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Una preghiera per Boston PDF Stampa E-mail
Esteri - Esteri
Scritto da Claudia Putzolu   
Mercoledì 17 Aprile 2013 13:17

L'America torna a tremare come il giorno dell'attentato alle Torri Gemelle. A Boston, durante la maratona cittadina di avantieri, sono esplosi ben due ordigni che hanno causato la morte di tre persone, ferendone oltre 140. Tra i morti anche un bambino di otto anni. Si suppone possa trattarsi di un attentato di matrice politica.
Pare che l’attentato mirasse a colpire il governatore del Massachusetts, dal momento che uno degli ordigni sarebbe stato collocato proprio dove questi si sarebbe dovuto trovare al momento dell’esplosione. Nessun dato è però ancora certo.


Gli ordigni erano stati preparati in maniera artigianale, piuttosto rudimentale e nascosti all’interno di buste della spazzatura in modo da non dare nell'occhio. Ritrovato il congegno che ha permesso l'esplosione a comando, si evince, dalle caratteristiche tecniche, che si possa trattare di ordigni realizzati con una tecnica molto in voga tra Pakistan e Afghanistan. 
In merito alla tragedia si è espresso immediatamente il presidente Obama: "Si tratta di un atto atroce e codardo contro i civili, si può parlare a tutti gli effetti di un atto terroristico " invitando chiunque abbia qualche sospetto a farsi avanti. Il primo ad esser stato indagato è un ragazzo saudita di 20 anni che però pare non abbia nulla a che fare con l’attentato. Non appena diffusa la notizia, anche in Italia è partito l'allarme che ha subito predisposto un rafforzamento dei controlli presso tutti i luoghi potenzialmente a rischio: ambasciate, consolati, sedi politiche porti e aeroporti. Una particolare attenzione è rivolta alle sedi USA in Italia.
L'attentato di Boston però ad oggi sembra più un atto di terrorismo interno piuttosto che opera di Al-Qaida, un attentato da parte della destra politica quindi? La situazione è comunque grave. La caccia ai responsabili è appena iniziata e le forze statunitensi non si daranno pace, l'orrore è rimbalzato di nuovo in tutto il mondo andando a sommarsi alle altre atrocità della storia. Nel frattempo attraverso i media televisivi e i social network arrivano pensieri di solidarietà rivolti ai morti e ai feriti di questa tragedia.


Claudia Putzolu

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Giugno 2013 16:48
 

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