Bambini prodigio Stampa
Medicina - Medicina
Scritto da Sara Atzori   
Lunedì 13 Gennaio 2014 12:25

Nel mondo esistono numerosi bambini che compiono azioni che non dovrebbero essere eseguite in un’età così precoce. Sono dei piccoli "mozartini": come il grande musicista compose un minuetto per clavicembalo prima dei sei anni di età, così svariati fanciulli dimostrano di essere dei piccoli geni. Si tratta dei cosiddetti "bambini prodigio".


Un genitore vorrebbe che il proprio figlio imparasse a camminare quando ha 9 mesi circa, perché magari osserva gli altri bambini coetanei e si domanda: «Quando sarà il turno di mio figlio? Perché lui non cammina ancora?». La medesima preoccupazione si presenta nel periodo in cui il bambino dovrebbe iniziare a parlare, non perfettamente, ma dovrebbe pronunciare poche parole, segnali che indicano che la creatura non ha problemi mentali o di udito. Ma quando meno se l’aspetta, il genitore potrebbe fare i conti con un genio in famiglia, che svolge attività che dovrebbero essere fuori dalla sua portata.

Esistono i geni della Matematica, della Musica, degli scacchi, del computer. Apparentemente sembrano delle persone strane, che risultano lente nello svolgimento delle azioni svolte normalmente da ogni essere umano. In realtà, possono diventare studenti universitari all’età di 14 anni; "fotografare" mentalmente, in pochi secondi, un’immagine e descriverla nei minimi dettagli; suonare il violino all’età di 2 anni; memorizzare brani musicali e riproporli nel giro di poco tempo; calcolare mentalmente dei numeri in pochi minuti; parlare 4 lingue diverse a 4 anni; scrivere libri.

Questa tipologia di bambino è considerata dotata, talentuosa e geniale. Si può ammirare ed elogiare una tale figura; ma, nello stesso tempo, sfortunatamente, essa potrebbe essere oggetto di derisione da parte dei ragazzi coetanei, perché magari considerata anormale.

Sara Atzori

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Gennaio 2014 10:31