritualità, epoca in cui l’assenza del desiderio del peccato ci porterà ad un sublime stato di elevazione e di fratellanza.
Le doglie del mondo sono vissute con tutta l’intensità del dolore del parto, ma se il frutto di tanto dolore fosse solo l’anticamera di una nuova essenza della nostra vita, sicuramente varrà la pena patire.
Certo che tutto questo potrebbe sembrare pura immaginazione, il delirio di un dormiente che parla, ma potremmo attribuire tale chiave di lettura al materialismo tentatore che medio tempore infesta le nostre coscienze. La verità molte volte è davanti ai nostri occhi! “uomo di poca fede perché hai dubitato?” disse il Cristo a Pietro che cercò di camminare sulle acque ….

Andrea Governi

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Ottobre 2012 14:21
 

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