The Help Stampa
Cinema - Cinema
Scritto da Luisa Cocco   
Martedì 31 Gennaio 2012 15:41

Dopo lo straordinario successo ottenuto oltreoceano, è finalmente arrivato anche nelle sale italiane “The Help”: lo straordinario e attesissimo film di Tate Taylor che si è già conquistato cinque nomination ai Golden Globes e -siamo sicuri- non mancherà di ricevere qualche nomination anche per gli Oscar 2012. Tratto dal romanzo della scrittrice Kathryn Stockett, il film racconta della scelta coraggiosa di una giovane giornalista del Mississipi (Eugenia Skeeter Phelan) che, negli anni 60, decide di raccogliere in un libro anonimo le testimonianze di decine di cameriere di colore, vittime di numerosi soprusi da parte delle famiglie per cui lavoravano. Ambientata a Jackson, nel Mississipi, in piena riforma dei diritti civili, "The Help" è sicuramente una storia di lotta al razzismo ma anche di emancipazione femminile e di libertà sociale, dove le discriminazioni non si misurano solo in base al colore della pelle ma anche in relazione alla propria classe di appartenenza. Non solo bianchi contro neri, dunque, ma talvolta anche bianchi contro bianchi, come dimostra la coraggiosa storia di Skeeter e della sua improbabile amicizia con un gruppo di cameriere di colore che le costerà alcuni tra gli affetti più cari. Fresca di studi e piena di entusiasmo la nostra eroina è, infatti, appena tornata dall’Università ma a differenza delle sue amiche d’infanzia, tutte già accasate e con prole al seguito, non pensa al matrimonio come alla sua massima aspirazione. Stretta nei panni dell’angelo del focolare, Skeeter ha invece un grande sogno, quello di diventare un giorno un’affermata scrittrice nella Grande Mela. Inizia così a collaborare per un rivista locale dove cura una rubrica di economia domestica, rubando i preziosi consigli di una cameriera di colore che si presta al gioco. E sarà proprio l’incontro con le Help, le cameriere di colore che aiutano le mogli del Mississipi a cucinare, fare le faccende di casa  e soprattutto a crescere i loro figli, che farà maturare in S. l’idea di un progetto letterario ben più importante. Toccata profondamente dai racconti di una di loro, la giovane protagonista decide, infatti, di documentare in un libro i soprusi, le ingiustizie e le frustrazioni, che queste subivano quotidianamente nelle famiglie dei bianchi.

Un cast stellare ed un’interpretazione corale davvero memorabile fanno di questo film un prodotto assolutamente valido anche per il modo in cui una tematica, non sempre facile, come quella del razzismo viene affrontata. Il film alterna sapientemente momenti seri a episodi divertenti senza lasciare vuoti  ma al contrario riempiendo il cuore e senza mai banalizzare o drammatizzare eccessivamente la narrazione. Degne di nota le interpretazioni delle due help, Viola Davis e Octavia Spencer, seguite a un passo di distanza dalla straordinaria prova attoriale di Bryce Dallas Howard, perfettamente calata nella parte dell’acida e della cinica. Fantastica anche Jessica Chastain nei panni di un’esuberante novella sposa mal digerita dalle sue vicine di casa, meno incisiva la bravissima Emma Stone ma solo a causa di un personaggio meno caratterizzato degli altri. Ottima anche la scelta del regista di non sottolineare eccessivamente le vicende, lasciando che sia la forza dei personaggi a portarle dritte nel cuore del pubblico. Un film su uno dei momenti più bui della storia e della società americana che, pur non raccontando nulla di nuovo, lo fa in un modo talmente preciso e ricco di contenuti da sembrare ogni volta diverso.

Luisa Cocco

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 17:27