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Ancora trent’anni e finalmente si potrà essere padroni della propria casa PDF Stampa E-mail
Sociale - Sociale
Scritto da Sara Atzori   
Lunedì 02 Settembre 2013 09:26

Oggigiorno avere una casa significa “potersela permettere”. La casa deve essere pagata tramite un reddito sicuro appartenente al proprietario stesso oppure mediante quello appartenente agli avallanti, solitamente i genitori, coloro che possono garantire il pagamento puntuale delle rate mensili del mutuo. Il reddito annuo richiesto dovrebbe essere di almeno 20000 euro. In caso contrario, la casa sarà sempre un sogno.

Il Paese Italia risulta il più caro d’Europa per quel che concerne i mutui: secondo alcune ricerche, infatti, per un mutuo del valore di 100000 euro un cittadino italiano dovrebbe pagare per trent’anni circa 23000 euro in più rispetto ad altri cittadini europei. Questa cifra equivale a circa 515 euro di rata mensile, a differenza dei 446 euro pagati in altri Paesi Europei. I tassi d’interesse sono del 3,53 %, a differenza del 2,77 % di altre Nazioni. Il tasso garantito dall’Area Euro è di 2,87 %, perciò l’Italia offre un tasso poco conforme a quello base. Anche il settore immobiliare ne risente particolarmente, perché il numero degli acquirenti si è ridotto e molti giovani continuano a vivere nella casa dei genitori, generando poche speranze di avere un ottimo futuro davanti a sé. Il differenziale tra i tassi presenti in Europa e quelli presenti in Italia è di 119 punti. Al contrario, due anni fa si aggirava intorno ai 66 punti. Questa situazione sarebbe causata dallo spread troppo alto, che corrisponderebbe al guadagno delle banche, nonostante la base da cui si parte sia sempre la medesima: l’Euribor per i tassi variabili e l’Eurirs per quelli fissi. Sfortunatamente, lo spread applicato arriva anche al 5 % e con l’aggiunta di Euribor o Eurirs si arriva a una cifra esorbitante. Un tempo si diceva “la casa dei miei sogni”. Oggi si dice “il sogno di una casa”.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Settembre 2013 18:01
 

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