Per la gioia dei bimbi c'è "Un mostro a Parigi" Stampa
Cinema - Cinema
Scritto da Paola Angelotti   
Mercoledì 05 Dicembre 2012 00:26

Finalmente è arrivato nelle sale italiane “Un mostro a Parigi”, ultimo film d’animazione diretto da Eric “Bibo” Bergeron che si è guadagnato il successo della critica internazionale più che quello degli incassi. Prodotto da Luc Besson, il film, ambientato nella Parigi del 1910 subito dopo l’inondazione della Senna, regala allo spettatore un tuffo nella Belle Epoque con modalità proprie del cinema disneyano rivisitate però in modo insolito. È grazie a un superbo lavoro di documentazione e a una riproduzione fedele dei colori della Parigi invernale che pare scivolare dentro un romanzo di Èmile Zola, per quanto la mappa della città risulti un po’ sconvolta da esigenze di scena. Unica pecca un falso storico, che si lascia però perdonare facilmente: gli specchietti retrovisori di Catherine, il furgone di uno dei protagonisti, furono inventati solo l’anno successivo. Riprodotto sapientemente anche lo spirito dell’epoca, quando l’incantamento per il nascente sviluppo tecnologico si alternava alla paura, incarnata nell’immaginario collettivo, nella figura del mostro.

Fulcro della narrazione è una pulce, ribattezzata Francoer (cuore sincero), doppiato da Raf nell’edizione italiana, su cui cadono casualmente una pozione ingigantente e una che rende soave la voce. Diventata enorme terrorizza Parigi finché non incontra Lucille, una cantante di cabaret con la voce prestata da Arisa, che, conquistata dal suo canto, la inserisce nel suo spettacolo. Lucille e Francoeur, insieme a Raul ed Èmile dovranno sfuggire a un ignobile prefetto che ha bisogno di spostare l’attenzione pubblica dalla propria manchevolezza, mostrandosi come salvatore della città per riuscire a diventarne sindaco.

Avvincente per gli adulti, la trama si evolve in un crescendo d’interesse, dove si riconosceranno man mano i punti di forza di altre trame celebri, divertente e tenero per i bambini, con un umorismo misurato e un occhio rivolto alla difesa dei più deboli e dei diversi.

Paola Angelotti

Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Dicembre 2012 11:19