Pollo alle prugne Stampa
Cinema - Cinema
Scritto da Luisa Cocco   
Mercoledì 11 Aprile 2012 07:26

Un violino, un paese e una donna di nome Irane, sono questi gli ingredienti di successo che Marjane Satrapi - ancora una volta alle prese con l’adattamento cinematografico di un suo fumetto - mescola ad arte nella sua speciale ricetta di un Pollo alle Prugne: melodrammatica fiaba d’amore, ambientata nell’Iran degli anni cinquanta, che racconta gli ultimi giorni di vita di un talentuoso musicista di violino (Nasser Ali). Il quale perso in colpo solo il suo adorato violino e l’amore della sua vita si chiude in casa e aspetta a letto che l’angelo della morte arrivi presto a porre fine alle sue sofferenze, mentre mogli e figli assistono impotenti alla sua decisione. Così a cinque anni di distanza dal prodigioso e animato Persepolis, premiato nel 2007 a Cannes, la Satrapi ci prova ancora affiancata anche in questa nuova avventura dall’inseparabile regia di Vincent Parannoaud. Ma a differenza del loro primo successo, la fortunata coppia artistica si è voluta cimentare, in questa occasione, nella “live action” sfidando così ogni barriera di genere, a dimostrazione del fatto che non esistono confini tra le arti. Attori in carne ed ossa, dunque, questa la scelta stilistica della regista iraniana che, ad ogni modo, non ha mancato di stupire lo spettatore con le incursioni fiabesche delle sue animazioni. E a confermare la genialità della sua trovata, l’impeccabile prova attoriale di un inedito Mathieu Almaric, davvero perfetto nei panni del romantico violinista.

Nasser Ali, questo il nome del suo melanconico personaggio che, intrappolato in un matrimonio infelice e incapace di vivere senza musica, si lascia morire intraprendendo un viaggio onirico e surreale tra passato, presente e futuro. A distruggere il violino una moglie disperata che, un giorno per dispetto, rompe a terra il prezioso strumento, mandando così in frantumi anche il cuore del marito. Dietro al prezioso strumento, infatti, si nasconde la storia di un amore impossibile, quello per la giovane Irane, che Nasser non ha mai dimenticato continuando ad amarla in segreto dentro alla sua musica. Un film sulla vita, sull’amore ma anche e, soprattutto, sulla morte dove tra flash back e balzi in avanti la trama si svela allo spettatore come in un gioco ad indizi. Poetico e fantastico, drammatico e grottesco, Polle alle Prugne è una bellissima favola dal sapore antico e nostalgico, capace di far ridere e far piangere ma soprattutto di arrivare dritta al cuore.

Luisa Cocco

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Aprile 2012 20:16