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Il dilemma (risolto) del gelato meneghino PDF Stampa E-mail
Italia - Italia
Scritto da Valentina Locci   
Martedì 11 Giugno 2013 00:00

Via libera al gelato meneghino. Il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha dichiarato ieri di voler tornare alla vecchia norma, facendo venir meno il così detto “coprifuoco del gelato”, ossia il divieto di consumare gelato dopo la mezzanotte, nei pressi della movida milanese. Ha argomentato il dietro-front così: “Io amo il gelato alla follia, soprattutto quello alla frutta, e quando si ama, si ama sia di giorno sia di notte. Se c’è stato un errore di scrittura in una delibera è già stato sistemato”. Venerdì 31 maggio, infatti, il Primo Cittadino ha firmato un’ordinanza volta ad introdurre una serie di limitazioni alla caotica movida milanese; sono state varate alcune misure, dai più ritenute eccessive, tra cui il divieto, esteso a tutte le attività dei distretti urbani della vita notturna, tra cui Navigli, Ticinese, Corso Como, Arco della Pace, Corso Garibaldi, ”comprese quelle artigiane di prodotti alimentari di propria produzione, di vendere o somministrare per asporto cibi o bevande dalle ore 24”. L’obiettivo? Contenere i fenomeni di inquinamento acustico lesivi per la  salute. Ma il gelato non è l’unico ad essere colpito; nel mirino della Giunta Pisapia sono finiti tutti i cibi e le bevande consumati oltre la mezzanotte fuori dai locali sprovvisti di tavolini, che sono circa una ventina in totale. Il Sindaco riconoscendo l’ambiguità delle parole utilizzate nell’ordinanza, ha deciso di intervenire e chiarire la situazione. C’era la necessità di trovare un bilanciamento tra due esigenze divergenti, da una parte quella di riposare e vivere in tranquillità nella propria dimora tipica dei residenti nelle zone più caotiche e movimentate della città, che sono quelle pullulanti di locali; dall’altra c’è l’esigenza dei commercianti, che hanno come primo obiettivo quello di vendere i loro prodotti, ma disposizioni come queste ostano alla realizzazione di un proficuo guadagno. I cittadini milanesi e in particolare i protagonisti della movida notturna, giovani e meno giovani che affollano le strade dei quartieri più inn della capitale lombarda, non hanno condiviso e di conseguenza hanno ironizzato sul web. C’è chi ha lanciato un hashtag su Twitter  che recita “Più Grom meno rom”, il riferimento è ad una nota gelateria ubicata nel corso di Porta Ticinese. Invece Giulio Gallera e Niccolò Mardegan del Pdl, insieme a Massimo Corsaro (ex militante del Pdl, ora ha aderito a Fratelli d’Italia), tutti Consiglieri Comunali a Milano, hanno avviato anche una campagna su Facebook intitolata:  “Un gelato a mezzanotte contro l’ordinanza di Pisapia che ne vieta la vendita”. Una vicenda che ha fatto sorridere molti, poi sfociata in questione più squisitamente politica; Mardegan, che è anche l’autore dell’hashtag, dopo essere stato accusato di razzismo, si è scusato dicendo che non aveva intenzione di offendere nessuno, il messaggio che voleva trasmettere era un altro: più impresa, meno assistenzialismo e libero mercato. Ulteriore provocazione da parte della Giunta milanese è arrivata quando il gelato ha fatto il suo ingresso in Aula, trasportato dentro alcune coppette. I Consiglieri pidiellini Pietro Tatarella, Matteo Forte, Giulio Gallera, Marco Osnato, sono gli artefici della bravata. E’ intervenuto sulla vicenda anche Alfredo Zini, Vice-Presidente dell’Epam (Associazione Provinciale Milanese dei Pubblici Esercizi), che ha dichiarato: “Negli incontri con il Comune si era sempre parlato di uniformare l’orario di limitazione dell’asporto per non penalizzare le gelaterie in difficoltà. La mezzanotte è una follia. Adesso meditiamo il ricorso al Tar”. Secondo Pisapia il provvedimento aveva lo scopo di “dissuadere la formazione di assembramenti notturni sui marciapiedi di fronte ai locali”, ma in seguito alle varie manifestazioni di protesta più o meno eclatanti il Sindaco ha fatto retromarcia, per la gioia degli amanti del cornetto e non solo. A Milano vigono anche altri divieti, tra cui quello di suonare musica all’esterno dei locali, inoltre tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande devono abbassare le serrande entro le due di notte, mentre dopo le 21 è vietato vendere per asporto bibite di qualsiasi genere in vetro o lattine, sono ammessi solo i bicchieri di plastica. E’ dell’ultima ora la nuova ordinanza che consente a gelaterie, pizzerie al taglio, “kebaberie”, di rimanere aperte fino all’una di notte. Insomma la normativa è in continua evoluzione; questo episodio a tratti divertente ha risollevato una serie di questioni, ma la battaglia è vinta, quindi anche quest’estate, i cittadini di Milano potranno gustare il tanto amato gelato, artigianale o confezionato, al cioccolato o al tiramisù, in qualsiasi momento della giornata; come spuntino pomeridiano, per allietare le passeggiate notturne, per rendere più dolce questo periodo particolarmente amaro a causa delle difficoltà economiche.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Giugno 2013 09:07
 

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