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In India pena di morte per gli stupratori PDF Stampa E-mail
Esteri - Esteri
Scritto da Erika Carta   
Giovedì 27 Dicembre 2012 16:33

Come fermare stupri e violenze? A New Delhi le persone scendono in piazza per manifestare e ribellarsi contro stupri e violenze. Queste manifestazioni sono iniziate dopo che una studentessa indiana è stata stuprata, davanti al suo compagno, da sei uomini. La polizia ha deciso di bloccare le manifestazioni perché stavano diventando sempre più incontrollabili. Migliaia di donne e studenti sono scesi in piazza a New Delhi per chiedere più sicurezza e per far si che non avvengano più episodi come quello accaduto una settimana fa nella capitale indiana quando, una ragazza di 23 anni è stata stuprata da sei uomini. La studentessa di medicina si trovava in uno scuolabus con il ragazzo, un ingegnere informatico di 28 anni, quando sei persone, compreso l'autista dell'autobus, hanno approfittato di loro. Alcuni dei molestatori tenevano fermo il ragazzo picchiandolo mentre il resto del branco molestava e stuprava la ragazza. Dopo l'accaduto i due ragazzi sono stati lanciati fuori dall'autobus in corsa. La ragazza è stata portata in ospedale in gravissime condizioni, ancora adesso non riesce a parlare e si esprime con la scrittura.

I sei uomini sono stati arrestati e, il capo della polizia indiana, Neeraj Kumar, ha chiesto al governo la pena di morte per gli stupratori che, con la legge attuale, possono essere condannati fino a 10 anni di carcere.

Il primo ministro indiano Singh ha annunciato una serie di misure preventive per proteggere le donne sui mezzi di trasporto pubblico come: gli autisti dovranno tenere un documento di riconoscimento sempre in vista, gli autobus non dovranno avere i vetri oscurati e a bordo ci dovranno essere dei poliziotti in borghese inoltre, il governo sta pensando di introdurre la pena di morte per gli stupratori.

Nonostante la polizia abbia vietato le manifestazioni, gli abitanti di New Delhi continuano la loro battaglia. Le manifestazioni e le misure preventive prese dal governo indiano sono un buon punto di partenza e, pensare alla pena di morte è una scelta giusta, è una misura drastica che potrebbe portare queste persone a pensare prima di fare scelte che potrebbero rovinare la vita di altre persone.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Dicembre 2012 18:38
 

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