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Un Soffio di Eternità PDF Stampa E-mail
Libri - Libri
Scritto da Andrea Governi   
Venerdì 03 Gennaio 2014 11:45

“Un Soffio di Eternità” è un saggio autobiografico scritto da una giornalista francese, Patricia Darre’, che si legge tutto di un fiato. Una luce che dà colore a un mondo non accessibile a tutti. Una storia personale di dignità, forza e impegno che presta la spalla a chi vive un momento difficile della sua vita e che prende in considerazione il punto di vista di chi ha vissuto lutti importanti come i suoi e anzichè sacrificarsi negli abissi da un vortice di dolore, ha deciso di affrontare il lutto con maturità o semplicemente ha avuto un aiuto che razionalmente non riuscirebbe a giustificare.


Un linguaggio semplice, preciso e non arzigogolato, che si addice a una giornalista che, senza far trapelare in modo preponderante e inopportuno i suoi sentimenti, descrive la sua particolarissima esperienza.
Non è facile affermare di essere un medium, un ponte di collegamento tra due mondi, attraversabile da tutti, perché ogni essere umano ha delle potenzialità identiche, ma attraversato solo da chi ha la capacità di guardare verso l’altra sponda e non verso i vertiginosi abissi che separano i due mondi. Un atto di sincero coraggio e di altruismo, per chi vive con sofferenza la nostra dimensione e per chi vive in un’altra.
L’esperienza di Patricia Darre’ comincia negli anni novanta in Francia. Una vita come tante. Un marito, un lavoro e un bimbo. Una sopita attrazione verso l’infinito mondo ultraterreno, non particolarmente coltivata fino a che una notte una voce la svegliò e con tono imperioso le ordinò di impugnare la penna e scrivere. La titubanza e lo sconvolgimento che una persona può avere davanti ad una circostanza del genere può mettere in discussione la propria salubrità mentale. Ma quando uno psichiatra, che da buon scienziato, valuta empiricamente un fenomeno per mezzo della ripetizione dello stesso, e oltre a vedere l’assenza di mistificazioni per malafede ne di compromissione patologica, bensì viene proiettato egli stesso in una direzione non catalogabile nelle sue sfere di competenza, non può fare altro che essere sincero e definire il fenomeno in analisi come “altro”. Quando poi un” vero uomo di scienza” constata che su di un foglio di carta si compongono frasi che scrivono con intima particolarità della propria vita, non può fare altro che affermare l’esistenza di qualcos’altro che supera la nostra conoscenza materiale ed oggettiva.
Patricia Darre’ si definisce una medium laica. Il suo ruolo di medium è solo un frangente della sua vita quotidiana. Non concepisce lo sfruttamento della medianità alla  stregua di un mestiere su cui lucrare. La gratuità conferisce alla sua potenzialità un valore senza prezzo. Non tutto nella vita può avere un prezzo in denaro. La medianità non è un bene fungibile. Non è un fenomeno da baraccone che mette sul palcoscenico un teatrino capace di scaturire emozioni fugaci, inquietanti e divertenti. Non si tratta di un passatempo per chi vuole divertirsi correndo il rischio di fare uno strappo al velo che separa dimensioni che non possono mescolarsi l’una con l’altra senza possedere le giuste cognizioni e soprattutto le giuste motivazioni.
C’è chi ha scherzato con le divinazioni e si è ritrovato in guai seri. Perché non sarebbe poi tanto impensabile asserire l’esistenza di qualcosa che non conosciamo. Nello specifico l’esistenza di dimensioni diverse dalla nostra, dove entità spirituali condurrebbero le varie tappe della loro esistenza. La nostra dimensione materiale sarebbe soltanto una delle tante esperienze formative che l’anima vive nella sua eterna evoluzione.  Eraclito non avrebbe sbagliato nel dire “panta rei” tutto scorre. Tutto sarebbe eternamente in movimento verso l’evoluzione. Tutto avrebbe una velocità di vibrazione , i simili avrebbero vibrazioni simili e coesisterebbero sullo stesso piano.
Anche l’Aldilà secondo Patricia Derre’ sarebbe una delle tante “ fasi”, non sarebbe il capolinea. L’Aldilà non contemplerebbe una fede religiosa, ma la religione sarebbe solo il mezzo di trasporto, una chiave di lettura eventuale e non indispensabile, motivo per cui si definisce una medium laica. Tuttavia quanto la medium espone apparterrebbe solo a lei, perché ognuno di noi avrebbe dimensione propria e auto creatrice. Ugualmente l’Aldilà sarebbe una dimensione in cui possiamo plasmare la nostra realtà a nostro piacimento o secondo le nostre abitudini e la nostra evoluzione. La nostra anima sarebbe capace di creare facilmente ciò che vuole per mezzo del solo desiderio, secondo quella che è la legge di attrazione, teoria molto in auge in questi ultimi anni. La legge d’attrazione sarebbe valida anche per noi “terreni”, ma molto frenata dalla materialità, essendo la nostra dimensione d’essere una delle più lente e pesanti.
Gli spiriti con cui la Darre’ sarebbe in contatto non sarebbero tutte anime di defunti. Tra di essi vi sarebbero schiere di anime che ancora non hanno sperimentato l’esperienza dell’incarnazione in un corpo. Anime che vibrerebbero ad altissima frequenza, da lei ribattezzate “la Gerarchia”. Direttori della regia del piano vitale di ognuno di noi. Forse i nostri angeli custodi?
La Darre’potrebbe essere considerata la “Ghost Whisperer” alla francese. Uno strumento d’aiuto nei confronti di quegli spiriti che non riescono a oltrepassare questa dimensione per andare oltre e continuare la loro evoluzione. Alcuni infatti rimarrebbero incastrati. Chi per scelta, chi per paura o per abitudine; altri semplicemente per non essersi resi conto di aver terminato questa vita terrena.
Alcuni fantasmi, non consci della loro situazione, l’avrebbero addirittura confusa per un fantasma, spaventandosi moltissimo!
Il saggio della giornalista francese potrebbe da alcuni essere considerato un metodo per ricavare denaro, tuttavia ammesso e non concesso che cosi fosse, rappresenta un pensiero molto più razionale di chi vuole comparire come essere razionale attraverso la negazione assoluta. E’ un piacevolissimo percorso che oltre alla parapsicologia, ci rappresenta un metodo psicologico per affrontare momenti difficili o semplicemente per dare un taglio col passato e abbracciare il futuro, qualsiasi sorpresa ci riservi, perché a quanto pare esso è infinito e ricco di opportunità.
“Un soffio d’eternità” è molto altro ancora rispetto a ciò che è qui scritto, una lettura consigliabile a tutti.

 

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