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Il Triangolo delle Bermude PDF Stampa E-mail
Mistero - Mistero
Scritto da Andrea Governi   
Giovedì 03 Gennaio 2013 19:49

Nell’oceano Atlantico occidentale, per oltre 1.300 chilometri quadrati, più di mille persone sono scomparse. Nel tratto di mare che dalla costa sud orientale degli Stati Uniti forma un triangolo che comprende le Bermude, la Florida meridionale ed il Puerto Rico, dal 1945 si sono annoverate delle strane sparizioni di aerei e natanti. Sono scomparsi nel nulla insieme agli equipaggi. Il primo caso di sparizione di velivoli fu quello del 5 Dicembre 1945, quando dalla base aeronavale di Fort Lauderdale cinque bombardieri , la Squadriglia 19, presero il volo per una missione di addestramento, con condizioni di cielo terso e mare calmo. Durante il volo tutti e cinque i bombardieri comunicarono di avere problemi con le bussole; perso il segnale con la base, non si ebbe più notizia ne dei quattordici uomini partiti in missione ne dei loro apparecchi. La stessa inquietante sorte toccò al velivolo che andò in soccorso della Squadriglia 19. Volatilizzato. Con il passare degli anni le sparizioni furono sempre più frequenti. Il 5 Aprile 1966  il Bombardiere convertito in trasporto merci civile North American B- 25 Mitchell, con il suo equipaggio di tre persone, andò incontro alla sua ignota sorte. Molte altre sparizioni si sono susseguite nel tempo, alcune non ufficiali.
Per quanto riguarda i natanti, il primo testimone di strani eventi verificatisi su quell’ampio specchio di mare fu Cristoforo Colombo nel 1492. Nel suo diario di bordo prese nota d’ improvvise ed inspiegabili avarie della bussola e della strumentazione di bordo, di bagliori inspiegabili avvistati notte tempo nel cielo e una palla di fuoco inabissarsi tra i flutti. Dalla seconda metà del settecento la lista di vascelli scomparsi in condizioni di mare tranquillo sono numerosissime. Tra queste uno dei primi misteri fu quello del mercantile Rosalie, ritrovato nel 1840 a pieno carico, vele spiegate e in perfetto ordine di stato, ma privo dell’equipaggio, l’unico a rispondere all’appello un canarino in gabbia. Si potrebbe ipotizzare che l’equipaggio fosse morto per un’ epidemia, tuttavia non si spiegherebbe come mai gli arredi e le strumentazioni fossero in perfetto ordine; se ipotizzassimo un atto di pirateria come dovremmo giustificare la presenza del carico e non degli uomini? Forse che per i pirati gli uomini dell’equipaggio avrebbero avuto più valore  degli oggetti presenti sul vascello? Sarebbe poco credibile. Stesso destino per il Chester, che nel 1855 fu ritrovato senza equipaggio ma anche senza bussole e carte di navigazione. Forse qualcosa aveva indotto i marinai a gettarsi in mare, o furono inspiegabilmente rapiti?
Tra le ipotesi oggi prese in considerazione dai più azzardati vi è quella del rapimento da parte di entità aliene che necessitavano di soggetti capaci di comunicazione orale, proprio per questo sulle navi  sarebbero stati ritrovati gli animali dei membri dell’equipaggio quali cani, gatti, canarini, ma mai i pappagalli! Sembra un’ ipotesi bizzarra, ma ad ogni modo è degna del merito della cronaca. Una delle ultime imbarcazioni sparite nel nulla fu l’  Anita, cargo svanito nel 1973 con trentadue persone a bordo; non una barca bensì una nave con stazza di 20.000 tonnellate! Anch’essa dissolta nel nulla nel Mar dei Sargassi, acque temute fin dai tempi antichi e oggetto di leggende che esistevano molto tempo prima della scoperta ufficiale dell’America.
I testimoni di stragi scampate sul Triangolo delle Bermude sono parecchi: tutti riferiscono di inspiegabili avarie delle strumentazioni e di vortici che capovolgono navi o aerei, di turbolenze estremamente improvvise e repentine. Tutti riportano la medesima sensazione di trovarsi in un luogo in cui qualcuno o qualcosa voglia impedire il transito quasi a voler celare loro la vista di qualcosa di proibito. Una sensazione certo, ma una sensazione comune a tantissimi superstiti.
La testimonianza più importante è quella di un pilota che trovandosi nello spazio aereo del Triangolo, sostiene di esser stato risucchiato da un vortice scuro che girava intorno al velivolo, ormai privo di comando, e che dentro il vortice vi  fossero dei lampi di luce. Miracolosamente uscito dal vortice constatò di trovarsi già a destinazione, a Miami,in un tempo di viaggio inferiore a quello stimato di alcune ore, circostanza dimostrata dalla quantità di gasolio presente nel serbatoio.
Alcuni ipotizzano che il Triangolo delle Bermude, detto anche Triangolo del Diavolo, sia uno stargate attraverso cui si può viaggiare nel tempo (la teoria dei viaggi nel tempo odiernamente riscuote successo per gli studi e gli esperimenti che vengono effettuati in merito alla possibilità al Cern di Ginevra dall’anno 2000). Altri sostengono che sia l’ingresso per il multi universo, teoria secondo cui esistendo la materia e l’antimateria, esisterebbe un universo uguale e parallelo al nostro in tutti i suoi aspetti, dove esisterebbero i nostri doppi, alla stregua  dei poli positivi e negativi.
Molto gettonate sono le supposizioni su centrali extraterrestri presenti sul fondale marino, proprio su quella terra inabissata che fu Atlantide e che vi sia la connivenza dei governanti delle nazioni che, scesi a patto con gli alieni, hanno barattato il silenzio con la conoscenza di nuove tecnologie.
Ma ancora non siamo pronti per  abbracciare tesi che esulino dalla storia ufficiale, che ci facciano fare un balzo sul futuro, quindi davanti alle misteriose sparizioni e alle testimonianze di sopravvissuti a circostanze definibili parecchio strane, possiamo ora come ora dare una soluzione logica: condizioni atmosferiche dovute all’incontro di correnti marine calde con correnti fredde e la presenza in massicce quantità di idrati, le cui esalazioni farebbero saltare in aria aerei e navi o creerebbero delle bolle che li farebbe inabissare. Alla luce di ciò ci chiediamo allora come mai in certi casi le bolle abbiano rapito gli equipaggi e lasciato integre le navi e come delle esalazioni di gas metano possano far sparire aerei a tremila metri di quota. Nel gennaio 2008 un aereo di linea della Transaven con otto connazionali italiani, partito dal Venezuela è sparito, ma non se ne parlò molto, come non si parla molto della piramide che è stata scoperta sui fondali del famigerato Triangolo della morte; corre sullo stesso parallelo della piramide di Cheope…che strana coincidenza!

 

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