Ultime notizie

Con "In My Mind Tour" il jazz caraibico sbarca in Sardegna
Le sonorità del jazz e i ritmi caraibici s’incontrano per la prima volta in un nuovo progetto musicale made in Sardinia che fonde alla perfezione originalità del genere e orecchiabilità d…

Leggi tutto...



Le notizie

Un bagno nelle terme
Se si ha necessità di godere di qualche giorno di relax il luogo più adatto è rappresentato dalle terme. I servizi offerti sono vantaggiosi sia per un breve soggiorno sia per una cura medica …

Mai più Green Hill PDF Stampa E-mail
Italia - Italia
Scritto da Valentina Locci   
Giovedì 01 Agosto 2013 00:00

E’ stata approvata ieri la così detta “legge Salva-cani”, che introduce il divieto di allevare cavie sul territorio italiano e impegna a cercare metodi alternativi. All’inizio di luglio il testo ha ricevuto il via libera in Senato, ma solo ieri è passato alla Camera; entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Si tratta per esattezza del disegno di legge di delegazione europea, con il quale acquistano forza di legge i criteri individuati dal Parlamento per l’applicazione della direttiva europea 63/2010 “sulla protezione degli animali utilizzati per scopo scientifici”. La legge contiene il fondamentale art. 13 sul benessere animale, ai sensi del quale viene vietato “l’allevamento di cani, gatti e primati non umani destinati alla sperimentazione”. Questo articolo interpreta in senso restrittivo il contenuto della normativa europea, in particolare ai commi riguardanti i metodi sperimentali non rispettosi degli animali. La “legge Salva- cani” introduce una serie di novità: vieta la vivisezione, che a partire da questo momento verrà considerata reato, e altre pratiche molto diffuse come i test per droghe, alcool, tabacco e armi. Impone l’obbligo di anestesia e analgesia, attività scarsamente praticate in Italia, se si pensa che il 20% degli esperimenti su circa 900000 animali è condotto senza il ricorso a tecniche di contrasto del dolore. Impegna inoltre  i centri di ricerca e istituzione a sviluppare metodi sostitutivi alla sperimentazione su esseri senzienti, e infine prevede il divieto di utilizzare gli animali per gli esperimenti bellici, gli xenotrapianti per le ricerche su sostanze d’abuso negli ambiti sperimentali. Decisamente soddisfatta l’On. Michela Vittoria Brambilla, ex Ministro del Turismo del Pdl, che ha dichiarato: “E’ la nostra vittoria definitiva, non ci saranno più Green Hill”. E’ trascorso un anno dalla liberazione di 2600 cuccioli di Beagle dallo stabilimento Green Hill di Montichiari, azienda che li allevava, poi li metteva sul mercato europeo destinandoli alla mercè dei laboratori di ricerca, dove trovavano puntualmente la morte. Anche in quell’occasione l’On. Brambilla aveva svolto un ruolo da protagonista nella vicenda della liberazione e della salvaguardia dei piccoli amici a quattro zampe dalla “fabbrica della morte”. La Brambilla ha presentato inoltre un ordine del giorno, approvato dal Governo, nel quale quest’ultimo si impegna a favorire lo sviluppo di metodi alternativi, indicando tra le varie voci dove si attingono le risorse, e a implementare un controllo più stringente sulla sperimentazione animale.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Agosto 2013 11:20
 

L'orologio

Previsioni meteo Italia

Click per aprire http://www.eumetsat.int
copyright 2019 EUMETSAT

Copyright - www.passioneducati.com

Autenticazione

User:  Pass:        Forgot Password? Username?

Link consigliato

Banner

Link consigliato

Banner