Le "Immagini di natura" di Antonello Cocco in mostra a Guspini PDF Stampa E-mail
Cultura e spettacolo - Cultura e spettacolo
Scritto da Elio Gola   
Venerdì 17 Agosto 2012 11:04

Non chiamatelo fotografo:  Antonello Cocco , Guspinese DOC, non ama essere definito con un aggettivo che, secondo lui, è riservato ai professionisti; a quelli che con la macchina fotografica si guadagnano da vivere. La sua è una passione, di quelle importanti, a cui dedicare ore ed ore sul campo ad aspettare pazientemente i suoi modelli e altrettante a provare tecniche, selezionare gli scatti e cimentarsi in nuovi contesti.

Quanti hanno avuto la possibilità di visitare la sua mostra “Immagini di natura”, visitabile nei giorni a cavallo di ferragosto a Guspini nella via Santa Maria - centro nevralgico della “festa manna” guspinese – si sono però trovati in difficoltà nel  trovare un aggettivo diverso per definirlo. Fotografie di altissima qualità sono infatti le oltre 40 immagini che, dalle pareti che le sostengono, raccontano di una fauna locale, bella, difficile da vedere e ancor più da catturare con l’obiettivo. Dalle piccole farfalle ai volatili delle zone umide passando per le timide volpi e gli eleganti rapaci fino ad arrivare al suo soggetto preferito: il cervo sardo, importante abitante dei boschi che circondano il borgo minerario di Montevecchio. Tra le colline di Montevecchio, lo stagno di Marceddì e le sabbiose dune di Piscinas, Antonello ha realizzato migliaia di scatti; selezionarne quaranta per allestire la mostra non deve essere stato facile né questi possono considerarsi completamente esaustivi del grande lavoro svolto negli anni. Passando in rassegna le fotografie in mostra è difficile attribuirle a un “semplice appassionato”: la sensibilità compositiva, la ricerca quasi maniacale dell’attimo magico,  dimostrano infatti una padronanza dello strumento e una dedizione che vanno ben oltre lo scatto amatoriale. Di fronte alle immagini, ci si perde immaginando la pazienza che ha permesso di catturare splendide immagini di uccelli pescatori, di picchi laboriosi,  di volpi e di cervi che sembrano essere consapevolmente in posa per essere immortalati ma che in realtà sono frutto della capacità di aspettare il momento propizio, talvolta per giorni, in simbiosi con l’ambiente circostante. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: immagini dai colori spettacolari come solo la natura sa dosare tra cui spiccano gli iridescenti gruccioni esaltati dal giallo della roccia che ne ospita i nidi, o il bianco candido delle egrette che si staglia nel blu intenso delle acque dello stagno.

 

La mostra è un invito a scoprire la natura del posto, a scrutare tra il fogliame per provare a scorgere qualcuno degli abitanti del bosco così sapientemente ritratto nelle immagini esposte, a percorrere con lo sguardo la cerulea superficie dell’acqua improvvisamente interrotta dal rosa dei fenicotteri.

Le firme e i commenti sul libro degli ospiti non lasciano dubbi, la mostra è piaciuta a tutti: semplici curiosi, attenti amatori e quotati fotografi. Antonello Cocco può considerarsi appagato per il tempo dedicato all’allestimento e pensare già alla prossima edizione che siamo certi non deluderà le aspettative.

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Agosto 2012 13:02