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Come si organizzano le donne tra lavoro e famiglia PDF Stampa E-mail
Lavoro - Lavoro
Scritto da Sara Atzori   
Lunedì 28 Aprile 2014 09:58

La donna d’oggi non è più soltanto moglie e madre; è diventata anche lavoratrice. I suoi compiti quotidiani si sono triplicati e fare tutto da sola non è difficile, ma è sicuramente stressante.


La condizione femminile si è evoluta col passare degli anni: da una figura sottomessa dall’uomo si è giunti a una figura che ha mostrato sicurezza, determinazione e intelligenza. L’uomo ha iniziato a credere al miracolo: la donna non è un vegetale. Negli anni del boom dell’emancipazione femminile, la donna riusciva a mediare lo stato di moglie-madre con quello di lavoratrice. Era diventata una stacanovista. Trovava il tempo per lavorare, badare alla famiglia e prendersi cura di sé. La sua capacità consisteva anche nel saper crescere in modo corretto i propri figli, perché concedeva loro maggior attenzione. Questa era la situazione fino a qualche anno fa.

Oggi la donna è costretta a scegliere tra famiglia e lavoro. È diventato veramente faticoso riuscire a fare tutto da sola. Ci vorrebbero altre 24 ore per terminare tutto in tempo e in modo corretto. La donna non ha più i super poteri e, poiché è diventata anche arrivista, dedica maggior tempo al lavoro piuttosto che alla famiglia. I figli sono affidati alle baby sitter oppure sono abbandonati davanti alla TV e crescono con una visione del mondo distorta, non avendo una figura di riferimento che li guidi verso la giusta via.

l problema è che il lavoro femminile, oltre a essere un sogno che si realizza, è diventato anche un’esigenza, perché un solo stipendio ormai non è più sufficiente. Purtroppo, però, al momento della maternità, può accadere che il datore di lavoro prenda la libertà di agire come vuole, anche non rispettando la Legge, e decida di non garantire il diritto al congedo di maternità alle dipendenti che lo richiedano.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Maggio 2014 17:20
 

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