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La Terra cava (Seconda parte) PDF Stampa E-mail
Mistero - Mistero
Scritto da Andrea Governi   
Domenica 20 Gennaio 2013 15:54

Gli Eschimesi credono in una vita futura dopo la morte; a loro parere le anime disgiuntesi dai corpi intraprendono un viaggio al centro della Terra, dove sostano per un certo tempo in una sorta di purgatorio. Le anime buone lasciano poi questo luogo per continuare il viaggio verso un luogo di pura felicità dove il sole non tramonta mai. E’ curioso notare che a differenza della religione Cristiana, nel caso degli Eschimesi l’anima dopo la morte non si eleva verso il paradiso in cielo, ma compie un viaggio verso l’interno della Terra. Questo potrebbe essere frutto di una reminescenza ancestrale, quando alcuni popoli vennero a contatto con una civiltà evoluta che vive nei meandri del nostro pianeta?
Se facciamo un salto nelle cronache del passato alla ricerca di testimonianze storiche o pseudo storiche su popoli sotterranei salta subito all’occhio Shambala. Il folklore e i canti del Tibet e della Mongolia esaltano il ricordo di questo mitico luogo sino a trasformarlo in realtà. La leggendaria città si troverebbe chissa’ dove nel Tibet, dimora di un popolo di illuminati che vive per mezzo dell’energia di un altro mondo.
La parola Shambala a volte indica una città, altre una regione o un tipo di società molto diversa dalla nostra. Per quanto a caldo questa possa apparire pura leggenda, già nel periodo romano Apollonio di Tiana testimonia di esser venuto a contatto con un popolo trans tibetano che poteva fregiarsi del dono della preconoscenza.
Se alcuni collocano Shambala in un’ isola in mezzo ad un mare immenso dove ora si trova il deserto del Gobi, altri fanno coincidere questo luogo con la civiltà intraterrestre; ma la confusione sulla ipotetica collocazione sarebbe un artificio per fare in modo che nessuno possa trovare il popolo di illuminati.
Parrebbe, secondo l’autore tedesco K.K. Doberer che le antiche popolazioni di Atlantide intravidero la possibilità di sopravvivere al disastro annunciato emigrando verso est, dove fondarono delle colonie in zone inaccessibili della Terra, scavando dei rifugi tra le valli nascoste dell’Himalaya, per poter preservare nell’interesse delle popolazioni future la conoscenza che la loro civiltà aveva raggiunto.
Gli atlantidei quindi avrebbero costruito delle città sotterranee per isolarsi e rompere ogni contatto con il mondo esteriore di modo che la loro scienza potesse progredire senza alcun intralcio. In effetti, per conservare in definitivamente i frutti di una civiltà sottraendoli alla minaccia di guerre e devastazioni, quale luogo migliore se non un nascondiglio sotterraneo? Gli scienziati odierni non raccomandano forse la costruzione di città e rifugi sotterranei in previsione della salvaguardia della razza umana nel caso di minaccia atomica? Se questo fosse già successo in un passato molto remoto?
Nicholas Roerich figura eclettica della scienza e dell’arte Russa del secolo scorso, compì delle spedizioni in Tibet alla ricerca della “città sacra”, raccogliendo testimonianze importanti sui miti e sulle leggende che aleggiano tra i popoli dell’est. Si imbattè in persone che sostenevano di aver abitato nella mitica città di Shambala, e che al loro ritorno avrebbero dovuto osservare il voto del silenzio sulle meraviglie di cui erano stati depositari.
Gli archivi vaticani conservano rare testimonianze di missionari del XIX secolo secondo cui, gli imperatori della Cina sostenevano di vivere sotto la protezione di uomini apparentemente umani ma fisiologicamente diversi ed evoluti che abitavano in luoghi inaccessibili dell’Himalaya.
Non si sa dove, non si sa se Shambala esista o se sia mai esistita, se il mito sia collegabile a quello della Terra cava, se si tratti di semplici insediamenti e gallerie sotterranee usate nel passato, o magari anche oggi ,da uomini particolari o con particolari attitudini. Sicuramente questo mito si incontra con quello della Terra cava, che dovrebbe essere un mondo fisico contenuto nel nostro in cui esisterebbe una atmosfera ed accessibile da pertugi ipotetici e segreti, dove l’uomo terrestre non potrebbe accedere e dove vivrebbe un antico e illuminato popolo di uomini o superuomini. Davanti a tanti dubbi ne sovviene uno più grande: cosa cercava il popolo del Reich di Hitler sotto terra?

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Gennaio 2013 15:56
 

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