Le Mine Vaganti di Ozpetek Stampa
Cinema - Cinema
Scritto da Margherita Sanna   
Mercoledì 17 Marzo 2010 00:00

È uscito il 12 marzo l’ultimo film di Ferzan Ozpetek, Mine Vaganti, straordinario affresco di una famiglia meridionale alle prese con l’omosessualità dei figli. Ricchissimo il cast: Alessandro Preziosi, Elena Sofia Ricci, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Nicole Grimaudo e Riccardo Scamarcio. Tommaso Cantone (Riccardo Scamarcio) ritorna a Lecce per un nuovo accordo del grande pastificio Cantone con i nuovi soci. Tommaso è gay, ma finora la sua omosessualità l’ha potuta vivere alla luce del sole solo a Roma, la sua città d’adozione nella quale finge di studiare economia mentre invece si è laureato in lettere. Lui e suo fratello, Antonio (Alessandro Preziosi) dirigeranno il pastificio secondo tradizione, come ha stabilito suo padre (perfettamente tragicomico Ennio Fantastichini). Tommaso non ci sta e decide di fare outing proprio durante la cena ufficiale nella quale verranno presentati i soci (la famiglia Brunetti), in modo da esser cacciato e sfuggire alla tradizione familiare. Ma le cose andranno diversamente e a dichiarare la propria omosessualità sarà Antonio. Così, Tommaso assisterà alla “cacciata” del fratello e dovrà prendere lui le redini dell’impresa familiare. Tragicomico sarà lo sviluppo della vicenda fra zie (Elena Sofia Ricci) alcolizzate, e nonne (una strepitosa Ilaria Occhini che conserva inalterata nel tempo la sua bellezza ed eleganza) che “vedono” fin troppo bene chi gli sta accanto, intuendo e presagendo. Mine vaganti, scritto da Ozpetek e Ivan Cotroneo, è ispirato a una storia realmente accaduta. La grande capacità di Ozpetek sta nel riuscire a carpire le difficoltà che muovono le persone alla comprensione dell’omosessualità, parodizzandole anche, ma lasciando aperta la strada della verità. Delicato e coinvolgente, Mine Vaganti è permeato interamente dallo stile di Ozpetek, ma con una carica ironica maggiore, avvalorata da attori come Lunetta Savino che conserva una capacità di far ridere e sorridere lo spettatore, inalterata nel tempo. Ozpetek gioca con i suoi personaggi, ride degli stereotipi nelle divertentissime scene degli amici smaccatamente gay in visita a Lecce, intenti a sembrare etero. Riesce con grande grazia ad accarezzare con tenerezza l’innamoramento Alba Brunetti (Nicole Grimaudo) in uno sguardo gravido di dolcezza e tristezza che la ragazza rivolge a Tommaso in spiaggia mentre è abbracciato al suo fidanzato. Mai Ozpetek aveva giocato con tanta ironia sull’omosessualità, come se avesse raggiunto ormai una maturità e un equilibrio che gli permettono di guardare con leggerezza il mondo attraverso il suo punto focale. Sorretta da una colonna sonora perfetta, che spazia da “50mila” interpretato da Nina Zilli, a “Pensiero stupendo” e “Sogno” di Patty Pravo, Mine Vaganti sarà sicuramente un film di successo, soprattutto per le eccellenti interpretazioni degli attori coinvolti.

 

 

 

Margherita Sanna

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Marzo 2012 08:38