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Comete emissarie del destino PDF Stampa E-mail
Speciali - Speciali
Scritto da Andrea Governi   
Sabato 15 Settembre 2012 10:16

Le comete si creano ai confini del sistema solare. Possono essere definite, in modo elementare, corpi solidi congelati che, avvicinandosi al sole, mutano la loro forma e colore per via della vaporizzazione degli strati più esterni. La coda delle comete si crea per via della sublimazione dei ghiacci e dei gas e la nube che da esse si sprigiona, aumentando di dimensione e di brillantezza con l’avvicinarsi al sole, si chiama chioma. Da milioni di anni le comete bombardano la Terra, portando in esse nel carbonio congelato al loro interno  le componenti basilari della vita, ma allo stesso tempo furono la causa di distruzione ed estinzione. La loro fama tra gli uomini fu inesorabilmente quella di portatrici di sciagure, credenza diffusa tra popoli distanti sia in chilometri che periodo storico.
Sozomeno e Socrate di Costantinopoli, raccontano che nell’anno 400 a. C. su cielo di Costantinopoli comparve una cometa a forma di spada durante la rivolta contro i Goti;  la guerra tra Cesare e Pompeo nel I secolo a.C. fu attribuita ad una cometa che in quel periodo brillava nel cielo e anche l’invasione della Francia da parte dei Saraceni, fu accompagnata nel 729 dal passaggio di un triste presagio nel cielo.
Opinione scientifica dominante nel medioevo fu che le comete fossero delle stelle furfanti ( per usare la definizione di Lutero) che sconvolgevano l’ordine del firmamento creato in modo perfetto da Dio, gli “incidenti” astronomici causati da questi corpi stellari disobbedienti comportassero influssi negativi sulla Terra e di conseguenza sugli uomini.
Come dare torto, tuttavia, alla memoria ancestrale  di catastrofi e cataclismi accompagnati da astri lucenti nel cielo che sconvolsero l’umanità incollatasi nel dna umano ?
Se oggi comete ed asteroidi possono essere considerate delle parenti in passato non veniva fatta alcuna distinzione.
E’ stato recentemente scoperto che un reperto scoperto in Iraq, una tavoletta d’argilla custodita nella biblioteca di Assurbanipal, contiene nelle sue incisioni la memoria di un fatto accaduto  quando stavano per spuntare le prime luci dell’alba del 29 giugno 3123 a. C. ; nel cielo comparve una grossa ciotola di pietra bianca. Il fatto doveva essere certamente meritorio di memoria, infatti venne tramandato per secoli fino ad essere poi scolpito sulla tavoletta d’argilla nel 700 a.C. . La tavoletta rimase muta fino a poco tempo fa, quando nel 2008 venne decifrata da Alan Bond, direttore di una azienda aerospaziale e da Marck Hempsell , docente della Bristol University. Secondo gli studiosi “la scodella” fu un meteorite che si schiantò nelle Alpi Austriache, creando uno smottamento di cinque chilometri di ampiezza e di cinquecento metri di spessore nelle rocce, impatto che avrebbe generato una potenza pari a 1000 tonnellate di tritolo, conseguenza dello smottamento austriaco, una pioggia di frammenti incandescenti della temperatura di oltre 400 °che si  dispersero in un’area di mille chilometri quadrati.
Questo terribile evento già da se può sufficientemente suffragare le teorie nefaste attribuite dai popoli antichi alle comete!
Si può presumere che l’ impatto descritto sul reperto archeologico meglio noto come “Planisfera K 8538” trasportata dall’Iraq al British Museum nel 1800, fosse in effetti la descrizione delle città bibliche di Sodoma e Gomorra.
Attualmente le nostre conoscenze scientifiche ci informano che le comete e gli asteroidi portano le piogge di meteoriti sulla Terra, tuttavia non siamo in grado di conoscere anticipatamente l’entità del corpo stellare che potrebbe entrare in rotta di collisione.
L’ipotesi di una collisione da impatto finale con il nostro pianeta non è fantascientifica bensì molto reale e temibile in assenza di misure di contro difensiva da parte nostra.
Certamente le generazioni future dovranno attrezzarsi per creare una tecnologia che possa salvare loro da ciò che portò gli elementi vitali sulla Terra, ciò che è composto della stessa materia che ci compone e che lega in maniera inestricabile i nostri destini.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Ottobre 2012 14:32
 

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