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Gammadonna premia l'eccellenza femminile sull'agricoltura PDF Stampa E-mail
Lavoro - Lavoro
Scritto da Francesca Ortu   
Mercoledì 06 Febbraio 2013 14:20

Gammadonna/10 e lode è arrivata alla quinta edizione. Cinque le vincitrici simbolo “della capacità di battere la crisi innovando, attraverso la creazione di nuove imprese e l’introduzione di nuovi processi in aziende esistenti”. La premiazione è avvenuta venerdì 14 dicembre 2012 presso il Centro Ricerche Ferrero di Alba (Cuneo). Per l’edizione 2012 il Premio aveva lanciato l’invito alle imprenditrici dell’agroalimentare, un settore strategico e molto rilevante per l’economia italiana, nella quale le donne occupano una posizione di crescente rilievo e dove, sviluppo e successo sono molto legati alla capacità di innovare, preservando tradizioni e specificità del territorio. Quest’edizione raccoglieva ben oltre 50 candidature provenienti da tutta l’Italia e le iscrizioni scadevano mercoledì 21 novembre 2012. Essa ha avuto il sostegno della Regione Piemonte ed è stata realizzata con il contributo della banca “Intesa Sanpaolo”.

La Giuria era composta da esponenti qualificati del mondo imprenditoriale, scientifico e della comunicazione, tra cui: Ferruccio Dardanello, Presidente Nazionale Unioncamere; Caterina Fioritti, Presidente Associazione Nazionale Donne nel Turismo; Piercarlo Grimaldi, Rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Francesca Lavazza, Direttore Corporate Image Gruppo Lavazza; Josè Rallo, titolare azienda vitivinicola Donnafugata; Laura Vescovo, Responsabile Ricerche e Sondaggi Intesa Sanpaolo.

L’Ape d’Oro, spilla forgiata a mano da un artigiano orafo e simbolo di Gammadonna fin dalla prima edizione, è stata il premio delle cinque vincitrici, ma non solo, perché le loro storie sono state protagoniste di una serie di videoclip realizzati per la diffusione di buone pratiche e delle idee innovative nel mondo dell’impresa. Inoltre le imprese vincitrici che abbiano voluto aprire una sede in Piemonte hanno potuto beneficiare delle agevolazioni finanziarie date dal “Parco scientifico e tecnologico Tecnogranda S.p.A.” (centro per l'innovazione tecnologica e servizi alle imprese che opera all'interno della rete dei parchi scientifici e tecnologici piemontesi).

I nomi delle protagoniste, nonché vincitrici indiscusse della serata sono state: Carla Ceriotti, Francesca Nadalini, Maria Cristina Oddero, Paola Polce, Chiara Soldati.

Oscar Farinetti, presidente dell’Eataly (catena alimentare di punti vendita specializzati nella somministrazione di generi alimentari tipici e di qualità), sulla base delle storie esemplari delle vincitrici è entrato nel merito dei “segreti” e delle ricette che il settore deve adottare per assicurarsi una scalata indiscussa sui mercati mondiali.  (Natale Farinetti, conosciuto come Oscar è un imprenditore e dirigente d'azienda italiano, figlio dell’ imprenditore Paolo Farinetti, fondatore della catena Eataly ed ex proprietario della catena di grande distribuzione UniEuro.)

Quattro delle cinque vincitrici lavoravano e lavorano tutt'ora in aziende di famiglia. Due si occupano della produzione di vino: Chiara Soldati dell’azienda La Scolca a Gavi, in provincia di Alessandria, e Maria Cristina Oddero, che segue la produzione e i vigneti nell’ azienda Oddero, in provincia di Cuneo. Chiara ha trentotto anni, un figlio e rappresenta una donna che deve riuscire a conciliari impegni lavorativi e famigliari; Maria, laureata in agraria, gestisce invece un’azienda che produce vini dai primi dell’ Ottocento, esattamente da prima del 1878, con la produzione dei vini barolo e barbaresco. Carla Ceriotti con la riseria Ceriotti (a Novara), nella quale segue la parte commerciale, producono riso dal 1937. Fondata dal nonno, si è specializzata nella lavorazione del riso per applicazioni industriali di alto livello, per l’infanzia, per prodotti come cereali del mattino e riso latte. Anche Francesca Nadalini sceglie l’azienda di famiglia, l’ortofrutticola Nadalini in provincia di Mantova, che produce 50 quintali di meloni di qualità all’ anno. Esperta di informatica, ha creato un software apposito per la tracciabilità della produzione di meloni della sua azienda stessa. In ultimo, Paola Polce e la sua socia Antonina Botta, che, due anni e mezzo fa hanno dato vita alla cooperativa per la produzione di detersivi che avessero il minore impatto possibile sull’ ambiente. Antonina, essendo chimica per 18 anni, ha studiato la composizioni dei detersivi e ha cercato di riprodurle con le piante, cercando di trovare la stessa efficacia eliminando la tossicità per l’uomo e per l’ambiente. I prodotti delle “Erbe di Brillor” saranno prodotti presto in una cascina ristrutturata (a basso impatto ambientale), ad Alice, vicino a Torino. Hanno ottenuto la certificazione Icea eco bio detergenza, lavorando grazie ai principi delle tecniche erboristiche.

Gammadonna, aveva deciso inoltre di conferire un premio speciale e due menzioni a persone ed enti che avevano contribuito a riaffermare quei valori del “fare impresa” che l’Associazione intendeva promuovere per il rilancio competitivo del Paese. Il premio speciale per l’imprenditoria sociale a Maura Biancotto, Presidente del CdA (Consiglio di Amministrazione) dell’Albergo dell’ Agenzia di Pollenzo (vecchia tenuta reale di casa Savoia, vicino a Cuneo. Oggi al suo interno si trovano l‘Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino, il ristorante Guido e l‘Albergo dell‘Agenzia); la menzione speciale “Donne eroiche nell’ agricoltura” a Elena Bazzini, allevatrice;  e in ultimo, la “menzione d’onore” a Coldiretti Piemonte (struttura specializzata nei servizi per la semplificazione delle procedure e   per l’attuazione amministrativa delle aziende agricole e nella consulenza per la gestione e lo sviluppo delle attività agricole. ) per il Progetto Agritata (progetto sperimentale per rimediare all’ assenza di strutture pubbliche di assistenza infantile nei territori rurali più isolati e meno serviti. La figura centrale è l’ agritata e una mamma si occuperà di accudire i bambini all’ interno della famiglia e nel contesto dell’azienda agricola.).

Il Premio Nazionale “Gammadonna/10 e Lode” è nato nel 2004 nell’ambito del Salone dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile, e ha l’obiettivo di valorizzare la capacità imprenditoriale, appunto femminile, come espressione di creatività e innovazione. Essa, più semplicemente, promuove e tutela la crescita del ruolo delle donne e dei giovani nel mondo dell’impresa e delle professioni.

Secondo gli ultimi dati di Unioncamere Piemonte ( l'Unione italiana delle Camere di commercio - l'ente pubblico che unisce e rappresenta istituzionalmente il sistema camerale italiano, o, in questo caso, piemontese.) sono state oltre 111mila le imprese guidate da donne nella Regione (3mila in più rispetto a cinque anni fa) e 813mila le occupate (60mila in più rispetto a cinque anni fa). E il Piemonte si colloca al quinto posto in Italia per numero di attività in “rosa”.
Per questo l’Associazione GammaDonna nasce a Torino.

Valentina Parenti, socia fondatrice, ha avuto una lunga esperienza nel campo della comunicazione, maturata fin dagli anni del liceo nell’ azienda di famiglia “Valentina Communication”, che appunto porta il suo nome. A proposito dell’azienda ha detto “La società è stata fondata da mia madre, oltre 30 anni fa, ed è oggi un’impresa famigliare – con 4 soci attivi (mio padre e mio fratello sono parte del team) – e femminile a tutti gli effetti, giacché mia madre ed io deteniamo le quote di maggioranza e i dipendenti sono tutte donne.”, poi è passata a parlare dell’Associazione, com’è nata e quali sono le iniziative “L’Associazione nasce a seguito dell’esperienza del Salone Nazionale dell’Imprenditoria femminile e giovanile Gammadonna, ideato nel 2003 dalla nostra Agenzia e affermatosi negli anni come la più importante manifestazione del settore in Italia, tanto da ricevere, nel 2010 e nel 2011, due speciali medaglie di riconoscimento dal Presidente della Repubblica Napolitano. Ci siamo resi conto che, accanto al Salone, evento emblematico e mediatico, c’era spazio e necessità di altre iniziative, complementari, che ci consentissero di seguire più da vicino gli spunti nati in seno al Salone stesso e che, per sviluppare adeguatamente le tematiche inerenti all’ imprenditoria femminile e giovanile, era necessario acquisire una propria autonomia, che prevedesse anche uno staff dedicato.”

Ha spiegato quali sono gli obbiettivi e il perché sia tanto legata a Torino “Con la costituzione dell’Associazione si è inteso ampliare e rafforzare l’impegno nel promuovere e tutelare la crescita del ruolo di donne e giovani nel mondo dell’impresa e delle professioni, al fine di raggiungere anche in Italia il livello di equilibrio sociale e gli standard di equità che caratterizzano le società più avanzate. Gammadonna intende fungere da osservatorio e punto di ascolto dei processi socio-economici in atto; da piattaforma per la discussione e lo sviluppo di iniziative e progetti innovativi di integrazione di genere e generazionale; da realtà imprenditoriali e professionali innovative, anche attraverso il Premio all’ innovazione Gammadonna/10 e Lode che ha permesso di portare alla ribalta dei media nazionali realtà imprenditoriali, spesso giovani e sconosciute, di grande valore. Torino è la sede da cui siamo partiti in questo percorso. Naturalmente ci sentiamo legati a questa Città e impegnati a produrre progetti che valorizzino il territorio ed il suo tessuto produttivo e sociale. Ciò nondimeno la penultima edizione (avvenuta nel 2010) è stata a Vicenza e abbiamo in programma di 'esportare' il Salone anche in altre regioni italiane.”

Nessuna anticipazione sulla sesta edizione, ma erano già tutti a lavoro e già curiosi di conoscere le prossime vincitrici.

Non si hanno avuto dubbi sel fatto che saranno tutte molto determinate e perspicaci, come le ultime.

In questo caso, sono state anche tutte d’accordo sul fatto che la femminilità, soprattutto in grandi aziende e in aziende di prestigio, non aiuti, ma sicuramente le rende forti di una sensibilità che fa prendere decisioni importanti e coraggiose, capaci di un grande cuore.

Francesca Ortu

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Febbraio 2013 19:58
 

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