Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

Sanremo, la Rai frena Morandi: “Niente canzoni politiche all’Ariston”
Né “Bella ciao” né “Giovinezza” sul palco dell’Ariston il per il Festival di Sanremo 2011. L’ha deciso stamattina il Cda di Viale Mazzini, smontando così d’un colpo il castello …

Il Fungo Magico è in Sardegna PDF Stampa E-mail
Sport - Sport
Scritto da Elio Gola   
Lunedì 11 Giugno 2012 21:43

Sentire parlare di funghi commestibili e tossici, di quelli allucinogeni e dei funghi della pelle è frequente e rientra nel range delle comuni conversazioni. Non lo è altrettanto sentire parlare di funghi magici, che suona decisamente più anomalo. Eppure nell’ambiente sportivo, in particolare quello degli arrampicatori specialità boulder, è possibile venire a conoscenza del “Fungo Magico”, tossico e allucinogeno al tempo stesso ma, soprattutto, fungo della pelle: quella che ti porta via dopo appena due ore di giochi.

Il boulder nasce negli anni 70 come attività di arrampicata di allenamento svolta su massi di qualche metro e orientata al miglioramento delle performances in montagna. Basato su sequenze di pochi movimenti concatenati  e dinamici di difficoltà variabile, ultimamente questa particolare attività sportiva ha assunto un’identità autonoma, le difficoltà del gesto sportivo sono decisamente aumentate e si iniziano a vedere gare e atleti di alto livello oltre alla nascita si specializzate palestre per la pratica indoor.
La caratteristica principale del boulder è quindi diventata quella di poter allenare movimenti di altissima difficoltà, che in alta montagna, richiederebbero ore  e ore di tempo appesi a decine di metri d’altezza, e sta contribuendo in questo modo all’innalzamento del livello di difficoltà non solo nel boulder fine a se stesso ma anche nelle più alte pareti delle falesie di tutto il mondo.

A pochi metri dal ciglio della strada che da Cagliari porta a Torre delle Stelle, fa bella mostra di sé un pezzo di roccia che per la particolare forma è chiamato dai boulderisti “Fungo  Magico”, invitante, con i suoi grossi tafoni creati dal vento, la base scavata dalla natura in un provvidenziale strapiombo, quattro metri abbondanti d’altezza, e qualche segno di magnesite, a indicare chiaramente che qualcuno prima di noi si è già abbondantemente spellato le mani sul suo granito che, in alcuni punti, non è affatto lisciato dal tempo.

Quel masso a cono rovesciato sembra ancora in grado di regalare divertimento e sana fatica e anche quando, guida alla mano, i giochi sembrerebbero finiti, spunta un nuovo divertente passaggio che l’occhio curioso di Giampaolo Mocci non si è fatto sfuggire. Attivissimo attrezzatore di falesie per l’arrampicata sportiva e attento osservatore dei massi, ha sempre mostrato un particolare talento nell’individuare nuovi massi nascosti dalla macchia e nuovi passaggi laddove tutto sembrava già tracciato.

Al Fungo è così saltato (letteralmente) fuori un divertente passaggio da approcciare al salto con due braccia volenterose e un provvidenziale tallonaggio (tecnica di arrampicata che utilizza il tallone per agganciare la roccia n.d.r.). Ai passaggi classici si aggiunge così “AllasSalto”, un passaggio di difficoltà non elevatissima ma molto divertente, e si può star certi che non sarà l’ultimo.

Elio Gola

Foto di Elio Gola

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Giugno 2012 16:43
 

L'orologio

Previsioni meteo Italia

Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner